Italiani in America

Tricolore in Louisiana

di Generoso d’Agnese

Ottantacinque anni passati nel nome della cultura italiana. Alla ricerca delle radici antropologiche ma anche di quelle musicali, in una città - New Orleans - che ha visto gli emigranti protagonisti della musica popolare che nel giro di pochi anni si è saputa trasformare in jazz.
Si chiamava Piazza Italia il gioiello più prezioso raffinato da Joseph Maselli (che lo scorso 19 ottobre ha iniziato un altro percorso dopo quello della vita terrena)  e che le inondazioni di New Orleans del 2005 ha trascinato nel fango insieme a tanti preziosi documenti raccolti sulla storia della comunità italiana in Louisiana. Ma Piazza Italia era soltanto uno dei tanti gioielli dell'eclettico Maselli, amministratore fiduciario emerito dell'Italian American Museum, aveva costruito nel suo percorso umano e professionale.

Nato nel 1924 Joseph è cresciuto nella Tulane University e nel giro di pochi anni divenne un esperto uomo del marketing fermando temporaneamente il suo cammino imprenditoriale negli anni della guerra. Sposatosi nel 1946 con Antoinette Cammarata, e padre di Joe Jr. Frank, Michael e  Jan, Joseph ha legato il proprio nome a numerosissime battaglie civiche e sociali.
Accanto all'intuito imprenditoriale (ha fatto parte della  Bank of New Orleans and Trust Company e della Carrollton Playground), Maselli ha coordinato la raccolta fondi per il programma di costruzione della St. Rita's Grammar School e ha legato il suo nome a sponsorizzazioni nel campo del baseball, football e nella boxe. In quest'ultimo campo divenne accompagnatore ufficiale della squadra americana di boxe nelle gare in Russia e in Inghilterra.

Membro di numerosissime associazioni, l'imprenditore di origini siciliane ha partecipato alla nascita della  Mayor's Super Bowl Task Force, del Museum of Arts di New Orleans, nonché della commissione per il Centenario della Statua della Libertà di Ellis Island.
La sua lunga militanza nel campo delle attività sociali han fatto sì che Maselli divenisse consulente per gli affari etnici per i presidenti Ford, Carter e Reagan, e per  numerosi governatori e sindaci. Il governatore della Louisiana affidò all'imprenditore - nel 1992 - la presidenza della Louisiana Quincentenary Commission, cui negli anni ha fatto seguito un nutritissimo elenco di incarichi e cariche rappresentative, dal New Orleans Aviation Board (che realizzò il New Orleans International Airport) alla Piazza d'Italia Corporation dalla Louisiana Italian American Advisory Commission alla Tulane University School of Medicine.

Protagonista del tour celebrativo delle navi di Colombo (Nina, Pinta, Santa Maria) Maselli ha anche partecipato come presidente alla Conferenza per l'emigrazione tenutasi a Roma nel 1991 e nello stesso anno ha coordinato i programmi di scambio culturale tra USA e Italia. Fondatore della Festa Italiana a New Orleans (1978),  dell'Italian American Renaissance Foundation e dell'Italian American of the Southeast, l'eclettico italoamericano ha  raccolto negli anni numerosissimi riconoscimenti.

Nominato Grande Ufficiale della Repubblica Italiana nel 1989, Maselli si è fregiato  della medaglia d'onore della Statue of Liberty Ellis Island Centennial Commission, del Weiss Award del  National Conference of Christian and Jews, del premio Primo Dorso dell'Università di Napoli, della nomina  a cavaliere del Sovereign Order of St. John of Jerusalem e del titolo di Italo-americano dell'Anno 1977 della GNOICS.
Membro della NIAF, Maselli ha pubblicato nel 2004, insieme a Dom Candeloro, il libro «Images of America: Italians in New Orleans», un ritratto fotografico sul contributo degli italiani alla città di New York. Un volume, quest'ultimo che ha rappresentato un vero caposaldo degli studi etnici della comunità tricolore nella Louisiana, mettendo in risalto il loro contributo nell'evoluzione della società dello stato americano a partire dal sacrificio di centinaia di giovani nella guerra di secessione.

Tante informazioni purtroppo sono andate perse con la terribile alluvione avvenuta in seguito al passaggio dell'uragano Kathrina, stroncando pesantemente l'enorme sforzo prodotto da Maselli in decenni di passione.

Impegnato negli ultimi anni nel summit annuale della NIAF a Washington, membro del New York Italian-American Legal Defense and Higher Education Fund, l'imprenditore ha diretto con successo l'esposizione mondiale dell'Italian Village of the Louisiana.

Il 19 ottobre ha fermato per sempre l'infaticabile energia di un genuino sostenitore della causa italoamericana, che, pur essendo circondato da numerosi nipoti e pronipoti, preferiva trovare ancora il tempo per le ricerche antropologiche e i progetti nel campo sociale.