Libera

Corti e forti messaggi d’autore

di Elisabetta de Dominis

 Il prossimo weekend vieni a Cortina: ti prometto che ti faccio divertire”. Maddalena Mayneri è stata di parola. Solo che non ho capito come abbia fatto a divertirsi lei: si è massacrata 40 giorni per portare in montagna “Maremetraggio”, un festival internazionale di cortometraggi che organizza, insieme a Chiara Omero,  per passione da ben 10 anni l’estate a Trieste, facendo salti mortali per stare dentro nelle spese. Perché parliamoci chiaro: con le manifestazioni – se non sei Bertolaso – non guadagni di certo. La rassegna si chiamava “I corti tornano”, infatti erano partiti da Cortina 10 anni fa per approdare a Trieste e mai più tornati, per questione di sponsorizzazioni.

Ma ecco che i più lussuosi alberghi delle Dolomiti hanno aperto le porte ai giovani talenti del cinema italiano. Venerdì 19 marzo, appena arrivati, al cocktail d’inaugurazione all’Hotel Cristallo, ci sono stati serviti dei squisiti, carnosi, proprio così, maccheroni al formaggio e radicchio rosso subito dopo l’aperitivo. Strano, ho pensato. Poi siamo andati a vedere i corti nella sala dell’Hotel Savoia e ho capito: la pasta Garofalo di Gragnano aveva prodotto 2 corti. Ma nei filmati non recitava. Come mai? Al dibattito il responsabile commerciale Emidio Mansi ha spiegato: “I corti che abbiamo scelto raccontano una storia che trasmette il senso del gusto. E’ questo il messaggio che volevamo dare per far capire che a Napoli non c’erano solo le immondizie”. A questo tipo di comunicazione analogica ha creduto anche Intesa Sanpaolo per trasmettere la fiducia nelle banche proprio un anno dopo lo scandalo sui mutui. “Nei corti che abbiamo prodotto, abbiamo voluto che emergessero valori da salvaguardare come l’amore, la famiglia, il rispetto, basati sulla fiducia nell’altro” ha raccontato Fabrizio Paschina, responsabile della pubblicità di Intesa. Resta il fatto che questa nuova forma di pubblicità, molto guardata sul web, regala una storia che ti fa pensare e perciò ti lascia qualcosa, a differenza degli spot pubblicitari che tendono solo a magnificare il loro prodotto.  Fra poco uscirà il primo corto finanziato dall’attrice Anna Falchi semplicemente “perché i giovani vanno sostenuti”. Né business né immagine, solo solidarietà professionale. Un gesto raro in qualsiasi professione, figurarsi nel cinema dove il fine è apparire. Dopo le proiezioni abbiamo fatto un’altra scorpacciata di maccheroni Garofalo, questa volta all’amatriciana. E l’indomani all’Hotel Posta gustato l’aperitivo con Laura Delli Colli che ha presentato il suo libro: “Il gusto nel cinema”, edito da Cooper, con 200 ricette per cucinarsi i piatti di film famosi. Magari la mitica pasta e fagioli di Marcello Mastroianni…

La sera di sabato altri 8 corti, premiati in questi anni, come quelli scelti dalla comunicazione sociale. “Dobbiamo fare presto – dice la cuoca – non abbiamo che 3 ore per fare la spesa e preparare la cena”. Era l’ultima cena, preparata con gran cura, di un condannato alla sedia elettrica e il corto era stato scelto per trasmettere un messaggio contro la pena di morte.

Ma forse il più bello è quello voluto dall’Arma dei Carabinieri. Una ragazza va a sporgere denuncia: “Mi sono stati rubati i sentimenti…” Il carabiniere batte sui tasti della macchina da scrivere mentre le chiede come si è accorta del furto, dove li custodiva, quando è successo… sembra che li consideri oggetti.  “Non me ne sono accorta subito, negli anni… - la ragazza si esprime confusamente - mi sono stati rubati l’amore, la fiducia, la giovinezza…” Alla fine una voce fuori campo legge la denuncia: “La signorina… per 10 anni è stata abusata dal padre”. Sembrava che il carabiniere non avesse capito niente… un bel messaggio per sfatare le barzellette sulla mancanza di perspicacia dei carabinieri.