MUSICA CLASSICA & LIRICA/Belle gemme dall’Italia

di Silvia Forni

Un concerto da non perdere sarà presentato il prossimo martedì 2 febbraio, ore 7:30 pm, al Carnegie Hall di New York (881 7 avenue, 212-247-7800): “Symphony in C”, con la partecipazione del rinnomato soprano italo-norvegese Elizabeth Norberg-Schulz e il famoso direttore d’orchestra Mattia Rondelli. Il tutto è sponsorizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e il Pastificio Cocco.
Lo scopo del concerto è di promuovere musiche classiche e contemporanee raramente eseguite e trasformarle in qualcosa di più accessibile a tutti, non solamente a tutti gli “insiders” e intenditori musicali. Rondelli afferma che molti “masterpieces”, pezzi famosi, scritti da compositori italiani potrebbero essere riscoperti, specialmente dai non esperti.

“Mi riconosco molto di più nel lavoro estero, ho lavorato a San Pietroburgo e ultimamente a Chicago. Qualche volta la maggior parte della musica italiana è ingiustamente sconosciuta e a me piacerebbe rendere questa musica accessibile a tutti”, dichiara Rondelli.

Il programma della serata al Carnegie Hall include tre pezzi musicali raramente fatti ascoltare al pubblico: Riccardo Luciani “Le Tombeau Perdu”, Giuseppe Verdi “String Quartet in E minor” e Boccherini “Stabat Mater”, per soprano e orchestra.

Mattia Rondelli è un rinomato direttore d’orchestra con esperienze nazionali ed internazionali in Svizzera, Inghilterra, America e Cina. Si è diplomato al Conservatorio Musicale di Milano e si è specializzato per anni con Piero Bellugi a Firenze, con Donato Renzetti all’Accademia musicale di Pescara e con Jorma Panula alla scuola di musica di Fiesole. Recentemente ha avuto il suo debutto al MITO Festival e ha guadagnato successo in un concerto con I Virtuosi del teatro alla Scala e con il famoso soprano Barbara Frittoli al Festival di Bologna, con un  concerto che sarà presto introdotto nel mercato musicale grazie a SonyBMG.  

Negli ultimi anni l’attività intensa di Rondelli lo ha portato nel podio dell’Orchestra sinfonica di Arturo Toscanini. Nel 2004 è stato il primo ospite conduttore invitato da Gianandrea Noseda, lavorando con l’orchestra del festival “Settimane Musicali”.

Rondelli afferma che la sua amicizia con il soprano Norberg-Shulz inizia in modo molto positivo: “L’amicizia che mi lega a Elizabeth nasce dal fatto che entrambi amiamo la musica. Lei, molto più conosciuta di me, ha cantato nelle più prestigiose opere del mondo, Metropolitan Opera, Teatro alla Scala, l’Opera Lirica di Chicago, il Covent Garden, l’Opera di Bastille, il Teatro di Real Madrid e molte altre. In più ha anche collaborato con i più prestigiosi conduttori dei nostri tempi: Abbado, Colin Davis, Muti, Maazel, Mehta, Chung, Solti e così via. Io credo che oggi possa esistere una pluralità di scelta nella musica, ma quello che stiamo cercando di fare con Elizabeth è espandere il gruppo di persone che ascoltano quella musica. Mi piacerebbe lavorare in Italia, ma preferisco l’estero, semplicemente perché è meno duro in un certo senso. Purtroppo l’Italia, spesso, per certe cose, non riconosce molto e non rende accessibile tutto. All’estero ci sono più possibilità di far vedere il proprio talento.  
I pezzi che verranno presentati martedì sono tre: ‘Le Tombeau Perdu’, scritto nel 1991, anno in cui il mondo della musica classica segnava il bicentenario della morte di Mozart. ‘Verdi Quartet’ è stato scritto durante una pausa del compositore durata dieci anni. E Boccherini cattura, con il suo ‘Stabat Mater’, l’immediatezza, il potere sentimentale e l’intensità della tristezza materna che fa della Passione di Cristo un tema così coinvolgente”.
Il concerto di martedì 2 scoprirà delle “gemme nascoste” dell’Italia musicale condotte e cantate da questo incredibile duo, il quale non passerà sicuramente inosservato agli occhi dei newyorkesi o degli italiani in cerca di qualcosa di nuovo e interessante da ascoltare.