PUNTO DI VISTA/Una scintilla per Bersani

di Toni De Santoli

La sinistra in Italia insomma non piace più. Singolare, no? Eppure è così, o sembra che sia così... Non piace nemmeno a Walter Veltroni, ex-segretario nazionale del Pd, ex-comunista, romano cresciuto nelle fila della Federazione Italiana Giovani Comunisti (la Figc un tempo potente e anche simpatica). Veltroni mercoledì scorso - sull'onda dell'elezione di Pierluigi Bersani alla carica di segretario nazionale del Pd - ha avanzato quest'osservazione: se il Partito democratico rifluisce su posizioni della sinistra socialista, allora si suicida.

Che devono fare allora i democratici? Inseguire la destra sul terreno del liberismo, sulle vie fetide e oscure di una sempre più accentuata "deregulation" che ha già vibrato durissimi colpi allo Stato Sociale creato fra gli Anni Trenta e gli Anni Sessanta? La sinistra (o pseudosinistra) ha già inflitto danni paurosi all'Italia e agli italiani: basti pensare al precariato, a questa mostruosità imposta dai padroni e avallata da individui i quali fino a soli dieci o vent'anni prima si presentavano come alfieri della lotta di classe... Il precariato in questo Paese è figlio di Prodi e di D'Alema. E' figlio di novelle "teste d'uovo" made in Italy. Regalo migliore alla destra non avrebbe potuto farlo nessun altro. La sinistra (o perlomeno ciò che resta della sinistra, ciò che viene contrabbandato come sinistra) ha spianato una decina di anni fa la strada ai Berlusconi, ai Brunetta, ai Tremonti e compagnia bella. Destra e sinistra sono responsabili dell'assottigliamento della classe media italiana, un tempo estesa, robusta, agiata o relativamente agiata. Destra e sinistra hanno sulla coscienza (ammesso che abbiano una coscienza) l'impoverimento materiale e morale di milioni e milioni di italiani. Nel loro sciocco, fasullo, provinciale modernismo (che modernità non è: "repetita iuvant"), hanno tentato di diventare più americani degli americani, più reaganiani di Reagan stesso, più thatcheriani della Thatcher stessa... Hanno fatto ponti d'oro a imprenditori senza scrupoli i quali, come tali, se ne infischiano del supremo interesse della Nazione e dei diritti almeno morali dei lavoratori, dei dipendenti, e quindi di un incalcolabile numero di famiglie, molte delle quali scivolate ineluttabilmente nella povertà o nelle ristrettezze. Ci sono apparsi, e ci appaiono, per quello che sono: conformisti della peggior specie, maldestri imitatori, cosmopoliti di terz'ordine, "vitelloni" del Terzo Millennio, i soliti tizi che sgranano termini inglesi, ma l'inglese non lo sanno parlare, figuriamoci scriverlo... Su una cartina muta non saprebbero nemmeno indicare Liverpool o Edimburgo... Ignoranti gli uni e gli altri. Ma qui riaffiora clamorosamente un antico vizio italiano che attraversa ogni ceto sociale: quello di vantarsi della propria ignoranza e attribuire a colti e eruditi "fissazioni" di nessuna utilità...

Così Walter Veltroni (dal quale un tempo ci aspettavamo molto di più) ora ci dice che secondo lui uno slittamento del Pd su posizioni della sinistra socialista, equivarrebbe al suicidio. Ma è l'esatto contrario: è suicida rincorrere il centro e la destra sul terreno del centro e della destra, è suicida accettare che ormai il dibattito politico si svolga solo in tv. Alla tv Berlusconi è più "bravo" di Bersani, Fini è più "bravo" dello stesso Veltroni. Non resta che la piazza. Non resta che il ritorno alla vecchia propaganda politica, capillare, incessante, di città in città, di quartiere in quartiere, di strada in strada. Non resta che il ritorno al Socialismo. Proprio ora che le tasche di milioni di italiani sono vuote, proprio ora che dinanzi ai più giovani si spalanca un futuro che nulla promette, proprio ora che i padroni fanno quello che vogliono e lo fanno con protervia, con cattiveria. La protervia e la cattiveria di coloro i quali si fanno beffe dell'erudito, del timido, dell'interiorizzato; della persona educata, del soggetto che non pesta i piedi a nessuno, che non interrompe il discorso di nessuno, che apre bocca solo se è interpellato. Salvo voler far credere - per convenienza - al colto d'aver letto Hemingway e Nabokov... La scintilla socialista può tuttavia scoccare di nuovo. Ci provi Bersani a farla scoccare. In fondo, basta solo un po' di coraggio e di amore. Amore per il popolo, il quale sembra non contare più nulla...