TEATRO \ Shakespeare al La MaMa di NY

di Samira Leglib

La scorsa estate ci aveva proposto la prima sperimentazione di Drive-In Stage con lo spettacolo "Night Lights", thriller a sfondo erotico messo in scena su Washington Street tra Spring e Canal (vedi Oggi7 del 5 e 12 Luglio 2009). Ora Dario D'Ambrosi ritorna al teatro La MaMa, casa di una collaborazione quasi trentennale, con una personalissima quanto radicale versione di "Romeo and Juliet". Nelle intenzioni del fondatore del Teatro Patologico vi è il desiderio di mettere a contrasto la meraviglia dell'amore con la fragilità della vita, lo shock che segue al momento in cui si perde tutto e quella che egli chiama "Schizofrenia del mondo".

«Sono stato tormentato dai dubbi per giorni, settimane, mesi», rivela D'Ambrosi, «poi ho pensato a come stanno andando oggi le cose nel mondo, a tutte queste guerre senza senso, alla morte e a come arriva all'improvviso; non hai nemmeno il tempo di dire addio ai tuoi cari. Questo mondo globalizzato è diventato così schizofrenico che nessuno considera più che questa è una malattia paologica e non una normale condizione della vita di tutti i giorni».

E aggiunge: «Ho lavorato per trent'anni con i malati di mente e posso dire che la loro sofferenza, la loro disperazione è qualcosa che si può paragonare a questo spettacolo. Vorrei che questa rappresentazione fosse vista come un urlo all'umanità, come un modo per chiedere al mondo di fermare questa barbarie».
Attenendosi alla convinzione che il teatro andrà sempre di più ridimensionando i suoi tempi, D'Ambrosi comprime il dramma forse maggiormente rappresentato di sempre, fino all'emozione di un momento: «Quando qualcuno ti spara in guerra», dice il regista, «la vita scorre via in un secondo. Questa è la fragilità dell'esistenza. In cento anni la gente non siederà più nei teatri per un'ora o due. Lo spettacolo sarà come un flash in un negozio di specchi. Momentaneo».

Questa per D'Ambrosi non è la prima tragedia sheakesperiana, nel 1996 aveva infatti portato in scena "My Kingdom for a Horse" (Un regno per il mio cavallo), liberamente ispirato al "Riccardo III" del grande Bardo. Il suo "Romeo and Juliet" si incentra soprattutto sull'azione fisica ma i pochi dialoghi presenti saranno recitati in Inglese. Nel ruolo di Romeo vi è Enrique Esteve mentre Giulietta è interpretata da Ashley C. Williams. [(212) 475-7710 www.lamama.org]