Musica da Oscar

di Generoso d’Agnese

Sono italiano al 100% . La bellezza emana in modo naturale dall'Italia. Non è un segreto che gli italiani oltre a fare il miglior cibo del mondo hanno anche composto alcuni dei migliori brani musicali mai creati: basta pensare a Rossini e a tutte le cose belle che ha scritto. Sono orgoglioso di avere in questo paese le mie radici e la mia famiglia».
Non potevano essere parole più sincere quelle che Michael Giacchino ha dedicato alla sua terra d’origine, mentre teneva in mano la più ambita delle statuette del mondo dello spettacolo.
La giuria di Los Angeles lo aveva appena proclamato vincitore del Premio Oscar per la colonna sonora del cartone animato “Up”, e Michael aveva voglia di gridare al mondo la sua italianità. Un’italianità per la quale aveva combattuto e che proprio nelle stesse ore, in Italia, qualcuno aveva infangato, lasciando il proprio posto di deputato eletto (secondo l’accusa) con l’inganno e grazie a una residenza fittizia in Belgio.

Michael Giacchino tutto questo non lo poteva sapere perché lui, nel Kodak Theater ha portato tutto l’orgoglio di chi ama con tutte le sue forze le sue radici. E quelle del compositore parlano abruzzese.
Giacchino, nato nel New Jersey 42 anni fa, è molto orgoglioso della cittadinanza italiana, ricevuta l'anno scorso, dopo una battaglia burocratica durata cinque anni. Cinque anni di lotte burocratiche per vedere su un passaporto la parola “italiano” e per confermare il suo  tributo a chi attraversò l’Oceano in cerca di una vita migliore. Giacchino è cresciuto nel New Jersey e ha frequentato la School of Visual Arts a New York City, dove ha conseguito una laurea minore in storia. Ha iniziato a lavorare come compositore di colonne sonore nel 1997, su richiesta di Steven Spielberg che cercava musiche per il videogioco tratto dal film ''Jurassic Park - Il Mondo perduto''. L’italiano in poco tempo entrò a far parte della Dreamworks componendo le partiture di molti altri giochi di successo. Anche le partiture dei primi tre capitoli della serie “Medal of Honor”, (“Underground”, “Allied Assault” e “Frontline”) sono improntate alle musiche di John Williams per il film di Spielberg “Salvate il soldato Ryan”.

Grazie a questi lavori sinfonici, Giacchino ottenne diversi premi, e collaborò alla realizzazione di molti ulteriori giochi di natura bellica, ispirati alle vicende della Seconda Guerra Mondiale, tra cui “Call of Duty”, “Call of Duty”, “L'Ora degli Eroi” e “Secret Weapons Over Normandy”. Sue sono la colonna sonora del videogioco basato sulla serie televisiva “Alias”, di “Medal of Honor”, “Airborne”, “Turning Point: Fall of Liberty” e il tema del gioco “Black”. Giacchino ha prodotto anche le musiche di “Fracture”, composte da Chris Tilton e Chad Seiter, suoi abituali collaboratori in veste di orchestratori.
Nel 2001, il  produttore della serie televisiva “Alias”, J. Abrahams scoprì Giacchino attraverso il suo lavoro nei videogame e lo incaricò di comporre la musica per il suo nuovo telefilm. L’italoamericano non deluse le aspettattive scrivendo una partitura ricca di sinergie tra musica elettronica e musica orchestrale. Il successo dei suoi progetti lo portò a comporre anche le musiche dei successivi progetti di Abrams, ottenendo particolare notorietà con le serie televisive “Lost” e “Fringe”.

Il 2004 vide Giacchino comporre la partitura de “Gli Incredibili”, iniziando una proficua collaborazione con la Pixar. Per questo film Giacchino si ispirò alle composizioni di  John Barry, autore delle musiche dei primi film su James Bond e per la serie televisiva “Attenti a quei due”, e  si guadagnò il plauso di Hollywood che ormai lo aveva scelto come uno dei musicisti più affidabili per i propri prodotti.
Nel 2006 il compositore originario di Casoli collaborò con Abrams musicando le tracce del suo primo lungometraggio, ''Mission Impossible III'', proseguendo con ''Speed Racer'', ''Cloverfield" e con le musiche della nuova serie televisiva ''Star-Trek''. Giacchino, collaborando con la Pixar, ha scritto anche le musiche degli ''Incredibili'' e ''Ratatouille'' e infine per la Dreamworks ''Up'' ed ha già ottenuto un Emmy Awards per la colonna sonora di ''Lost'' ed un Grammy Award alla migliore colonna sonora con ''Ratatouille''.
«I miei genitori – ha spiegato Giacchino - mi hanno sempre incoraggiato a seguire il mio istinto creativo: fu mio padre a prestarmi, quando avevo nove anni, la sua macchina da presa a otto millimetri e mai una sola volta mi sono sentito dire "stai sprecando il tuo tempo”».

Quella del premio Oscar 2010 è una storia  che divide il suo orgoglio tra la Sicilia e l’Abruzzo.
I genitori infatti provengono dalle due regioni e il cognome porta inconfondibile il suono della  Sicilia (precisamente di Caccamo). Il ramo materno è però abruzzese, e le sue radici pescano nella cittadina di Casoli (CH).
Il compositore è nato il 10 ottobre del 1967 da Michael Giacchino (nato a Philadelphia, PA, il 3 luglio del 1934) e  Josephine Fortunato (nata a Ardmore, PA, il 3 maggio del 1938).
Il suo bisnonno paterno, Michele Giacchino, nato il 24 aprile del 1876 in Caccamo - PA (morto a Philadelphia l'8 gennaio del 1913) e sposato con Biagia Brasilla Sanfratello, nata il 4 febbraio del 1889 anch'essa nata a Caccamo, emigrò in America nel 1902.  Il nonno paterno, John Giacchino, nacque a Philadelphia, il 15 ottobre del 1905 e sposò Stella Aiello, nata nel 1908 a Barrafranca (Enna).

«John, il padre di mio padre - ha detto Giacchino - viveva a Philadelphia e faceva il sarto». 
Il nonno Antonio Fortunato (nato a Casoli e figlio di Giuseppe Fortunato che emigrò in America nel 1920) e la nonna Luisa Vizzarri (figlia di Antonio Vizzarri e di Carmela Filippone), erano i genitori di sua madre Josephine. Anche i fratelli del nonno materno, Pietro (morto l'11 agosto del 2004) e Angelina, sono nati a Casoli.
Rimasto in contatto con i cugini che vivono in Italia, grazie all'acquisizione della cittadinanza italiana Michael è a tutti gli effetti anche un cittadino europeo.

«Il motivo che mi ha spinto a lottare insieme con i miei fratelli - ha precisato - è strettamente legato al recupero delle nostre radici familiari. Compresa la possibilità di trasmettere la cittadinanza italiana ai miei figli».
L’euforia per la grande vittoria nella corsa al premio Oscar è durata solo poche ore. Il compositore sta infatti registrando  negli studi della Warner la musica della decima puntata di "Lost", dando seguito a una passione che ha saputo imprimere.

«Molti ragazzi - ha concluso il compositore - non hanno lo stesso sostegno che ho avuto io. A loro dico: credeteci!»