Libera

L’eros dislocato

di Elisabetta de Dominis

L'eros non abita più qui. In questo tempo, in questi uomini, in queste donne. Anche l'eros si è globalizzato e tutto quello che rimane di lui è l'immagine costruita dai media. Una fascinazione del femminile e del maschile che è mera rappresentazione di come bisognerebbe essere. Ma l'essere fuori non è l'essere dentro. Così finiamo per recitare una vita che non ci piace, non ci dà emozione perché ci costringe ad essere come non ci sentiamo. Troppo donne, troppo uomini, troppo dolci, troppo sexy, troppo macho...

Le donne stanno di qua, gli uomini di là e non riescono più ad essere una cosa sola, desiderarsi. L'essere primordiale - racconta Platone nel Convito - era androgino. Ma poiché gli dei temevano che gli uomini volessero dare la scalata al cielo, divisero quest'essere in due. Da allora prova l'impulso di ricostituire la propria unità. Ecco il desiderio di avvinghiarsi, compenetrarsi degli amanti. Questo è l'erotismo mistico, la magia del sesso, secondo quanto scrive il filosofo Evola nella sua "Metafisica del sesso". Altrimenti è omosessualità, che può essere ‘naturale' se il processo di sessuazione nei suoi aspetti fisici o psichici è incompleto, non essendo i caratteri di un sesso predominanti rispetto all'altro sesso, oppure ‘viziata' quando si ha il diritto di parlare di deviazione o perversione, connessa ad un moda. L'eros è dislocato, perché l'individuo del medesimo sesso serve come semplice causa occasionale o appoggio, ma manca ogni dimensione profonda.

Però questo pensiero oggi suona come una bestemmia verso il mondo omosessuale. La genetica ormai è solo un fatto culturale, una condizione sociale, una variabile del comportamento umano. Il sesso è un gusto, punto. E' vero, perché è piacere, ma non solo. E' anche amore. Che i greci chiamavano eros, senza distinguere.

I tempi volgono verso il brutto ed eros è diventato sinonimo di sesso estremo. Riguardo al presidente del Lazio, Piero Marrazzo, Stefano Lorenzetto si è chiesto sul Giornale: "Come si fa a tradire una bella moglie con un incrocio tra un dittatore asiatico e la Moric con 6 taglie in più? Il vero choc è la bruttezza di quei trans". Che sia semplice perversione, che sia un problema di identità sessuale, il quale sottende un'omosessualità latente che non si ha il coraggio di riconoscere, nel trans un uomo trova la somiglianza e non la differenza, spesso terrifica, di un femminile castrante. Trova l'amico del cuore: ascolto, coccole, abbracci... (sembra che Marazzo frequentasse Natalie da 7 anni...). Una moglie allora deve chiedersi perché suo marito va con un trans. Con la conquista da parte della donna del suo corpo (il corpo è mio e me lo gestisco io), il valore del corpo si è staccato dall'anima. Il desiderio è diventato un optional. Come possono allora ancora parlarsi i corpi dell'uomo e della donna?

Inoltre, "a differenza della donna che si prostituisce, nel trans l'uomo trova una creatura desiderante", spiega Wlliam Cooper in "Sesso Estremo", la cui tensione erotica cresce sempre più perché non può permettersi di raggiungere il piacere, per non perdere il turno rispetto alle colleghe. Per i terapeuti Jole Baldaro Verde e Roberto Todella, infatti i transessuali vivono la sessualità non tanto in funzione del piacere, ma come specchio di un'identità che fatica ad essere riconosciuta. Il piacere per loro è essere scelti come donne. "L'eros quindi non sembra appartenere a queste figure maschili, per lo stesso motivo per cui non appartiene a tutti quei maschi che continuano a vivere la sessualità spinti prevalentemente dal bisogno di conferme della mascolinità più che dalla ricerca del piacere".

E la società - Berlusconi in testa - deve chiedersi se in realtà non vuole salvare la famiglia ma la società familiare, luogo di interessi economici, poiché della famiglia si sta sgretolando il valore che essa dovrebbe insegnare: l'amore per il prossimo.
Marrazzo si è accorto di aver bisogno di spiritualità, di dover ritrovare se stesso, perché ha fatto soffrire la sua famiglia o piuttosto perché la società ha scoperto i suoi vizi e lui ha perso la faccia? C'è comunque chi invece non la perde. Sarà perché - gira questa barzelletta - Berlusconi non va con i trans. Non ne ha fatta ministra neanche una!