SPECIALE/MODA/Lo stile italiano a Bryant Park

di Greta Valigi

Anche quest’anno, Mercedes-Benz Fashion Week, ha piantato il suo tendone bianco a Bryant Park, durante una settimana all’insegna di un clima alquanto bizzarro.

Alla vigilia del primo show, giovedì, il mondo della moda è stato totalmente sconvolto dalla notizia della perdita improvvisa e sconcertante del famoso stilista Alexander McQueen toltosi la vita a soli 40 anni nella sua casa di Londra. La sua morte ha gettato un’ombra sulle passerelle di Manhattan; fuori delle sfilate infatti modelle, stilisti e giornalisti hanno commentato con sgomento e tristezza il suicidio dell’eclettico e irriverente principe della moda inglese mentre di fronte al negozio del designer nel Meatpacking District si è creato un memoriale improvvisato di foto e fiori.

Tornando agli shows di Bryant Park, grandi nomi e nuovi talenti si susseguiranno per tutta la durata dell’evento iniziato venerdì scorso; Marc Jacobs, Michael Kors, DKNY, Calvin Klein e Ralph Lauren per citarne alcuni. Presenti anche gli italiani con Diesel, il noto marchio di Jeans e abbigliamento (sotto gli occhi di tutti in questi giorni per l’irriverente campagna pubblicitaria che decanta “Be Stupid”) con la linea BlackGold, e La Perla, casa di moda celebre per le sue collezioni di biancheria intima di lusso che ha aperto venerdì le sfilate.

E quest’anno a New York l’Italia sarà in prima fila anche in una veste inedita. Sotto le tende di Bryant Park è stata installata infatti una mostra espositiva dedicata interamente all’accessorio italiano, voluta e organizzata dall’ICE (Istituto del Commercio Estero) in collaborazione con FIAMP, Federazione Italiana Accessori Moda e Persona. La presentazione alla stampa dell’evento si è tenuta venerdì 12 al W Hotel di Times Square, presieduta dal Direttore Esecutivo dell’ICE per gli Stati Uniti, Aniello Musella e dal Presidente di FIAMP, Mauro Muzzolon.

Musella si è espresso con fierezza, ricordando il valore e l’importanza che l’accessorio italiano rappresenta, e la forza notevole che questo esercita sul fatturato dell’esportazione italiana all’estero, e in particolare verso il mercato statunitense. Ha poi proseguito: “Questa installazione è una vetrina di prim’ordine per i nostri prodotti, alla vista di stilisti, buyers e stampa stranieri, i quali per tutta la durata della Fashion Week popoleranno le celebri tende bianche. L’accessorio italiano tuttavia detta le regole in fatto di stile e stabilisce la differenza tra il prodotto di fascia media e quello di fascia alta; l’inimitabilità della qualità e della realizzazione sono il risultato di una tradizione artigianale unica. In un evento di tale rilievo mediatico come la settimana della moda di New York, dove le firme italiane non sono chiaramente le protagoniste, vogliamo ribadire la presenza e la centralità del ‘made in Italy’ a livello internazionale”.

La mostra comprende l’esposizione di calzature, prodotti di pelletteria, pellicceria, gioielleria e occhialeria, ed ogni categoria presenterà le ultime tendenze in fatto di stile, tutte firmate da nomi illustri della moda italiana.
Il Professor Mauro Muzzolon, Segretario generale di FIAMP, ha spiegato che la giovane Federazione è nata grazie all’unione delle singole associazioni a capo delle varie categorie, per poi sottolineare l’importanza dell’industria dell’accessorio all’interno del panorama produttivo italiano: “Siamo una realtà costituita da 280 mila addetti, caratterizzata da un fatturato annuale di 30 miliardi di dollari e 16,5 miliardi di dollari in esportazioni. Ora la distribuzione è cambiata e siamo presenti in tutta la catena del processo, non più solamente in punti vendita specializzati”

Tornando poi a parlare dell’esposizione a Bryant Park ha definito l’evento come un piccolo assaggio di quello che avviene due volte all’anno a Milano: “Offriamo una settimana espositiva Milanese che è indubbiamente la manifestazione più significativa a livello mondiale per quanto riguarda l’universo dell’accessorio moda; in pochi giorni è possible visitare MICAM, la fiera della calzatura, MIFUR, la fiera della pelliccia, MIPEL, quella della pelletteria e MIDO per quanto riguarda l’occhialeria, il tutto in uno spazio espositivo di 250 mila metri quadri per un totale di 5 mila aziende presenti e 120 mila compratori. Per quanto riguarda la nostra presenza di quest’anno a New York, direi che è solo il primo passo di FIAMP all’estero; è la prima volta infatti che ci relazioniamo ad un mercato straniero”.

Quest’esposizione riflette un altro successo del tricolore, simbolo inconfondibile dell’unicità del nostro Made In Italy, un prodotto italiano del quale si può esserne fieri.
Intanto, proprio in questi giorni, si stanno definendo le date della settimana della moda di Milano, a quanto pare fortemente influenzata dalla decisione della signora Anna Wintour (Vogue U.S.A.) di parteciparvi ma solo per un lungo week end. Il tentativo delle case di moda di sfilare durante la sua permanenza ha creato seri problemi nella distribuzione degli show che si susseguiranno senza sosta l’uno dietro l’altro. Sono intervenuti così, nella polemica sulla riduzione delle sfilate milanesi, Santo Versace, presidente della Fondazione Altagamma, e Luisa Todini, presidente del Comitato Leonardo: “E’ del tutto inutile e fuorviante prendersela con Anna Wintour, che è una professionista che agisce secondo i propri legittimi interessi e pianifica di conseguenza le sue attività. E’ invece indispensabile che le eccellenze industriali del nostro Paese, e specialmente quelle che hanno una così forte notorietà mondiale, tornino a centrarsi su se stesse, prescindendo quanto più possibile dalle influenze esterne, per quanto autorevoli”, hanno sostenuto in un una nota.