EVENTI/CULTURA&TURISMO/Macerata si presenta a New York

di Marina Carminati

E' al quarto posto in Italia per la qualità della vita, oltre ad essere la citta più longeva: in media una donna arriva a compiere circa 85,1 anni. Si tratta della provincial di Macerata, un luogo che rappresenta una consolidata attività balneare, un’attrazione naturalistica e paesaggistica, una gastronomia eccellente e uno dei fulcri dell’opera lirica.

La città e la sua provincia marchigiana è stata presentata all’Italian Government Tourist Board North America con l’iniziativa “Macerata in New York”, evento nato per promuovere il territorio, le eccellenze del cibo, del mondo produttivo maceratese e lo Sferisterio Opera Festival.
 “E’ uno dei posti più sicuri al mondo – ha esordito Riccardo Strano, direttore dell’Italian Government Tourist Board prima di cedere la parola alle Istituzioni – con una magnifica cucina, una stupenda natura e una granda cultura: ingredienti essenziali che la renderanno capace, grazie al lavoro della sua Provincia, di farsi conoscere dall’America.

 “Un ambiente particolarmente suggerito a un New Yorker -  ha continuato Franco Capponi Presidente della Provincia di Macerata – che può vivere la montagna, il mare o l’archeologia nello stesso luogo, percorrendo solo pochi chilometri di macchina”. Questa provincial, di solo 301.523 abitanti, possiede un magnifico Sferisterio, 44 musei generici, 22 teatri, 6 musei archeologici e decine di itinerari turistici-culturali.
 Parte dello splendore delle Marche è stato mostrato ai partecipanti dell’evento con la ormai famosa pubblicità di Dustin Hoffman mentre recita l’Infinito di Leopardi.

Il video spot diretto dalla regia di Giampiero Solari, uscito in Italia intorno al 20 di gennaio, riprende i paesaggi più rappresentativi delle Marche: il palazzo ducale di Urbino, la Rotonda di Senigallia e Recanati, l’ansa del fiume Esino, ben conosciuta da enologi e buongustai per il Verdicchio, ed altre bellezze naturali del territorio. E ancora, itinerari architettonici che partendo dalla piazza centrale si snodano attraverso le vie ed i nobili edifici del centro, senza però trascurare, nei dintorni, gli edifici religiosi.

I partecipanti hanno seguito con interesse e passione questa proiezione accompagnata da musiche coinvolgenti, facendo ricordare a chi l’Italia la conosce alla sua bellezza.“Le parole possono aggiungere poco alle immagini – ha detto Cappone a termine del video documentario – la provincia di Macerata è un contenitore di magia e saremmo felici di trasferirla agli americani. Questa magia al di fuori dell’autostrada rappresenta la reale Italia, il paese della musica: sotto le stelle di Macerata, nell’antico Sferisterio, hanno cantato i più grandi del mondo”.

“L’opera lirica – è stato detto – è un prodotto unico al mondo” ed è soprattutto un “vettore” straordinario se veicolato attraverso simili iniziative, che vedono la totale collaborazione tra istituzioni ed aziende.
A Capponi è seguito Francesco Maria Talò, Console generale d’Italia a New York, il quale, rivolto al pubblico ha esaltato le ricchezze e le eccellenze della provincia di Macerata: “Territorio esclusivo dove si mangia bene, si vive a lungo, meta ideale per  rilassarsi dallo stress delle grandi metropoli”.

A chiudere gli interventi è stato Giovanni Ballarini, Presidente dell’Accademia Italiana della cucina (che ha tenuto martedì sera un gala dinner a Metropolitan club di Manhattan per celebrare i suoi cinquant’anni), che ha esordito dicendo: “Musica e gastronomia sono arti effimere che regalano emozioni. L’Italia è il paese che in assoluto vince per la nutrizione: siamo i primi a godere a tavola. La cucina è come la lingua, una espressione in continuo movimento. La longevità nell’area marchigiana di cui si parlava pocanzi, è dovuta soprattutto alla cucina”.

Presenti all’incontro anche il consigliere provinciale Isabella Parrucci, presidente della commissione consiliare Cultura e Turismo, Maurizio Lombardi dell’agenzia di comunicazione Mirus di Macerata, gli imprenditori maceratesi Gianni Marcone, Marco Cartechini, Orietta Varnelli, Luigi Pasqualini in rappresentanza delle aziende Toma, Oleificio Cartechini, Distilleria Varnelli e Horo, che hanno creduto totalmente nell’iniziativa contribuendo ad accendere la magia dello Sferisterio a Manhattan.