Italiani in America

Dignità e compostezza

di Generoso d’Agnese

Ripensando a quanto accaduto il 9 settembre del 2001, prova ancora rabbia?
«No, oggi non provo più rabbia ma quando si avvicina l'anniversario del 9 settembre, ho bisogno di allontanarmi da New York. Il mio corpo, la mia anima, hanno bisogno di allontanarsi da Ground Zero, per poter affrontare con nuove forze i mesi a venire».

Vincent Tummino, sessanta anni e padre di 4 figli ha toccato il cuore di tutti i presenti, rispondendo alle domande dei volontari dell'Associazione internazionale Nuova Acropoli sul confronto tra l'attentato alle Twin Towers e il sisma dell'Aquila. Domande poste da ragazzi che nei sette mesi trascorsi dal 6 aprile hanno operato instancabilmente per portare prima soccorso a chi era rimasto sotto le macerie e accudire nel campo di accoglienza le famiglie frastornate dai lutti, dalle ferite e dalle perdite della casa e dei beni materiali.

«Questi ragazzi hanno l'aspetto di giovani ma non sono più ragazzi. Sono diventati uomini in una sola notte, quella del 6 aprile».
Le parole del fotoreporter italoamericano Luciano Borsari hanno disegnato perfettamente il profilo di un gruppo di volontari che insieme ad altre associazioni della Protezione Civile italiana si sono impegnati nel soccorso e nella ricostruzione, e che nell'incontro con il rappresentante della FDNY hanno voluto trovare i temi comuni per chi deve violentare la propria psicologia per superare l'odore e il colore della morte e della distruzione.

L'occasione per incontrare Vincent Tummino è arrivata un po' per caso e un po' per la grande sintonia che ha legato l'associazione Nuova Acropoli alla comunità abruzzese residente negli Stati Uniti. Aiutati in prima persona dal sodalizio di Philadelphia (l'assegno dei soci è stato destinato per la ricostruzione di un luogo di aggregazione per gli eventi culturali, laddove a L'Aquila non esiste più una piazza per incontrarsi tra giovani e tra appassionati della cultura), gli acropolitani hanno aperto la loro tendopoli (realizzata nel parcheggio dell'azienda Alenia Spazio a Pile) al fotoreporter Luciano Borsari e al corrispondente di America Oggi, che hanno potuto vivere in presa diretta la vita e le fatiche nel campo di accoglienza.

«Una quotidianità - ha spiegato lo stesso Borsari - segnata sempre da una grande dignità e compostezza. Una quotidianità nella quale non è mai mancato il sorriso, nell'ottica di una filosofia fatta di altruismo e dedizione al prossimo. Questi ragazzi meritano davvero l'Oscar della Bontà e al mio rientro a San Diego mi impegnerò a diffondere le loro immagini per dimostrare la forza e il coraggio di questa straordinaria città italiana».

La visita di Vincent Tummino, ex presidente e ambasciatore internazionale della Columbia Association di New York (fondata nel 1934 per informare gli italiani d'America come comportarsi in caso di incendio) e vigile del fuoco in pensione (era in servizio al 22 battaglione), insignito dall'ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi del Cavalierato della Repubblica italiana, nella sede di Nuova Acropoli è stata l'occasione per un incontro con i volontari sui temi della risposta psicologica allo stress post-emergenza e dello scambio di reciproche esperienze per mettere a fuoco strategie sempre più idonee ad affrontare le calamità.

Il portavoce dell'associazione di vigili del fuoco italoamericani di New York (che conta 3.000 membri) ha potuto assistere alla proiezione del foto-racconto realizzato dal reporter Luciano Borsari nei suoi 4 mesi di permanenza all'Aquila. Un racconto arricchito anche dall'esperienza di vita nelle tende del campo di accoglienza e dal lavoro certosino di documentazione fotografica fatta in tutti i paesi aquilani presenti all'interno del cratere sismico.

Una presenza continua e discreta, che ha permesso al fotoreporter di San Diego di documentare le prime fasi della tragedia e la lenta ricostruzione del tessuto sociale aquilano (il tutto raccolto nel CD "Nel nido dell'Aquila ferita"), grazie all'ospitalità di Nuova Acropoli che nel sisma ha perso il proprio responsabile nazionale della Protezione Civile e altri cinque soci, oltre alla propria sede e a gran parte dei beni immobiliari dei propri soci dell'Aquila.

"Trait d'union" dell'evento è stata la pittrice Alice, prima artista al mondo ad aver realizzato un'opera sull'attentato alle Twin Towers (opera donata all'International Columbia Association) e divenuta socia onoraria della stessa organizzazione, rappresentata nelle regioni Umbria, Marche e Abruzzo dallo scrittore  Marco Rotunno.

«La Columbia Association che io rappresento ha perso 47 uomini a causa dell'attacco alle Due Torri - ha spiegato Tummino - e personalmente ho perso uno dei miei migliori amici. Anche per loro ho deciso, appena lasciato il ruolo attivo nel lavoro, di portare la mia testimonianza in Italia e in altri luoghi per raccontare la straordinaria dedizione dei vigili del fuoco in ogni evento che li vede protagonisti. A New York contiamo 12 mila vigili ed la presenza di associazioni di volontariato nel campo della protezione civile potrebbe intralciare l'efficienza del loro lavoro. Ma al di fuori di questa metropoli l'esperienza dei giovani volontari come quelli di Nuova Acropoli è una straordinaria esperienza di arricchimento, sia pratica sia etica. Il lavoro fianco a fianco con queste strutture che conoscono perfettamente il territorio e il tessuto sociale aiutano enormemente i vigili del fuoco nel loro lavoro di soccorso e recupero».

Ospite d'onore della municipalità di Pescara in occasione dell'inaugurazione di un nuovo ponte che unisce le due sponde della città abruzzese e che rappresentano simbolicamente la ricostruzione dell'Abruzzo martoriato dal sisma ( il terremoto ha causato danni a numerosi comuni della Regione e hanno colpito anche la cintura periferica di Pescara), Vincent Tummino ha apposto la firma sul casco di protezione che il fotoreporter porterà con sé durante le sue visite alle associazioni abruzzesi negli Stati Uniti, e che rappresenterà il filo di continuità con i conterranei  nordamericani. Per non dimenticare e affinché L'Aquila torni a volare.