TEATRO/BROADWAY & DINTORNI/Tanti Orfeo ed Euridice

di Mario Fratti

Tantissime novità. Almeno dieci la settimana. Per una strana coincidenza, abbiamo due commedie con lo stesso tema. Mariti innamoratissimi che vedono e parlano col fantasma della moglie morte.
"Broke-ology" di Nathan Louis Jackson (produzione Lincoln Center di A. Bishop e B. Gersten - 65th Street & Broadway). Una famiglia afro-americana. Un padre e due figli (Wendell Pierce, Alano Miller e Francois Battiste). Vediamo il padre William parlare con amore ed affetto a sua moglie Sonia (Crystal A. Dickinson). Scopriremo fra poco che è solo il fantasma della moglie morta. Il figlio Malcom (A. Miller) ha sogni di studi, viaggi, miglioramenti. E' venuto a trovare il padre che è ora malato. Il fratello Ennis (F. Battiste) è indisciplinato ed ha molti problemi. Una moglie che gli telefona costantemente e gli ricorda che ha un bambino; forse un'amante, lavoro incerto. Non vuol restare solo col padre malato e ossessiona Malcom dicendogli che è suo dovere restare. Di tanto in tanto riappare la moglie in tenere scene. E' invisibile ai figli. Un finale positivo. Malcom vien convinto dal padre a partire verso una vita migliore. William ha una dolce morte e si riunisce alla moglie adorata. Ben diretto da Thomas Kail.

La seconda commedia con marito innamorato è "Next Year in Jerusalem" di Dana Leslie Goldstein al teatro Workshop (312 West 36th Street). Abraham (Burt Edwards) vive in America con le due figlie. Lo vediamo da giovane (Jake Robards) che va in Palestina ed è un terrorista contro gli inglesi. Ama Israele e si pente di averlo lasciato per far contenta la moglie Anna (Elyse Mirto) che preferisce la vita in America. Ora che è anziano rivive bei momenti con il fantasma della moglie morta e cerca di sistemare le due figlie prima di tornare nell'amato paese Israele. Rachel (Dee Dee Friedman) sta per divorziare. Le lascia gran parte della sua eredità. Faustine (la divertente, bravissima Jodie Bentley) è una ribelle che gli dà guai. Le trova un amante israeliano che lei, forse, sposerà. Rivede di tanto in tanto l'amata consorte. Parte. Ben diretto da Robert Bruce MacIntosh. Applausi.

Una coppia interessante l'abbiamo in "The Archery Contest" di John Jahnke (autore e regista). Opera originale ed immaginativa della compagnia Hotel Savant (150 First Avenue). Nel ricco, elegante scenario creato da Peter Ksander e dall'autore abbiamo una coppia matura che sogna nuovi amanti, nuova vita. Il reverendo Kendrick (Richard Toth) desidera e seduce Orpha (Carey Urban). La bella moglie Mercy (Hillary Spector) seduce due giovani omosessuali: Alexander Borinsky e Jeff Worden. C'è eleganza e stile nei movimenti che il regista sceglie ed impone. Alla fine abbiamo anche un'originale gara con archi e frecce. Una scena mai vista "off off". Pareti e soffitti che si aprono, un tavolo che diventa un'urna nel vicino cimitero. Peccato che solo pochi vedranno uno spettacolo così originale ed unico. Solo tre settimane? Ne meriterebbe cento. Attori in gran forma. Bravi e convincenti. Un autore-regista che ha un suo stile, un suo mondo poetico. Molti applausi.

Una commedia valida ed interessante è al teatro Lucille Lortel (121 Christopher Street). "Still Life" di Alexander Dinelaris (produzione MCC di Robert LuPone e Bernard Telsey). La fotografa Carrie (Sarah Paulson) vince premi ma è ossessionata dalla morte di suo padre, dal mondo che ci circonda. Fotografa uccelli morti, affermando che dobbiamo fotografare il mondo che sta scomparendo. E' una pessimista che trova però un po' di sollievo in un uomo che la ama (Frederick Weller) ed una studentessa che l'adora (la bravissima Halley Feiffer in un ruolo che la vede timida e goffa). Personaggi che han paura di vivere in un mondo che temono. Buon testo, ben diretto da Will Frears.

Continuano le repliche di "How to Be a Good Italian Daughter". La brava Antoinette LaVecchia divorzia, si ribella, diventa pure un diavolo (gesti e comportamento). Cherry Lane Theater, 38 Commerce Street.
Due atti unici di David Mamet al teatro Atlantic (330 West 20th Street). "School" è tipico dell'autore. Due attori dibattono con voga scuola, educazione, censura. Attori ben preparati: Rod McLachlan e John Pankow. Il secondo è insolito. Siamo nell'antica Roma, in una scuola per attori. "Keep Your Pantheon" può vantare i bravi attori Brian Murray, Steven Hawley e molti altri. Diverte e ci rammenta le commedie di Plauto.
"Killers and other Family" di Lucy Thurber (Rattlestick Th., 224 Waverly). Elizabeth (Samantha Soule) aspetta la sua amante Claire (Aya Cash). Arrivano invece suo fratello ed il suo feroce, violento amico che l'aveva nel passato sedotta. Un incubo che torna nella vita di una giovane che sperava di dimenticare il passato. Stranamente, accetta con passione una nuova violenza. Arriva la timida amica Claire. Non capisce la situazione e diventa anche lei vittima di violenza. Accade oggi, con uomini che violentano e donne insicure. Bravi anche i due uomini: Dashiell Eaves e Shane McRae. Energica regia di Caitriona McLaughlin che sa intimorirci col morboso comportramento dei due uomini.

"Underground" di James McManus (Beckett Th., 410 West 42nd Street). Il mondo dei minatori che son sempre in pericolo. E le famiglie soffrono al pensiero di possibili disastri. Padre (Philip J. Cutrone) e due figli (Jay Rohloff e Doug Nyman). Quest'ultimo si chiama Bones e spera di diventare cantante-musicista. Incoraggiato dalla madre Lydia (Tina Alexis Allen) e dalla fidanzata Mindy (Marianna McClellan). Una catastrofe dove morirono dodici minatori. Bones è l'unico a sopravvivere (produzione Clockwork).
Il festival dei musical termina con "Lighter" di Monica Bauer (libretto, liriche e musica). Una divertente satira sulla perdita di peso. Lotta per dimagrire. Connie e Stevie (Dierdre Friel ed Eric Leviton) son grassocci ma non si vergognano. Anche la loro amica Lulu (Cicily Daniels) è robusta ed allegra. Ridere aiuta. I loro nemici sono una suora (Marguerite Wilbanks) ed un dottore che vuole sfruttarli (Willy Falk). Trionfa l'amore dopo piacevoli canzoni. Le migliori: "Best Diet Ever", "Perfect" e "Skinny Bitch". Molti meritati applausi.