Che si dice in Italia

Quel vecchio saggio

di Gabriella Patti

Un politico italiano, filmato dalla televisione che lo ha mandato in onda, dice a un pubblico di ragazzi: “Fatemi tutte le domande che volete, anche le più impertinenti. Io sono qui per rispondervi perché è giusto così”. Fantascienza? No perché, ripeto, c’è la prova documentale circolata sui teleschermi in questi giorni. Il politico è -  anzi, purtroppo, era - Sandro Pertini, il presidente della Repubblica di cui cade il ventesimo dalla morte. Altri tempi. Oggi se fai una domanda non concordata a un politico, come minimo vieni accusato di essere … un comunista. Anche se non hai mai votato a sinistra e se i comunisti, come i dinosauri, si sono estinti da lunga pezza.

   DEL RESTO A UNA VOLPE può anche capitare di perdere il pelo ma, sappiamo, il vizio non lo può perdere. Ci risiamo con le candidature di ragazze prosperose che Mister B., incurante delle critiche, metterà nelle liste del Pdl anche nella imminente tornata elettorale. La candidatura dell’ex igienista dentale la 25enne Nicole Minetti che le foto ci mostrano esibire una notevole scollatura quando faceva la velina in tv, ha colpito molto i quotidiani esteri. Oltre alla Minetti, c’è chi cita la “Angelina Jolie pugliese’”, Graziana Capone. La Minetti si è difesa così: «Mi aspettavo le critiche e le strumentalizzazioni, anche se mi sembrano francamente esagerate. Ho il mio curriculum, mi sono preparata e credo di essere adeguata al ruolo che potrei andare a ricoprire. Sono consapevole di essere giovane e di avere ancora molto da imparare. Ma non mi piacciono i giudizi affrettati e credo che le persone vadano misurate sul campo». Mister B., di sicuro, deve averla già misurata visto che lei stesse ammette di avere ricevuto dei braccialetti in regalo dal Capo. Che dire? Potrebbe anche avere ragione, certo, non bisogna avere pregiudizi. Anche una ragazza senza esperienza (politica, intendo) può rivelarsi una sorpresa. Ma c’è quasi da rimpiangere quell’imperatore romano, Caligola, che in spregio al Senato diede uno scranno al suo cavallo.    

   NON E’ SCRITTO DA NESSUNA PARTE, queste cose non si scrivono: si fiutano. Ma appare indubbio che in queste ultime ore, con l’esplosione dei nuovi mega scandali che travolgerebbero una balena ma lasciano indifferente l’Italia, il cautissimo Corriere della Sera stia “riorientando la barra”. Un lungo articolo di Luca Cordero di Montezemolo, che con il giornale di via Solferino ha parecchio a che fare, tuona contro la corruzione, una “lotta titanica a cui tutti devono partecipare”. E, in altre pagine, si riferisce con molta precisione delle manovre che sarebbero in atto per il “dopo Berlusconi”. Pierferdinando Casini next, con l’avallo del solito timoniere nascosto D’Alema? Così ventila il foglio che fu della grande borghesia lombarda. Di sicuro, mister B. è agitato e il giornale lo riferisce.   

    VOLETE UN’ALTRA PROVA dello scarso peso internazionale dell’Italia, un peso sempre più in diminuzione. Dopo essere stato per due anni il rappresentante dell’Unione Europea in Afghanistan e avere svolto bene l’incarico, l’ambasciatore Ettore Francesco Sequi deve farsi da parte. Al suo posto, americani e inglesi (che c’entrerebbero gli americani? Ma questa è un’altra storia) hanno voluto un ex ministro lituano che conoscono perché è stato ambasciatore sia a Washington sia a Londra. L’Italia, assicura Sequi che ha scritto una bella lettera molto diplomatica di congratulazioni al suoi successore, ha fatto di tutto per confermare il proprio uomo. I risultati si sono visti.