SPECIALE/INCHIESTA SULLA FINE DEL MONDO/2012: leggende e profezie

di Andrea Spolti

2012 odissea nell'ignoto. A parte la citazione cinematografica, l'umanità sta per varcare la soglia di una nuova era. Nessuno può prevedere con certezza cosa stia per avvenire, ma diverse culture, religioni, mistici e veggenti sono concordi nell'indicare il 2012 come la fine di un'epoca. Secondo alcuni addirittura la fine del mondo. Questo mese è in uscita "2012", un film di Ronald Emmerich il cui trailer recita: "La fine è solo l'inizio". Catastrofi, asteroidi in rotta di collisione, terremoti, incendi, guerre atomiche: basta fare una breve ricerca su Internet per trovarsi di fronte a scenari da giorno del giudizio universale, perché anche la Chiesa cattolica potrebbe avere un ruolo centrale in questo scenario.
 
Di recente, i Maya sono ritornati prepotentemente d'attualità. La civiltà centro americana sviluppatasi quasi 2000 anni prima di Cristo e di fatto scomparsa con la colonizzazione spagnola, è infatti depositaria di una profezia che indica la data del 21 dicembre 2012 come "la fine del mondo così come lo conosciamo oggi". Il calendario sviluppato dai Maya è molto preciso, e in passato ha previsto eclissi solari ed altri eventi migliaia di anni prima del loro verificarsi. Persino l'arrivo di Cortes e dei suoi "conquistadores" era noto ai Maya: già nell'ottavo secolo dopo Cristo, infatti, il loro calendario indicava per il 5 marzo 1519 l'arrivo "di dei dalla pelle bianca e la barba, dall'altra riva del mare". Inutile dire che ciò avvenne come predetto. La ragione per cui il calendario Maya è così preciso è dovuta alla loro ostinazione nel ricercare modelli temporali ricorrenti, applicabili a fatti avvenuti in passato e quindi utilizzabili anche in chiave futura. Il solstizio d'inverno del 2012, il 21 dicembre, potrebbe quindi essere  qualcosa di più che una mera leggenda. Recenti studi astronomici dimostrano che gli antichi Maya avevano ragione nel prevedere che proprio in quella data la Terra si troverà in perfetto allineamento con il Sole e il centro della Via Lattea, un evento che si verifica soltanto ogni 25.800 anni. A rendere il tutto ancora più drammatico, sempre come predetto dai Maya e oggi confermato da alcuni scienziati, il fatto che proprio al centro della Via Lattea c'è un enorme buco nero. Cosa avverrà a causa di questo allineamento è difficile dirlo ma alcuni studiosi di geofisica indicano la possibilità di uno spostamento dei poli, cioè di una rotazione dell'asse terrestre che potrebbe avvenire nel giro di pochi giorni, forse di ore. Gli effetti sarebbero devastanti: terremoti in ogni parte del mondo, tsunami che cancellerebbero dalle cartine geografiche le città costiere fino a sommergere interi stati come la California e buona parte del Giappone, e a portare all'emersione di nuove terre al largo della costa orientale degli Stati Uniti.

Non si tratta di fantascienza, ma di un fenomeno già avvenuto nel passato. Albert Einstein ne aveva parlato nel 1955, e di recente uno studio della Princeton University ha scoperto che 800 milioni di anni fa il polo nord era situato nel centro dell'Oceano Pacifico, mentre l'Alaska si trovava sulla linea dell'equatore. Persino se lo spostamento dell'asse terrestre si verificasse nel giro di anni le conseguenze sarebbero epocali, ma se tutto ciò davvero avvenisse in poche ore si verificherebbero disastri su scala planetaria ed estinzioni di massa.

