CINEMA/L’ironia del... dramma
La bellezza del cinema italiano colpisce ancora ed arriva fino in America, dove ad attenderlo si trova un pubblico attento e caloroso. L'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco continua a farsi portavoce della cultura d'oltreoceano, organizzando eventi di grande interesse, come quello che si è tenuto nei giorni scorsi, un evento dedicato al cinema italiano.
Protagonisti dell'incontro, artisti italiani di grande rilievo, come il regista Marco Risi e l'attrice Maria Grazia Cucinotta, che si trovavano in città in occasione del Nice, il festival impegnato alla promozione del cinema italiano all'estero e che continua ad essere uno tra i più seguiti dal pubblico internazionale.
A presentare l'evento la direttrice Amelia Carpenito Antonucci, che insieme al console d'Italia Fabrizio Marcelli, ha dato il benvenuto agli artisti e ad un folto pubblico.
«Sono felice di essere qua, - queste le parole di Grazia Santini, rappresentante NICE di New York [dal primo al 15 dicembre presso l'Istituto Italiano di Cultura a Park Avenue, ndR] - con una compagnia piacevole e amante del cinema italiano, un cinema che, in Italia, non viene apprezzato come dovrebbe. E' sempre una grande soddisfazione quando si incontra questa accoglienza all'estero e per questo ringrazio l'Istituto Italiano di Cultura, il Consolato Italiano e la San Francisco Film Society. Anche quest'anno il Festival è partito bene, grande successo per il film "Fortapasc" di Marco Risi e grande lustro a questa manifestazione grazie alla presenza della nostra Maria Grazia Cucinotta».
Gli altri film in concorso sono stati "Pa-ra-da" di Marco Pontecorvo, "Lezione 21" di Alessandro Baricco, "Ex" di Fausto Brizzi, "La siciliana ribelle" di Marco Amenta, "Diverso da chi?" di Umberto Carteni, "La casa sulle nuvole" di Claudio Giovannesi e "Viola di mare" di Donatella Maiorca, con la produzione di Maria Grazia Cucinotta.
Presenti alla tavola rotonda, oltre al regista e all'attrice-produttrice anche Marco Amenta, regista del film "La siciliana ribelle", Donatella Maiorca e Valeria Solarino, rispettivamente regista e protagonista del film "Viola di mare", Giogiò Franchini, al montaggio del film "Lezione 21" di Alessandro Baricco e l'artista bagherese Nico Bonomolo, che con il suo cortometraggio "Lorenzo Vacirca" ha vinto il 55° Taormina Film Fest nella sezione "N.I.C.E. Corti Siciliani".
Molte lo domande rivolte agli artisti, grande interesse per il loro rapporto col pubblico italiano e americano ed al motivo per il quale un film che ha successo in America, può non averlo in Italia e viceversa.
«Il rapporto con il pubblico - così ha detto una bellissima Maria Grazia Cucinotta - è fondamentale, ma io credo che il punto sia che ciascuno si rapporta con il film a suo modo, nel momento in cui il film esce nelle sale smette di essere del regista e diventa del pubblico, che a quel punto decide cosa farne».
«Quando - così ha esordito Marco Risi - hanno proiettato il mio film, mi sono accorto che il pubblico lo seguiva nel modo in cui avrei voluto avessero fatto anche in Italia, non hanno avuto paura di ridere, anche se è un film drammatico. Mi piacerebbe che questi film venissero riprodotti anche nelle sale non solo durante questi eventi, ma gli americani, bravissimi ad esportare i loro film, non lo sono altrettanto nell'importarli».
A sottolienare l'ironia del pubblico in America anche il regista Marco Amenta: «Il mio - queste le sue parole - è un film tragico, ma il pubblico ha saputo coglierne anche i lati comici».
A prendere la parola anche Giogiò Franchini, che ha sottolineato quanto stimolante sia stato lavorare con Alessandro Baricco e quanto la presenza di attori non professionisti spesso possa costituire una ricchezza.
Anche una splendida Valeria Solarino ha condiviso col pubblico la sua esperienza sul set e ha sostenuto quanto importante sia per il cinema italiano sviluppare un mercato che permetta la sperimentazione di nuove tendenze.
Ancora una volta il cinema italiano ha dimostrato di avere un largo appoggio da parte del pubblico, che attento e curioso ha dimostrato di ammirare una produzione impegnata.





