L’Italia a Vancouver

di Generoso d’Agnese

Tra qualche mese il mondo conoscerà la bellezza ancora intatta di Vancouver. Le Olimpiadi invernali del 2010 avranno infatti per epicentro quella che nelle classifiche mondiali viene considerata una delle città più vivibili della Terra, adagiata tra l'oceano e le maestose montagne del grande Nordovest americano. Una città che gli italiani hanno scoperto nel loro costante pellegrinaggio per lavoro e che oggi accoglie una vivace comunità tricolore ancora fortemente ancorata alle origini peninsulari. Merito dell'associazionismo e dell'attivismo sociale. Merito anche di Anna Maria Zampieri Pan, che da molti anni è diventata la portavoce della variegata comunità sparsa nella British Columbia.

Nata e cresciuta a Vicenza, primogenita di otto figli, Anna Maria Zampieri Pan ha fatto dell'impegno sociale il tratto distintivo della sua vita, trasferendo la passione nell'attività di giornalismo.
Attenta studiosa delle comunità italiane e antropologa culturale dell'italianità nella British Columbia, Zampieri Pan ha voluto raccogliere in un volume le tante sollecitazioni arrivate da un cosmo umano che porta con orgoglio le stimmate delle origini, capace di sfumare i colori della bandiera assimilando i concetti del multiculturalismo canadese.

"Presenze Italiane in British Columbia", edito da Ital Press è soltanto l'ultimo volume di una collana incentrata sulla storia italiana in questo verde angolo del Nordamerica. Autrice di "Missioni di ieri, frontiere di oggi" (edito nel 2007) e di "Personaggi & Persone" (edito nel 2008), Anna Maria Zampieri Pan ha voluto rendere omaggio al Centro culturale italiano che nel 2009 ha compiuto 32 anni e che da sempre raccoglie nei suoi locali le migliori energie italiane del Canada occidentale. Sponsorizzato dalla Simon Fraser University, il volume raccoglie gli articoli pubblicati tra il 1994 e il 2009 su giornali e agenzie di stampa italiani e illustra dettagliatamente i movimenti dell'immigrazione italiana nella British Columbia a partire dagli inizi del Novecento, quando l'ennesimo sogno dell'oro mosse molti europei verso le coste occidentali del Canada.

"Le mie sono cronache, opinioni, riflessioni. Per condividere esperienze di visite effettuate nel territorio provinciale, per ricordare incontri e impressioni. Per registrare alcuni eventi del più recente passato svoltisi nel cuore della comunità italiana di Vancouver. Per cercare e comunicare, cioè imparare e far sapere. Per far conoscere al di là dell'Oceano realtà spesso dimenticate, del tutto sconosciute o conosciute solo superficialmente".

Fondatrice del giornale studentesco "Ottoedieci" del Liceo Pigafetta di Vicenza, Anna Maria Zampieri Pan da giovane iniziò l'attività giornalistica collaborando con le testate cittadine e fondò "Forme", rivista di design e arte industriale, pubblicato in quattro lingue. Sposatasi nel 1963 con Mario Pan, affermato imprenditore vicentino, per la tenace giornalista sembrò aprirsi una tranquilla vita familiare, nel quale l'attività pubblicistica rallentò per favorire la comunicazione aziendale di famiglia. Divenuta un'emigrante "forzata" la giornalista vicentina non si arrese alle immane fatiche dell'adattamento al nuovo paese, il Canada, e a una città - Vancouver- che nel 1980 era ancora alla ricerca di una propria identità metropolitana. Nella sua nuova "vita", Anna Maria si ritrovò a riprendere in mano la propria professione, ed iniziò ad occuparsi di emigrazione e di storie di italiani nel mondo.

«Sono immediatamente entrata a far parte attiva della comunità italiana e multiculturale di Vancouver e della British Columbia. Nel 1983 ho accettato una provvidenziale offerta di lavoro al settimanale "L'Eco d'Italia", che ho diretto-redatto fino al 1990».

Quella di Anna Maria Zampieri Pan non è stata una semplice attività da onesto cronista. La vicentina ha invece interpretato la propria professione a 360° traformandola in un tutt'uno con l'impegno associativo nei confronti dei tanti italiani e italocanadesi sparsi nella British Columbia, nell'Alberta, e nel confinante stato americano di Washington. 300 editoriali, cronache, interiste, servizi speciali, corrispondenze con i lettori, hanno reso Zampieri Pan un vero e proprio baluardo dell'italianià nell'angolo nordoccidentale del continente americano, regalandole la soddisfazione di aver saputo tessere una trama sottile ma resistentissima nei confronti della comunità tricolore.

Ritornata dopo tanti anni all'attività di giornalista free-lance, Anna Maria Zampieri Pan non ha smesso il vizio della ricerca e dell'indagine e nell'ultimo volume ha voluto raccogliere il suo instancabile percorso attraverso la grande provincia canadese, alla ricerca di tracce labili dell'italianità. Attraverso le pagine di "Presenze Italiane" è possibile scoprire la storia di Isacco Giorgetti, forse il primo italiano contemporaneo a raggiungere l'isola di Vancouver e ad innalzare virtualmente il tricolore nella località di Trail Creek Landing. O la nascita della loggia numero 1 della Società Cristoforo Colombo, tuttora attiva con centinaia di soci e simpatizzanti. La storia di decine di italiani si snoda nelle pagine del libro permettendo ai lettori di scoprire un altro angolo rigoglioso di quella pianta chiamata Italia e che ha messo radici in tutto il mondo.
Nonostante le grandi soddisfazioni di madre e nonna, Anna Maria Zampieri Pan continuerà nella sua grande opera di sensibilizzazione della storia italiana del British Columbia. Continuerà nell'incessante attività di recupero delle tante piccole grandi storie di un'emigrazione  in "capo al mondo" che ha prodotto una comunità italocanadese tra le più ricche di humus culturale. E nel prossimo futuro regalerà alla stampa numerosi altri reportage che ne fanno sicuramente la più autorevole delle voci italiane nel grande Ovest americano.