EVENTI/CONFERENZE/Dalla pizza al Phd, da Dante al Dna

di Francesca Forzan

Una nuova Italia a New York: dalla pizza al PhD, da Dante al DNA”. È questo il titolo della personale lettura che il Console Generale d’Italia a New York, Francesco Maria Talò, ha dato dell’Italia che si respira  oggi in America e a New York. L’incontro si è tenuto martedì al Graduate Center della City University of New York, e a introdurre il Console Talò, c’era il professor Anthony Julian Tamburri, preside del Calandra Italian American Institute della Cuny.  Ha partecipato anche Valentina Petricciulo, responsabile Desk Investimenti dell’ Istituto del Commercio Estero di  New York.  

In un mix di etnie e culture come quello che si vive a New York, quella italiana è una delle più rappresentate e una di quelle che vanta un passato molto lungo e ricco di storia. Proprio per questo, secondo Talò, "è importante sottolineare i valori della cultura italiana, trasmetterli, mostrarne anche gli aspetti negativi e stereotipati affinchè questi possano essere compresi  e, se necessario, allontanati, perchè la sua specificità non si perda negli anni e nelle strade di un paese come l’America, in continua evoluzione".  Per  "raccontare" l’Italia americana Talò ha utilizzato l’alfabeto. Ventuno caratteristiche di un paese come l’Italia che cambia in tradizioni e costumi e che, proprio per questo, non deve dimenticare quello che fino ad oggi l’ha resa un paese stimato e amato.

Ad iniziare l’alfabeto è la "A" di arte con la quale il console Talò ha ricordato che la maggior parte del patrimonio culturale del mondo si trova proprio nel "bel paese" che vanta più di 3400 musei e 2000 aree archeologiche. Poi la "B" di "brindiamo", l’Italia è infatti uno dei più grossi produttori di vino ed esportatori negli Stati Uniti e nel mondo. "C" di creativity, un’idea che fa pensare a nomi che hanno contribuito a far grande il nome dell’Italia in America come nel mondo da Leonardo da Vinci, al fisico Volta, dal giovane Lorenzo Thione, a Miuccia Prada e tanti personaggi ancora. Alla lettera "D" l’associazione è immediata al design, settore per cui l’Italia può vantare nomi e prodotti conosciuti in tutto il mondo; la famosa mappa della subway newyorkese, è stata progettata dai designer italiani Lella e Massimo Vignelli. "E", invece, per emigrazione. Tra fine ’800 e inizi ‘900 furono quattro milioni gli italiani che arrivarono in America.  Molti immigrati fecero ritorno a casa dopo pochi anni, molti restarono, gettando le basi per il loro futuro. L’attuale Presidente della Camera dei deputati, Nancy Pelosi, oltre ad essere la prima donna a ricoprire quest’incarico, è anche la prima italo americana con questo ruolo.

"E" rimanda anche ad"earthquake", terremoto, espressione a cui si legano ricordi dolorosi per l’Italia, come il terremoto di Messina  del 1908, o quello del 2009 in Abruzzo. A questi tuttavia si associa però anche il vanto di una rete di sostegno e solidarietà fornita da enti come la "protezione civile" conosciuti in tutto il mondo. "F" è invece il fashion, sono i grandi nomi degli stilisti e  delle case di moda italiane di grande fama. A raccontare la lettera "G", sono Galileo Galilei, padre della moderna astronomia e il Gran Sasso, massiccio montuoso dell’Appennino, sotto il quale si trova un importante sistema di laboratori dedicati allo studio delle particelle della fisica. Ma la "G" ricorda anche il grave problema per l’Italia dell’immondizia, ‘garbage’ e ancora, il recente accordo tra Google e il governo per digitalizzare oltre un milione di libri antichi. La "H" è hystory concetto che, come ha detto il Console, "per l’Italia, non serve nemmeno commentare".  

La "I" riporta invece ad un altro grande settore che contribuisce a far grande il suo nome nel mondo, quello industriale dove a far da padrone è il mercato dell’auto. Anche per la "L" di literatur gli esempi sono tanti e portano a nomi come Dante, Umberto eco, Alessandro Baricco e tanti altri ancora.  "M" sta per mediterranean diet che "l’intero modo ci invida non solo per la bontà e la diversità dei cibi, ma anche perchè è sinonimo di salute" ha commentato Talò. Alla lettera "N", i nobel  di cui gli italiani vantano ben 20 titoli mentre la "O" rimanda all’opera da Verdi a Pavarotti, nomi che hanno fatto della musica la quint’essenza dell’Italia. Con la "P" il console ha invece voluto ricordare il peacekeeping e le tante truppe intaliane impegnate nelle missioni per il ‘mantenimento della pace nel mondo’. "Q" invece per qualità della vita che l’Italia può offrire per un insieme di caratteristiche che lo rendono un paese unico al mondo. "R" di Roma, la città dove meglio si intrecciano passato e modernità, dove convivono a poca distanza architetture come il Colosseo e il nuovo museo contemporaneo Maxxi di recentissima inaugurazione. "S" per lo sport che, al contrario di quanto si dica e possa sembrare, in Italia non è solo il calcio.

Con la lettera "T" il pensiero va alle tecnologie, mentre con la "U" all’università italiana e a tutti gli studenti e ricercatori che dall’Italia si spostano in America per lavorare e studiare. La "V" porta al ricordo della tanto amata Vespa, la due ruote della Fiat la cui storia ha percorso decenni di kilometri. All’ultimo posto la "W" di woman, un pensiero alle donne italiane che si chiude su questo zoom, "Z", dell’Italia di oggi.