TEATRO \ BROADWAY & DINTORNI/Su sesso e potere

di Mario Fratti

Decine di iniziative, attrici eccezionali. Devo scegliere a volte attrici per le mie commedie. Ne vengono trecento alle audizioni.Basta un breve monologo per giudicarle. Nella commedia “Venus in Fur” di David Ives (Classic Stage – 136 E 13) il commediografo regista Thomas (Wes Bentley) sta per andare a casa dopo aver visto decine di attrici. Arriva l’ultima, affannata, primo istinto sarebbe di mandarla via ma il suo comportamento è così frenetico e insolito che Thomas decide di ascoltarla. Lui sa che il dramma include sado-masochismo. E’ pronta a tutto. Il testo è ispirato da Masoch, lo scrittore che ci ha dato il termine masochismo. Vanda ha avuto in anticipo dal suo agente delle pagine. Le conosce a memoria. Assistiamo ad una teatralissima commedia in cui non si sa se stanno improvvisando o leggono battute dal testo. Vanda è affascinante come donna e come attrice. Prevale e riduce Thomas a schiavo, suo segreto desiderio. Lui ha scritto il testo, forse, per essere intimorito, minacciato, torturato.

L’ultima immagine vede Venere che avanza verso il terrorizzato, ammanettato Thomas. Novanta minuti di buon teatro. Nina Arianda vincerà molti premi. “Madre Coraggio” di Bertold Brecht viene rappresentata spesso perchè la protagonista deve essere una donna eccezionale. Abbiamo visto e ammirato molte stelle in quel ruolo. Il teatro NAATCO (220 E 4th) presenta una versione con attori prevalentemente asiatici. La protagonista è Mia Katigbak. Un personaggio che ama la guerra perchè le porta profitto. Vende merci, cibo, armi. E’ che amano la pace. “Madre Coraggio” è unica , differente. Versione concepita e diretta da Ruben Polendo. Riscritta da Jenny Connell. Approccio di avanguardia audace, con biciclette e costumi tutti bianchi. L’amica che ho portato con me, ha fatto tante domande. Non capiva le azioni di J.N. Schneider (quello che nasconde i soldi) orville Mendoza (cuoco sfacciato) Marcus Ho (il prete con bibbia) e Nikki Calonge, l’attrice muta che salva eroicamente una città.

Nel teatrino 59 E 59, “Conviction” di Oren Neeman (dal romanzo “la Confessione” di Y.Ben-Nachum e A. Dayan). Siamo nel 1962 a Madrid. Prof. Tal (Ami Dayan) è stato arrestato perchè ha cercato di rubare documenti sull’Inquisizione. Il direttore degli archivi (Kevin Hart) lo interroga. Vuole sapere il perchè. Si torna a Salamanca nel 1486. Tal è ora Gonzales, un prete con dubbi. S’innamora della bella Isabel (Catharine Pilafas) un’ebrea che gli sorride e lo accetta. Ma era una situazione peccaminosa. Il direttore (K.Hart) diventa ora l’uomo che condanna e perseguita. Perchè Tal voleva rubare quei documenti? E’ alla ricerca del suo passato.
Era un suo antenato cristiano o ebreo? Viene perdonato. Capiscono il suo dubbio, il suo tormento. Tre bravi attori. L’autrice Susan Charlotte presenta un suo nuovo testo nel programma “Recipe for Life” (Acorn Th. 410 W 42). In “The Hairdresses” abbiamo le interessanti confessioni di due donne. Maria Tucci cerca di convincere Patricia (Kathleen Chalfant0 su un taglio speciale dei suoi bei capelli. Scopriremo alla fine che è solo una parrucca che nasconde gli effetti del cancro.

Due eccellenti attrici. Maria Tucci è anche in “The Love Course” di A.R. Gurney. Un perfetto atto unico in cui un professore (Harris Yulin) viene interrotto durante la sua lezione sull’amore da una collega che lo ama e odia allo stesso tempo. Intervengono, sapientemente, anche i due attori Miriam Silverman e Jake Robards. Gurney non delude mai. Anche due interessanti monologhi letti da abili lettrici: Frances Sternhagen in “Tallulah finds her kitchen” e “Menu by Jessie” scritto e recitato da Tandy Cronyn. Riappare il tema del cancro. (spettacolo Cause celebre- fondazione Tina’s wish).

Tanti turisti a New York, amici che mi chiedono quali spettacoli vedere. Suggerisco spesso “Blue Man Group” perchè è insolito, unico, indimenticabile. Tre uomini in blu che sono abili atleti e prendono in giro l’arte moderna, producendola con l’aiuto degli spettatori. Non serve conoscere l’inglese. Dura da anni. Applausi entusiastici.
Il teatro “New City” di Crystal Field è sempre attivissimo. Si può andare alla cieca. C’è sempre una novità da ammirare. Hanno organizzato anche una festa speciale per sponsorizzare nuove opere, nuovi autori: “Love N’ Courage”, una celebrazione riuscitissima. Abbiamo ascoltato ed applaudito i presentatori di Charles Busch e Julie Halston, un polemico monologo recitato con passione da F.Murray Abraham, canzoni di Phoebe Legere, un bravo commediografo Romulus Linney, canzoni interpretate dalla brava Tammy Grimes, una simpatica confessione di Elaine Stritch, ricordi di Eli Wallach e Anne Jackson e due agilissimi ballerini di tango: l’italiana Anna Amadei e Daniel Fetecua-Soto. Cose italiane? Certo. I giovani di New York e The Sunday NYC hanno organizzato le “Olimpiadi delle bellezze”. Presentate con stile da Rossella Rago e Graziano Casale. Quindici belle italo-americane. Sono anche state interrogate. Hanno saputo rispondere con saggezza parlando di amore per la famiglia e la cultura. Hanno cantato e ci hanno divertito Chris Macchio, Simona D.  e Gio Moretti.
Nell’elegante Hotel Marquis, il produttore Lucio Caputo ha saputo organizzareuna festosa presentazione di vini e cibi italiani.

Ha invitato quest’anno anche la nota cantante romana Elena Bonelli che è anche regista di un nuovo film e ha avuto lo scorso anno un trionfo al Carnegie. Canzoni appassionate, applausi entusiastici. La stella Tv Simona Ventura ha presentato le modelle e ha tagliato la torta preparata dal ristorante San Domenico. Tra i vini preferiti “Astoria”, “Conca D’Oro – Cerasi” presentato da Elena Bonelli, “Ruffino”, “Casabella”, “Fratelli Muratori”. Altri dodici eccellenti vini. Per dettagli: Wine Institute, 60E 42th Street, 212 867 4111.