Ma non sono soltanto i Maya ad indicare il 2012 come "anno zero". Oltre ad un "libro perduto" di Nostradamus, anche l'antico testo cinese de "I Ching", il "libro dei mutamenti", offre una sconvolgente chiave di lettura per la storia dell'umanità. Terence McKenna, un controverso ricercatore americano scomparso nel 2000, ha elaborato un modello matematico basato sulla progressione dei 64 diversi esagrammi (ogni esagramma è formato da sei linee intere o spezzate) de "I Ching". Un documentario trasmesso da History Channel e tuttora online su youtube (digitando "2012 pole shift") spiega come è possibile ottenere un grafico basato sulle sei linee di ogni esagramma e sulla progressione dei 64 diversi esagrammi. Applicando il fattore "tempo", da 4000 anni fa fino ad oggi, ci si trova di fronte a straordinarie corrispondenze: la caduta dell'Impero romano, la scoperta dell'America e le due Guerre mondiali.
La cosa più sconvolgente di questa teoria ribattezzata dallo stesso McKenna come "Time Wave Zero", cioè "onda temporale zero", è che la serie dei 64 esagrammi ripetuta per 64 volte si esaurisce ad una data ben precisa, il 21 dicembre 2012. Concidenza? Come è possibile che i Maya e i Cinesi, due civiltà così lontane e con così poco in comune, possano arrivare indipendentemente alla stessa conclusione? Molti elementi sembrano dunque presagire grandi cambiamenti nel corso del XXI secolo.

In tempi più recenti anche gli Stati Uniti sono stati il centro di profezie e rivelazioni legate al 2012. Due fra i più importanti veggenti dei nostri tempi sono Edgar Cayce (1877-1945) e Doreen Virtue Ph.D., tuttora in vita. Cayce è noto come "sleeping prophet", in grado cioé di profetizzare nel sonno su ogni argomento richiestogli, e persino di suggerire rimedi per la salute di persone a chilometri di distanza. Migliaia sono i casi che ha risolto, per non prendere sul serio le sue rivelazioni.

 "Verrà il tempo dei cambiamenti", disse più volte. Alcune sue previsioni si sono verificate mentre altre no, o forse non ancora: in qualche modo l'umanità può essere artefice di modifiche al proprio futuro. In ogni caso, quello a cui stiamo assistendo oggi è un processo iniziato nel 1958 e notevolmente amplificato a partire dal 1998. Eruzioni vulcaniche, terremoti e tsunami in tutto il mondo: buona parte della costa occidentale degli Stati Uniti sarà sommersa dalle acque, così come più di metà del Giappone; assisteremo ad enormi cambiamenti nell'Europa del Nord "in un batter di ciglio"; e ancora l'emersione di nuove terre al largo degli Stati Uniti, nell'Oceano Atlantico, oltre allo spostamento dell'asse terrestre. Ma la cosa più importante secondo Cayce non saranno tutti questi cambiamenti ma piuttosto una nuova "Christ consciousness", cioè una nuova coscienza di Cristo. Come enunciato nel "Vangelo di Tommaso", tanto caro a Cayce e venuto alla luce in Egitto nel 1945, la seconda venuta di Cristo non sarà la stessa di 2000 anni fa, cioè di una persona reale, nata in una grotta di Betlemme. Cayce fa riferimento a un nuovo modo di comunicare con il Cristo, e di essere Cristo noi stessi, attraverso meditazione, dieta e una appropriata routine quotidiana.

L'interpretazione che Cayce da' dell'Apocalisse, l'ultimo libro della Bibbia, non verte su fatti che potrebbero succedere in futuro come distruzione, flagelli, guerre, ma piuttosto su una nuova conoscenza del corpo umano. Ecco allora che i "sette sigilli" di cui parla il testo profetico di Giovanni non vanno presi alla lettera, ma si tratta di simboli che rappresentano i Chakra, i sette centri energetici che si trovano lungo la spina dorsale e il cui "risveglio" porterà all'illuminazione personale. Non più quindi dogmi di fede, ognuno potrà avere accesso alla Verità. Citando ancora le parole di Gesù nel Vangelo di Tommaso "non c'è alcun segreto che non sarà rivelato", e ancora "chiunque beve dalla mia bocca sarà come me, io sarò quella persona, e quanto è nascosto gli sarà rivelato".

