Italiani in America

L’ambasciatore e le spie

di Generoso d’Agnese

Per anni il suo nome è stato accostato a quello della storia dello spionaggio. Domenico Vecchioni ha infatti una vera passione per la ricerca e la divulgazione, e i titoli dei suoi libri hanno segnato le tappe del mondo parallelo delle spie. Per il 2009 l'attuale ambasciatore d'Italia a Cuba ha scelto però di cambiare scenario proponendo una carrellata di ritratti raccolti in un titolo che non lascia dubbi: "I signori della truffa - L'uomo che vendette la Tour Eiffel e altre incredibili storie di impostura".

Edito da Olimpia, il libro raccoglie le storie di personaggi che in diverse epoche storiche hanno architettato, con grande acume, truffe di straordinaria portata. E nella straordinaria galleria compaiono anche i nomi di vari italiani, uno su tutti quel Frank Abagnale che, dopo interminabili inseguimenti da parte di un agente dell'FBI, venne arruolato nelle file del Federal Bureau per formare agenti antitruffa.
Tra le 187 pagine del volume di Vecchioni spiccano le storie di Bernard Madoff, il cui fondo d'investimento si è rivelato una voragine che ha inghiottito e fatto scomparire circa 50 miliardi di dollari. Una truffa costruita sul più classico dei metodi, quello della catena di Sant'Antonio, e il cui  crollo, ha prodotto un effetto devastante: truffati i più abili investitori istituzionali, a loro volta collettori di ignoti risparmiatori che avevano affidato il denaro di una vita nelle mani del "benefattore". Ma anche un risvolto del tutto imprevisto. Il numero identificativo del detenuto Madoff (61727-054) è stato infatti giocato nella più importante lotteria americana e ha prodotto ben 500 biglietti vincenti!

Narrate con penna leggera e scorrevole, le storie di Vecchioni vedono tra i protagonisti anche Clifford Irving, autore della falsa autobiografia del celebre aviatore e miliardario Howard Hughes, Hans Van Meegeren, che gabbò il gerarca nazista Goering rifilandogli una copia da lui dipinta del maestro di Delft, Johannes Vermeer, e il pittore Lothar Malskat che ebbe la sventura di riprodurre in un affresco del XIV secolo raffigurante un Paradiso Terrestre due tacchini introdotti in Europa tempo dopo dagli spagnoli a seguito della scoperta dell'America.
Quella di Domenico Vecchioni  è una carriera che da anni percorre il doppio binario della saggistica e della diplomazia. Dopo aver prestato servizio a Buenos Aires, a Bruxelles (NATO) ed a Strasburgo (Consiglio d'Europa) e dopo aver espletato le funzioni di Console Generale a Madrid e a Nizza, ricopre attualmente la carica di Ambasciatore d'Italia a Cuba.

Collaboratore di prestigiose riviste di politica internazionale (Rivista di Studi Politici Internazionali), di storia (Storia Illustrata), di intelligence (Intelligence e Storia Top Secret), sposato con la francese Nicole e padre di tre figlie (nonché nonno), l'autore ha regalato alla stampa ben dieci opere di saggistica guadagnandosi la stima della critica e del pubblico con le sue indagini a tutto campo nei meandri della biografia.
Il suo volume sulle Malvinas-Falkland, all'epoca del suo incarico a Buenos Aires, è da anni un caposaldo degli studi storici argentini così come il libro "Evita Peron, la Madonna dei descamisados" ha ottenuto entusiasmanti consensi tra la critica e il pubblico per l'ottima ricostruzione biografica. "Spie e spy stories della Seconda Guerra Mondiale" e "Cynthia, la spia che cambiò il corso della Seconda Guerra Mondiale" rappresentano altri pilastri della produzione saggistica dell'ambasciatore italiano a Cuba, premiato con la vittoria  nel Premio Lunigiana "Testimonianze storiche" e finalista del Premio "Un libro per l'estate".