PERSONAGGI/Pio XII e gli ebrei: giustizia e verità
La storia ci dice che i nazisti capirono il messaggio natalizio di Pio XII (nella foto) del 1942, in cui egli deplorava la situazione di "centinaia di migliaia di persone che, che senza nessuna colpa, ma solo in ragione della nazionalità e radici etniche erano destinate alla morte". Infatti essi immediatamente avvisarono le proprie rappresentanze in tutta Europa: "In un modo mai prima conosciuto, il Papa ha ripudiato i Nazional Socialisti e il nuovo Ordine Europeo. Qui egli accusa virtualmente il popolo tedesco di ingiustizia nei confronti degli ebrei e si fa egli stesso megafono dei criminali di guerra ebrei".Il Rabbino Eric Silver, del Temple Beth David, Cheshire, nel Connecticut, ebbe a dire: "Pio XII lavorava come emissario di Dio e sapeva che il suo compito era di salvare quante più vite possibili. Per lui fare diversamente sarebbe stato un vero tradimento della sua missione. A volte per essere brillanti necessita sapere cosa dire. E a volte è ancor più brillante sapere quando tacere anche quando ciò potrebbe lacerarti internamente".
Perché ritardare la beatificazione di Pio XII? Poche settimane dopo la sua scomparsa fu diffuso tra i fedeli un foglietto con una preghiera. I cattolici di ogni luogo pregavano: "O Gesù, eterno Gran Sacerdote, che ti degnasti di innalzare il Tuo servo fedele, Pio XII, alla suprema dignità di Tuo Vicario in terra, assicurandogli la grazia di essere impavido difensore della fede, un valente campione di giustizia e pace, zelante nel proclamare la gloria della Tua santissima Madre, esempio splendente di carità e di tutte le virtù, degnaci ora di concederci, per i suoi meriti, le grazie che noi Ti chiediamo: così che, certi della sua efficace intercessione con Te, noi potremo vederlo un giorno innalzato agli onori dei nostri altari. Amen". (Petrus Canisius, Vic. Gen. Civit. Vatic., die 8 Dicembris 1958).
Sicuramente questa preghiera fu diffusa con l'approvazione di Papa Giovanni XXIII che in via non ufficiale "canonizzò" Pio XII e si riferiva a lui come "il nostro Padre e Pontefice, che noi già vediamo tra i santi di Dio in paradiso. Il triplo titolo di Doctor Optimus, Ecclesiae sanctae lumen, divinae legis amator sarebbe il più adatto alla sua memoria" (Ved.: Michael Chinigo, Gli Insegnamenti di Giovanni XXIII, 1967). Per giustificare questa fama bisogna solo consultare tre libri: «La verità ti farà libero» (2008); «Una Antologia per il 70° Anniversario dell'Incoronazione» (2009), «La Vita Postuma di Papa Pio XII» (2010).
Il Museo dell'Olocausto di Yad Vashem a Gerusalemme ha oltre 20.000 cartelle di informazioni fornite da persone che furono salvate da non ebrei e circa 5.000 memorie di sopravvissuti, così come innumerevoli storie di cristiani che salvarono gli ebrei.Visitando una scuola cattolica maschile venni a sapere che il Dr. David Limentani era uno studente ebreo di 13 anni quando i nazisti occuparono Roma nel 1943. Gli fu cambiato il nome in Fabio Marucco. Nessuno sapeva che era ebreo tranne il superiore. Egli ricordava non solo che aiutò a preparare il presepe cristiano ma andava anche a messa con gli altri studenti. Non poteva rivelare di essere ebreo, e si doveva mettere in fila con i ragazzi per confessarsi. Questa era una gioia per lui perché era lì che riceveva le informazioni sugli altri membri della sua famiglia. Egli ricordava pure che un giorno, mentre camminava con un gruppo di studenti, le SS si avvicinarono a loro. Per fortuna il prete che li accompagnava parlava fluentemente il tedesco e impaurì le SS quando li minacciò di far rapporto ai loro superiori. I ragazzi tornarono a scuola salvi, ma trascorsero due settimane in infermeria per riprendersi dalla paurosa esperienza coi nazisti.
Jimmy Ingram ha scritto il 9 ottobre 2008, per difendere Pio XII: "Avevo appena dieci anni in questo giorno del 1958, ma ricordo che si sentiva la notizia di questo enorme sentimento di perdita. Una grande luce si era spenta sulla terra, ma una nuova stella splendeva in cielo! Sembra sorprendente ai miei amici che qualcuno come me, che può essere definito un cattolico ‘liberale', debba avere tale enorme devozione per Eugenio Pacelli. Io ho questa devozione e mi far star quasi male fisicamente il sentire o il leggere le terribili accuse infondate che gli sono state fatte a partire dagli inizi degli anni 1960. Sembra che alcune persone, perfino membri della nostra Chiesa, non vogliano vedere affatto la verità".
La verità e la giustizia richiedono una rivalutazione dei fatti storici. Pio XII dovette affrontare Adolf Hitler e l'Olocausto, Benito Mussolini e il fascismo, l'occupazione di Roma da parte dei nazisti, lo sviluppo del conflitto atomico, e la diffusione del comunismo nell'Europa dell'Est. Gli attacchi politici ed ideologici alla Cristianità sono accuse che possono essere rifiutate da chiunque esamini accuratamente l'evidenza.