Dello stesso avviso è anche Doreen Virtue, forse la più importante studiosa di angeli del mondo, con varie lauree in psicologia e autrice di una settantina di libri di successo. Nel suo "Angel Medicine" (Hay House, 2004), la Virtue spiega come durante un viaggio in Grecia sulle tracce di Atlantide, sia venuta a conoscenza del fatto che il 21 dicembre 2012 è la fine di un'era di 300 mila anni. Ciò che avverrà e che saremo in grado di riconnettere il DNA alla sorgente, avendo così accesso al nostro superconscio o "higher self". La Virtue rassicura sul fatto che il 2012 segnerà solo la fine del nostro modo di misurare il tempo, non la fine stessa del tempo. Non più misurando il tempo meccanicamente, saremo in grado di riutilizzare i poteri miracolosi insiti nel DNA di ognuno, come già fu per gli abitanti di Atlantide. Per aiutare il mondo in questa difficile transizione, la Virtue spiega come negli ultimi 50 anni abbiamo assistito alla nascita di nuove generazioni, via via più evolute: "lightworkers" prima (operatori di luce), dal 1975 "indigo children" (per via del colore indaco della loro aurea, con maggiori poteri psichici) e infine dal 1995 i "crystal children", talmente avanzati da essere in grado di comunicare per via telepatica e di guarire con la semplice imposizione delle mani. Ci sono molti libri a questo riguardo e su youtube basta fare una semplice ricerca per ascoltare tutto ciò dalla stessa voce della Virtue.

Come si inserisce il futuro della Chiesa Cattolica in relazione al 2012? Di primo acchito non sembra esserci una stretta correlazione, ma uno sguardo più ampio sulla storia della Chiesa apre inquietanti scenari. Le apparizioni mariane di La Salette, Fatima e quelle controverse di Medjugorje, tuttora in corso, lasciano presagire tempi difficili all'orizzonte. Il terzo segreto di Fatima, secondo alcuni esponenti del mondo cattolico non interamente rivelato nel 2000, farebbe riferimento a un grande scisma all'interno della Chiesa, con "grandi castighi, cardinali contro cardinali, vescovi contro vescovi" e la perdita del dogma cattolico in molte nazioni. Libri, documentari e Internet offrono informazioni a questo proposito. Nel corso degli anni lo scrittore Antonio Socci, lo stigmatizzato italiano Giorgio Bongiovanni, e addirittura il cardinale Ottaviani hanno avvallato questa ipotesi e offerto spunti di riflessione sul messaggio che la Madonna ha rivelato a suor Lucia in Portogallo nel lontano 1917.

Ancora in corso, e quindi non riconosciute, sono le apparizioni di Medjugorje, in Bosnia Erzegovina, ogni anno meta di milioni di pellegrini. Dal 1981 la Madonna apparirebbe ininterrottamente a un gruppo di sei ragazzi, oggi  quarantenni, chiedendo incessantemente conversione e penitenza. Se il 2012 non è esplicitamente indicato nei messaggi della Regina della Pace, deve far riflettere il fatto che i sei ragazzi di Medjugorje sono depositari di 10 segreti. La Madonna stessa avrebbe rivelato loro che intende continuare a Medjugorje quanto iniziato a Fatima e che si tratta delle ultime apparizioni della storia. Non sappiamo molto dei 10 segreti, stre giorni prima del loro verificarsi. I primi due sembrano essere degli ammonimenti, mentre il terzo sarebbe un grande segno visibile a tutti che la Madonna lascerà a Medjugorje a testimonianza che lì  è davvero apparsa. Mistero sul quarto, quinto e sul sesto, mentre il settimo dovrebbe essere una grande prova, parzialmente mitigata da preghiere e digiuni ma non più modificabile in quanto “volontà di Dio”. Il decimo infine sembra essere il più sconvolgente, essendo i veggenti apparsi scossi e in lacrime subito dopo averlo ricevuto. Come detto, il 2012 non è mai espressamente citato, ma di recente Vicka Ivankovic ha dichiarato come la Madonna abbia rivelato che uno dei veggenti sarà ancora in vita dopo il compimento dei 10 segreti. Considerando che i sei ragazzi di Medjugorje sono nati fra il 1964 e il 1971, stiamo parlando di un futuro assai prossimo.

 Il messaggio che arriva da Fatima e Medjugorje è però di speranza: “alla fine il mio Cuore immacolato trionferà” disse la Madonna ai tre pastorelli in Portogallo, mentre Mirjiana Dragicevic ha spesso ripetuto le parole di Maria: “Non parlate di segreti ma pregate, perché quando uno prega non ha nulla da temere. Maria è nostra madre ed è qui per aiutarci”.

