Che si dice in Italia

Religione senza polemiche

di Gabriella Patti

Chi ha detto che il Crocifisso divide? In questi tempi di polemiche, dopo la decisione europea di togliere il simbolo della cristianità dalle aule scolastiche, arriva un opera che fa capire perché è importante non dimenticare le nostre radici. Si chiama: Bibbia Educational. Ovvero un progetto multimediale, affascinante nel modo semplice e diretto con cui è stato realizzato da Pasquale Troìa, un professore di religione. Si tratta di 13 dvd che raccontano interattivamente, con il supporto di immagini, di musiche e di film, quello che è il "libro dei libri", alla base della storia di tutto l'Occidente e non solo. Tant'è che alle presentazioni in corso in Italia partecipano, giustamente, anche i leader delle comunità ebraiche e musulmane. Detto così, può sembrare persino troppo facile. Un altro lavoro interconfessionale e interculturale? Un altro cofanetto multimediale? Sì, ma qui la musica è davvero diversa.

Tra l'altro è giusto parlare anche di musica perché, come dicevo, l'opera - destinata agli studenti dei licei ma utile e interessante per tutti - è piena non solo di immagini e di 13 film celebri che ruotano attorno alle Sacre Scritture, ma anche di musiche. Il progetto è stato pensato davvero in grande: i 13 percorsi sono stati tratti dai testi sia della Bibbia sia del Corano: non va dimenticato che gli islamici pur non riconoscendo il carattere divino di Gesù, lo considerano un grande profeta e della sua nascita sovrannaturale danno conto e credito. Non a caso quando il professor Troìa ha avuto l'idea ha subito trovato gli sponsor giusti. Lux Vide, società di produzione dell'anziano ma sempre molto attivo Ettore Bernabei - ex dirigente della Rai quando l'emittente pubblica contava davvero - gli ha proposto di trasformare il suo sogno in realtà.

Carlo Fuscagni, altro nome pesante della cultura televisiva italiana e oggi, dopo anni in Rai, a capo del Cor (Comunicazioni, Opinioni, Ricerche), ha offerto il suo appoggio intellettuale. Come pure Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma Mediterraneo. Tutte persone importanti, direte, ma anziane: che c'entrano i giovani? C'entrano. Non solo perché il lavoro è stato pensato per loro («I colleghi studenti» come li chiama con rispetto Troìa che a loro si presenta come «collega docente») ma perché loro hanno mostrato di apprezzare. Erano lì in tanti assieme ai loro insegnanti, all'Associazione della stampa estera a Roma. Per parlare ai corrispondenti stranieri e, tramite questi, al pubblico del mondo. A raccontare del lavoro che hanno svolto, in classe e a casa, usando Bibbia Educational. E dalle loro parole è risultato chiaro che hanno apprezzato e ne sono usciti arricchiti. «I racconti biblici eravamo abituati a sentirli in Chiesa.

Questa è un'altra cosa. Molto appassionante». Un giudizio così, venuto da un giovane, sancisce il successo meglio di qualsiasi altro riconoscimento. E segna un punto di svolta nell'insegnamento storico. Già, perché lo sapevate che un tempo, non molto fa, sono passati appena alcuni decenni, la Chiesa tutto sommato non gradiva che i fedeli leggessero la Bibbia da soli, senza il "filtro" dell'interpretazione dei sacerdoti? E' stato Ettore Bernabei a ricordarlo, rispondendo alla domanda di un'anziana signora dal pubblico che raccontava che lei, pur cattolica, da giovane non aveva mai avuto accesso diretto alla Bibbia. Le cose sono cambiate, per fortuna. E quest'opera è qui per confermarlo. Sono già 496 gli istituti scolastici che, in tutta Italia, si sono dotati di questo strumento educativo presentato un po' in sordina tre anni fa ma oggi al centro dell'attenzione e dell'interesse degli insegnanti e dei presidi più preparati. Ma definirlo solo così - strumento educativo - è un po' sminuirlo: perché i 13 dvd, interattivi e con dei momenti di svago (puzzle da costruire e altro) sono davvero godibili, anche spettacolarmente, da tutti. Si può essere credenti o no. Ma è indubbio che questi dvd parlano di storia, della nostra storia - cristiana, mediterranea e occidentale - che dalla religione è stata sempre pervasa. E lo fanno in maniera davvero accattivante. Adatta - anzi: decisamente consigliabile - anche agli adulti.

Unico neo: il lavoro per ora è solo in italiano. Andrebbe tradotto. Di sicuro in inglese. E diventerebbe un successo internazionale. A quel punto, sono pronta a scommettere, i professori di tutto il mondo si faranno vivi. Nel frattempo varrebbe la pena che a Bibbia Educational (per saperne di più c'è un sito: www.bibbiaeducational.org) dessero uno sguardo attento gli insegnanti delle scuole italiane all'estero.