ARTE/L’Abruzzo a Brooklyn

di Marco Mastella

L'evento sismico che ha colpito l'Abruzzo, è in scena a NY grazie all'artista italiano Giuseppe Stampone. L'opera, che sarà in mostra nell'àmbito di "The Invisible Dog" (Brooklyn, 51 Bergen Street) fino al 15 novembre, è un'installazione costituita da una casetta di legno di 4x4m con una porta d'ingresso e una finestra di lato. Il tutto realizzato in legno naturale coperto da un unico strato di vernice bianca. All'interno un televisore proietta le immagini dell'Aquila con in sottofondo le musiche dell'intervallo RAI. Dal tetto, crollato al centro, è possibile vedere inoltre le macerie e si nota anche la presenza di una statua di gesso che raffigura la Madonna del Sacro Cuore. Una impalcatura avvolge la casetta lungo due lati e si innalza lungo tre piani, per un'altezza che parte dai 2 metri per arrivare fino a 7. Quattro fari da cantiere garantiscono l'illuminazione dell'installazione, mentre esternamente 10 scritte al neon intermittenti riportano la parola BENVENUTI in 10 lingue.

L'accesso per i visitatori avviene attraverso delle scale grazie alle quali è possibile vedere dall'alto la voragine nel tetto, e all'interno le macerie, la TV, e la statua della Madonna. "Punti di vista", nome dell'opera, è una installazione multimediale che mette di fronte al dramma che ha colpito l'Abruzzo ed in particolare il suo capoluogo il 6 aprile scorso. Una metafora che ci fa capire cosa si è perso realmente sotto quelle macerie e polvere. È un lavoro che Stampone ci propone attraverso un linguaggio nuovo che coinvolge e che, utilizzando la forza della televisione e le immagini, ce lo rendono diretto ed immediato. Una via per consentire allo spettatore di dar vita a  "punti di vista" nuovi sul sisma in territorio abruzzese. La testimonianza  e la volontà di un coinvolgimento emotivo di un artista sempre socialmente impegnato con i temi sensibili del nostro tempo.  

I lavori di Giuseppe Stampone, nato a Cluses (Francia) nel 1972, sono la dimostrazione di come materiali diversi si intrecciano tra di loro e si integrano anche con opere già eseguite dallo stesso autore; o talvolta ricorrendo ad oggetti presi da altri ambiti dell'arte e della comunicazione. Le opere spaziano tra categorie diverse. Alle installazioni interattive appartiene "Ritratto di mitomane", opera caratterizzata da una serie di quadri raffiguranti personaggi famosi (Raffaelo, Warhol, Van Gogh) e da un specchio in cui lo spettatore può riflettersi e mettersi sullo stesso piano degli autoritratti che lo precedono.  

"Sinestesia" e "Insert Art" sono invece lavori nei quali l'artista genera una diversa interazione con il pubblico attraverso l'inserimento di una moneta che permette allo spettatore di diventare attore protagonista. Nel primo caso l'opera "prende vita" con un applauso, mentre nel secondo il risultato è una sfilata in passerella.  
Nelle creazioni di Stampone entra in gioco anche la componente tecnologica. Ne è esempio "A Flavio", in cui il concetto di museo, in quanto spazio, viene integrato dall'intervento della rete attraverso il social network Second Life. La creazione di un nuovo rapporto tra esperienze "online ed offline", e quindi la connessione tra la realtà del museo e quella virtuale. Questo dà origine ad una esperienza "neodimensionale".  

Sì è detto dell'impegno rivolto dall'artista nei confronti di problematiche sociali ed ambientali. "Acquerelli per non sprecare la vita" è un progetto di arte relazionale del 2006 che ha visto il coinvolgimento di diverse scuole allo scopo di richiamare l'attenzione sui problemi legati all'utilizzo e allo sfruttamento delle risorse idriche del nostro pianeta. Tutto ciò allo scopo di creare e stimolare relazioni sociali tra soggetti differenti e non prestabiliti che, incontrandosi, generano potenzialità non del tutto previste. L'evento si è tenuto nella piazza di Teramo e Stampone ne è stato il regista.

Il passo successivo è stato quello di "Perché dell'H2O". Un passaggio logico dall'esperienza territoriale a quella più vasta e smisurata della rete, che ha visto coinvolti 30 Paesi nel mondo grazie anche alla collaborazione di organizzazioni quali Amnesty International e ProgettoMondo MLAL che opera in diverse zone del su del mondo con progetti finalizzati al miglioramento della condizioni di vita di quelle popolazioni. Quindi nuove tecnologie da mettere a disposizione delle problematiche che quotidianamente ci si trova ad affrontare.