Tempi molto difficili per la Chiesa cattolica sono stati predetti anche da San Malachia, un vescovo irlandese che ebbe delle visioni fra il 1139 e il 1140, mentre si trovava in visita a Roma. A partire dal 1143, San Malachia indicò la successione dei Papi fino alla fine del mondo. La loro identità non è indicata per nome, ma ogni Pontefice viene associato a un breve motto latino, per un totale di 112 Papi. C’è chi parla di falso storico, ma la descrizione di alcuni pontefici non può essere considerata una coincidenza. Benedetto XV, il Papa della Prima guerra mondiale e della Rivoluzione d’Ottobre è citato come “Religio Depopulata” (“religione spopolata” a causa della morte di milioni di cristiani, puntualmente verificatasi). Ben nota è la “Fides Intrepida” (“Fede intrepida”) di Pio XI, e il suo atteggiamento fortemente contrario nei confronti dei totalitarismi, specie del Nazismo. Pio XII è “Pastor Angelicus”, “angelico” per via delle visioni che avrebbe ricevuto da Gesù stesso. Secondo San Malachia, Giovanni XXIII è “Pastor et Nauta”, pastore di anime e “marinaio” in quanto Patriarca di Venezia. Paolo VI è “Flos Florum”, “fiore tra i fiori” del suo stemma papale. Giovanni Paolo I è “De Medietate Lunae”, cioè dalla mezza luna: le lettere l e u, cioè metà della parola luna, sono comuni con le prime lettere del suo cognome, Luciani. Giovanni Paolo II è “De Labore Solis”, “dall’eclisse del sole”.

Inutile dire che Wojtyla è l’unico pontefice dell’elenco che nacque proprio in giorno di eclisse solare, e fu poi sepolto durante un’eclisse. Benedetto XVI è indicato come “Gloria Olivae”, cioè dalla “gloria dell’ulivo”: il simbolo dell’ordine Benedettino a cui Ratzinger si è ispirato è proprio l’ulivo. Coincidenze? Difficile dirlo, ma ciò che è certo è che Ratzinger è il Papa numero 111. La previsione di San Malachia per il suo successore recita soltanto: “Nella persecuzione finale della Santa Chiesa di Roma regnerà Pietro il Romano, che pascerà il suo gregge fra molte tribolazioni; quindi la città dei sette colli (Roma) sarà distrutta e il terribile giudice giudicherà il suo popolo”.

Alcuni sostengono che Pietro il Romano potrebbe non essere il Papa numero 112, e che ce ne sarebbero altri prima della persecuzione finale, ma se così fosse non si capisce perché San Malachia avrebbe interrotto una lista così dettagliata, comprendente anche tutti gli antipapi. Sembra proprio che la Chiesa cattolica sia a un bivio epocale.

 C’è chi sostiene che dopo il 2012 il mondo come lo conosciamo oggi non esisterà più e che anche la Chiesa non sarà più la stessa, “sepolta dai suoi stessi errori”. Pubblicazioni e video diffusi in rete puntano l’indice contro i vertici della Chiesa e il “fumo di satana” di cui il Vaticano sarebbe pervaso, come denunciato negli anni ’70 da Paolo VI. Ecco quindi rispuntare le ipotesi dell’omicidio di Giovanni Paolo I dopo soli 33 giorni di pontificato, e di un “impostore” nel ruolo dello stesso Paolo VI. Comparazioni fotografiche del vero e del falso Papa, analisi audio e persino alcuni testimoni oculari rivelerebbero come in alcune occasioni pubbliche Papa Montini sia stato sostituito da un attore.

E che ne sarebbe del dogma della Chiesa Cattolica se fosse vero che Gesù avesse davvero avuto dei figli da Maria Maddalena?

 Se non volete credere a Dan Brown, di recente negli Stati Uniti è uscito un documentario dal titolo “Bloodline”. “E se la più grande storia mai raccontata fosse una bugia?”, recita il sito ufficiale (www.bloodline-themovie.com). Cosa succederebbe se l’incredible scoperta fatta dai due filmmakers Bruce Burgess e Rene Barnett fosse vera? Sulle tracce del “Codice da Vinci”, in una località segreta nel Sud della Francia potrebbero avere trovato il corpo di Maria Maddalena, filmata nel documentario, e addirittura quello di Cristo. A questo punto è necessaria una spedizione archeologica, ma alcuni riscontri scientifici su oggetti venuti alla luce durante la ricerca del Sacro Graal (Maria Maddalena stessa sarebbe dunque il “calice” che raccolse il sangue di Cristo, dando origine alla dinastia merovingia) non permettono di etichettare il tutto come boutade pubblicitaria. Non è però difficile immaginare cosa accadrebbe all’interno della Chiesa Cattolica se tutto ciò fosse vero.