SPECIALE/MOSTRE/Ispirati dal maestro de Chirico

di Filomena Troiano

Ad un anno dalla retrospettiva del Musée d'Art Modern di Parigi, approda a New York City l'american tour di Giorgio de Chirico. La mostra, ospitata dalla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University, dal 17 febbraio all'11 marzo, intitolata "Omaggio a de Chirico", è la tappa di un percorso che rappresenta, ad oggi, il tributo più importante reso al Maestro dopo la sua scomparsa.

Curata da Antonio Porcella, amico storico dell’artista e da Gloria Porcella con il sostegno della Galleria Ca’ d’Oro di Roma, la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico e sotto l’egida della Nazioni Unite e della Società Dante Alighieri di New York, l’esposizione rappresenta un’interessante selezione di opere di numerosi artisti, settanta per l'esattezza, che per ispirazione o dedizione hanno reso omaggio negli anni a de Chirico.
 La collettiva, un american tour appunto, mette in scena la terza vetrina, in ordine di tempo, dedicata al Genio dell'arte, dopo quella presso la Galleria Ca’ d’Oro a Piazza di Spagna nel 2008 allestita in occasione dell’anniversario dei centoventi anni dalla sua nascita che idealmente ha proseguito quella già ospitata nel 1975 in presenza del Maestro stesso.

 Prima di New York City, dal 20 gennaio al 4 febbraio, aveva dato alloggio alla rassegna l’Istituto St. Thomas d’Aquinas a Miami.
Le porte della mostra si sono aperte alla presenza del presidente della Società Dante Alighieri, Claudio Angelini, affiancato dal vice Console a New York Maurizio Antonini.
 Angelini, tra coloro impegnati a portare il progetto in America, ha sottolineato come "un omaggio all’opera di de Chirico sia un omaggio a un filosofo globale del nostro tempo. E come le sue tele comunicano, o meglio quasi indagano chi le guarda, così la sua forza sembra contagiare gli artisti che gli rendono onore".

 Il primo piano della Casa Zerilli-Marimò abbonda delle opere di Enrico Prampollini e Renato Guttuso, Ennio Calabria e Mario Ceroli fino a quelle più recenti di Jean Pierrre Duriez, Fabiana Roscioli e Manuel De Francesc.
 Una serie di dipinti, installazioni, fotografie e sculture per celebrare il Genio del metafisico, del Maestro dell’enigma. Opere che evocano l’arte di un modello senza tempo che ha rivoluzionato, con i suoi manichini, le sue piazze, i suoi cerchi ridotti a essenza pura, la storia dell’arte. Questo itinerario riunisce e rende manifesti il lascito considerevole e la sua varia eredità del Maestro di Volos attraverso la voce vivente degli artisti che si sono incamminati sulle strade dell'arte aperte e indicate da de Chirico. Ad ogni artista esposto alla New York University bisogna riconoscere il merito della capacità di osservare e leggere de Chirico attraverso strumenti esclusivi creando così opere originali e allo stesso tempo uniche nel proprio genere.

Le realizzazioni partono da un lavoro nato dall'estro di Sergio Ceccotti del 1967,  "Omaggio a de Chirico", fino alla recentissima installazione dell’artista Pierluigi Slis, "Il minestro", del 2009. Quindi nei lavori di Jezek ("Lo sguardo di de Chirico"), Caruso ("San Giorgio  il drago"), Giorgi ("La casa del Signor Dudron e dintorni") e tanti altri, la presenza e il permanere di tracce e di echi significativi dell'eredità del Genio della scuola Metafisica.
Agli inizi di aprile le opere toccheranno le coste del Pacifico, le ospiterà Los Angeles nell'ultima tappa di un tour metafisico.