SPORT & COMUNITÀ/Cinquant’anni di Liac

di Mimmo Cogliandro

I gioco del calcio che oggi conosciamo è nato in Inghilterra nel 1863. Da qui, il "football" in seguito arrivò anche in Italia: la prima società ufficialmente costituita fu il Genoa, nel 1893. Per quanto riguarda l'Italia a New York, il "soccer" è nato prima della Seconda Guerra Mondiale (1940), ma a causa degli immediati eventi bellici che seguirono, ebbe vita brevissima, interrompendo la sua attività. Giovanni Billi, redattore sportivo del vecchio "Progresso italo-americano", era il presidente, con affiliate squadre delle zone di New York e New Jersey.

Correva l'anno 1958 quando un gruppo di sportivi che avevano nel sangue il bacillo del pallone, composto da Giovanni Billi, Giorgio Piscopo, Antonio Narduzzi, Erberto Landi, Mario Caiafa, Saverio Foglia, Filippo Crisafulli, Erminio Notari, Joe Lombardo, Antonio Piraino ed Enzo De Luca (mi scuso se dimentico qualcuno), coronando la grande aspirazione di tanti nostri immigrati, posero la base per la fondazione della Lega Italo Americana di Calcio di New York (Liac). A loro si deve lo sviluppo del "soccer" nelle nostre comunità, soprattutto con lo scopo di tenere sempre vivo l'amore per il gioco del calcio, vincolo affettivo con la patria di origine.

Lavorando tra non poche difficoltà createsi durante le trattative con la New York State Football Association e la United States Football Association, difficoltà superate grazie alla loro diplomazia, i nostri rappresentanti furono in grado di portare a felice conclusione il difficile compito. Lo scopo principale della Liac è stato di radunare sotto la stessa organizzazione le diverse squadre dilettanti che militavano nelle varie leghe della zona metropolitana e le tante che avevano desiderio di iniziare l'attività calcistica.
La Lega Italo-Americana Calcio a New York ha il proprio anno di nascita il 17 ottobre 1959, data che figura ufficialmente nei suoi atti, gagliardetti e distintivi. Il primo presidente è stato Giorgio Piscopo, che rimase alla guida per diversi anni, profondendovi quell'esperienza sportiva e sociale di cui era padrone. Suoi successori sono stati: Saverio Foglia, Felice Liparuli, Filippo Crisafulli, Giuseppe Di Martino, Corrado Manfredi, Antonio Zummo, Salvatore Rapaglia, Livio D'Arpino, Felice Iamonte, Luigi Cecchi, Sergio Carbone e l'attuale in carica Consalvo Turchi.

Al primo campionato (1959) parteciparono le seguenti squadre: Sons of Italy, Pier Frassati, Azzurri Pozzalesi, Pro Patria, Orsogna, Bronx Juventus, Palermo, Maiella, Italiani Uniti e Fernet Italian Club. Il campionato fu vinto dal Palermo.

Negli anni seguenti si affiliarono le seguenti squadre, alcune a vita brevissima: Torrese, Licata, Nolana, Imbriani, Caduti Superga Mole, Fiorentina, Vesuvio Lazio, Leonida, Milan, Fordham Italians, Borgetto, Napoli, Monte Carmelo, Coney Island, Calabriaroma, Brutium, Mount Vernon, Frosinone, Yonkers Italians, Istria, Avellino, Elmont Italians, Giovane Italia, Iccara, Corleone, Torretta, Corona. Considerando l'eccessivo numero di squadre, vennero divise in due sezioni, A e B. I campi di gioco: Red Hook, Dyker Park, McCarren Park, New Utrecht High School e Cortland Park. Sempre gremiti in ogni lato dei loro rettangoli, negli ultimi anni soltanto un ricordo.

In una breve carrellata ricordiamo alcuni protagonisti che hanno caratterizzato questi 50 anni di attività. Tifosi, dirigenti, arbitri e giocatori. Tra i primi, per la loro esuberanza: Mimi Di Salvatore, Sal De Marco, Lorenzo Del Giudice, Lido Petretti, Donato Dorazio, Sal Peloro, Benedetto Modica, sempre pronti a "rincorrere" l'arbitro quando, a loro parere, aveva danneggiato la propria squadra.

Tra i dirigenti: Angelo Guarino, Antonio La Sorda, Joe Piccirillo, Antonino Giardina, Tom Bullaro, Joe Loiacono, Nemo Pallone, John Cilmi, Vito Tapino, Nicola Turchi, John Pirone, Dick Pusateri, Jack Di Giorgio, Fernando Giglio, Marcello Speziale, Dino Nicoletti, Domenico Apicella, Sal Romano, Vito Liotine, Domenico Mazzella, Luigi Puccio e Nick Scali. Il sottoscritto ha riscoperto l'incarico di giudice unico per tre anni consecutivi e per un decennio addetto stampa. Tra gli arbitri ricordiamo: Gianni Di Salvatore (poi promosso internazionale), Vincenzo D'Albis, Gino D'Ippolito, Gennaro Carannante, Lillo Tedesco, Angelo Scullari, Carmine Guadagno, Stefano Evangelista, Antonio De Meo, Budano, Nobile e Mazzeo.

Tra i giocatori: Nasso, Miceli, Framiglio, Chiusano, La Verghetta, Paradisi, Marzano, Scalise, Turchi, Pitta, Teutonico, Luca, Castaldo, Pulice, Francavilla, Lanza, Dainese, Benso, Narduzzi, Calenda, Perna, Micheloni, Minetti, Susino, Piraino, Sullenti, Sivocci, Di Giovanni, Pozzolini, Spatola, Banca, De Simone, Gasparro, Francillo, Composto, Laspisa e Guadagno. Curioso il caso di quest'ultimo, più unico che raro: il semisvenimento cui era soggetto nelle rarissime occasioni in cui realizzava un gol. Giocava col Maiella.
La ricorrenza del 50mo anniversario di fondazione purtroppo non può essere ricordata come un grande traguardo raggiunto, come i suoi fondatori sognavano, come quando le squadre della Liac dominavano in tutte le competizioni statali. Oggi della Liac fanno parte soltanto quattro squadre: Avellino, Fiao Torretta, Cosma Damiano ed Isernia, in grado di poter partecipare ad un campionato aggregandosi alla Greek American League. Delle gloriose Pozzallo, Palermo, Caduti Superga Mola, Fiorentina, neanche l'ombra.
L'attuale consiglio direttivo è così composto: Consalvo Turchi, presidente; Vincenzo Diliberto, vicepresidente; Charles Candela, secondo vicepresidente; Rosario Carmando, segretario d'archivio; Giovanni Biordi, tesoriere; Frank Mangione, Giuseppe Di Lorenzo e Nicola Prudente, consiglieri.

Unico fiore all'occhiello della Liac, la partecipazione di una sua selezione al Torneo di Viareggio (allenatore Charles Candela), ritenuta tra le massime manifestazioni mondiali in campo giovanile, merito esclusivo dell'ex presidente Luigi Cecchi.