Il manifesto per una “Dangerous Pedagogy”

di L.R.

L'effetto Elvis c'è stato. Quello shaking-up tanto preannunciato è avvenuto.
Soddisfatto e con l'entusiamo contagioso di sempre, Pellegrino D'Acierno, professore di letteratura comparata e lingue alla Hofstra University di Long Island, fa un primo bilancio di questo tour de force. Una conferenza di quattro giorni sugli studi italiani, l'italianistica, in America e non solo dal titolo "For a Dangerous Pedagogy: A Manifesto for Italian and Italian American Studies". Dal 14 al 17 Aprile studiosi, accademici, studenti tra la Hofstra University, la Columbia e la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University hanno discusso di tutto: da come ripensare Dante, al concetto di mafia, il nuovo linguaggio italo americano e l'impatto del Jersey Shore. Un dibattito appassionato e appassionante pensato e condotto per dare una visione globale e soprattutto, come precisa D'Acierno, per provocare.
Nella prossima edizione di Oggi7 di domenica 25 Aprile una cronaca per tirare le somme di questa operazione di italianisti ribelli.