SPECIALE/INTERVISTE/La Salemi che ho in mente io

di Mary Giuffrè

Critico d'arte, Sindaco di Salemi, scrittore, personaggio televisivo e spesso protagonista, davanti alle telecamere, di accesi dibattiti. Ma chi è realmente Vittorio Sgarbi? Lontano dalle telecamere sembra un uomo mite e molto riflessivo, incredibile ma vero. Organizza mostre-evento e gay pride in un piccolo paese siciliano, mette da parte i rancori del passato e nomina assessore alla creatività un personaggio al quale, fino a non molto tempo fa, non ha risparmiato la sua ira, Alessandro Cecchi Paone, su cui oggi, punta la comunicazione, la sanità e la tanto discussa parata sull'omosessualità.

Nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera con un proiettile: non ha paura che possa essere un avvertimento mafioso, legato alla sua posizione di Sindaco di Salemi?
"No. Ma comunque, se si trattasse di un atteggiamento mafioso non avrei paura. Chi ti vuole uccidere non ti avvisa con una lettera, lo fa e basta".


A Salemi e nei paesi della costa occidentale della Sicilia, c'è un'alta concentrazione mafiosa: ricoprendo una carica importante in questa cittadina, non ha mai avuto dei faccia a faccia con esponenti mafiosi?

"Escludo che ci sia la mafia a Salemi".


E' proprio certo di essere il Sindaco di Salemi? E' sicuramente una graziosa località siciliana, ma come è possibile che la mafia sia sparita?

"E' stata estirpata, non ci sono più famiglie di mafiosi".


Ha nominato Alessandro Cecchi Paone assessore alla creatività di Salemi, malgrado le accese litigate televisive di cui, in passato, siete stati protagonisti. Cosa l'ha portata a questa decisione?

"Penso che possa fare un buon lavoro. Si muove tra ambiguità e capacità di rigore. Si occuperà di temi importanti come la sanità, la comunicazione e anche il gay pride, cercando comunque di limitare gli sprechi".


Il gay pride a Salemi?

"Sì, è uno dei nostri progetti. Vogliamo realizzare qui a Salemi la parata per il gay pride".

A quanto pare a Salemi riesce a dar sfogo alla creatività, prima mettendo in vendita le case al prezzo di 1 euro, a patto che vengano ristrutturate ed ora anche con il gay pride, quindi la Sicilia risulta una regione più aperta di alcune città del nord. Quali le differenze fra governare una cittadina del nord e una del sud?
"Oggi, le grandi dimensioni delle città metropolitane, non permettono di lasciarti andare alla creatività come in una piccola città.
A Salemi riesco ad organizzare eventi che sarebbe difficile fare in altre città.
Proprio è stata inaugurata la mostra del grande Modigliani in occasione del Festival della cultura ebraica e d'Israele, mentre qualche giorno fa abbiamo intitolato "la via studenti di Teheran" per tutti quei ragazzi che schierandosi contro il regime hanno pagato con la vita".


Si è parlato tanto dell'iniziativa di vendere le case storiche di Salemi al prezzo di 1 euro. Abitazioni comprate anche da vari e noti personaggi. A che punto è il progetto?

"A fronte di mille case che facevano parte del progetto, la prossima settimana, si riunirà il Consiglio comunale per decidere in merito agli sviluppi".


Recita, scrive, fa il Sindaco, non mancano le sue ospitate in televisione, ed ora vuole fare concorrenza a Letizia Moratti per il Comune di Milano, con la "lista dei traditi"...

"E' una lista inventata per puro divertimento, nell'ipotesi, non certa, che la Moratti si candidasse nuovamente".


Non mi sembra certo della prossima candidatura di Letizia Moratti...

"Non lo sono infatti, penso che Silvio Berlusconi non la candiderà di nuovo, ma se dovesse succedere, io sono pronto, mi riprenderò i miei voti ".


E' in libreria un suo nuovo libro, edito da Bompiani dal titolo "L'Italia delle meraviglie".

E' un titolo che nasconde dell'ironia o voleva solo raccontare le bellezze dello Stivale?
"E' un libro positivo dal titolo luminoso e tende a mettere in evidenza tutto ciò che è ragione di meraviglia, ovvero, mettendo da parte la distruzione che c'è in Italia, cercando di recuperare le bellezze del Paese".