MUSICA LIRICA/Napoli, Verdi e oltre

di Giuseppe Greco

Considerata una dei migliori soprani verdiani di questi ultimi tempi, dal debutto tedesco dell'82 Aprile Millo ha impersonato le eroine del Cigno di Busseto un pò ovunque nel mondo (soprattutto si ricorda la sua Amelia del "Boccanegra"). Ma non è solo Verdi il suo repertorio; anche Bellini, Rossini e Donizetti ne esaltano qualita e tecnica belcantistiche per eccellenza. Di fama internazionale, dotata di una magnifica voce da soprano lirico-spinto, la Millo è prestigiosa interprete anche di numerose e popolari opere pucciniane e veriste. Americana di origini napoletane, ha lasciato un segno negli ultimi venti anni della lirica.

Il prossimo martedì 17 novembre l'attende un recital (il primo a Manhattan per lei che è cresciuta a New York!) alla Frederick P. Rose Hall at Jazz @ Lincoln Center (Broadway @60th Street), organizzato dall'Opera Orchestra of New York, diretta dalla maestra Eve Queler [alle 8:00 p.m., tel. 212/906-9137]. Non sarà sola in quest'appuntamento su Central Park che, in programma, oltre ad arie d'opera, ha anche lieder, canzoni tradizionali peninsulari e un tocco di... jazz. L'accompagneranno infatti, fra gli altri, le pianiste Lucy Arner e Danielle Orlando, il tenore Michael Fabiano e la fisarmonicista Mary-Lou Vetere.
Acclamata dalla critica internazionale, amatissima in America, dove da una famiglia di origine italiana è nata a Pittsburgh.  

"Donna di sani appetiti e di grande calore", - ebbe a definirla la critica del Corriere della Sera Giovanna Grassi - la Millo ama parlare spesso di se stessa, dei colleghi ("Pavarotti ha fatto tanto per la lirica. Se oggi l'opera, la musica sono più popolari, più studiate in America, lo si deve anche al suo grande lavoro, alla sua capacità di allargare il campo d'azione della sua arte. E non dimentichiamoci che quando Caruso incise il primo disco fu sbeffeggiato e criticato da tutti! Oggi della sua voce ci restano queste splendide, allora rivoluzionarie e contestate, incisioni").

Parla dei "miti" nel suo campo che predilige ("D'accordo, la Callas era Maria la Regina, ma io amo la Tebaldi: una voce preparatissima, duttile, generosa. Una grande cantante, una donna con una marcia in più "). Racconta anche che il cinema voleva catturarla e farle interpretare al fianco di Bette Midler una commedia, "Bog Business", ma che lei, poi, alla fine rinunciò. Perché, come riporta sempre la Grassi, "figlia di cantanti, abituata sin da bambina a respirare gli odori, le note, le attese, la vita programmata per anni di chi lavora nel campo, non so fare a meno della musica".

Di se stessa, la Millo vuole soprattutto dare un ritratto "di donna": legata al fratello Riccardo Millo, una star del rock negli Stati Uniti, alla sorella che scrive musica e canta. "Certo anch'io - ha confidato ironica sempre alla Grassi -, quando mi alzo di buon umore, canto qualcosa: un'aria di Verdi, ad esempio, il mio prediletto per tutti i suoi colori e umori e sapori e sentimenti. Come il vostro Paese, che resta mio anche se vivo al di là dell'Oceano".