SPETTACOLO/Il trionfo delle donne

di Francesca Guinand

Tutto il cinema per tutti", così il Festival del Cinema 2009 nelle intenzioni del Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Gian Luigi Rondi. E dando uno sguardo alle star, ai film e ai numeri della manifestazione capitolina, probabilmente l'obiettivo quest'anno sarà centrato. Oltre 20mila biglietti venduti dopo solo una settimana di prevendite. Centotrentasette tra film e documentari. In poco più di tre ore sono esauriti i biglietti per l'evento più atteso di questa quarta edizione: proiezione in esclusiva di alcune scene del film "The Twilight Saga: New Moon" diretto da Chris Weitz e (forse) l'incontro con alcuni personaggi del cast, con la sceneggiatrice Melissa Rosenthal e la lettura di alcuni brani del libro.

Grande attesa anche per "Tra le nuvole" di Jason Reitman interpretato da George Clooney e "Julie & Julia" di Nora Ephron. Molto richieste sono state anche le partecipazioni per gli incontri tra pubblico e star, vero marchio di riconoscimento di questa Festa del Cinema romana. Gli incontri più attesi sono quelli con Meryl Streep, Richard Gere, Gabriele Muccino e Giuseppe Tornatore (insieme), e poi con Paulo Coelho e Asia Argento.

Un Festival di donne. Festival del cinema, trionfo di donne. Dal Direttore Artistico, Piera Detassis, alla bravissima attrice italiana Margherita Buy, che a Venezia 2009 ha brillato ne "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini, e a Roma è stata la madrina della serata inaugurale del 15 ottobre. A star internazionali come Meryl Streep (che riceverà il Marc'Aurelio alla carriera) e Helen Mirren, protagonista di "The Last Station" di Michael Hoffman (in Concorso); fino alle italiane Maria Grazia Cucinotta e Stefania Sandrelli, che al Festival porta il suo primo film da regista, "Christine Cristina". Anche Monica Bellucci parteciperà all'evento romano. Con Andrea Bocelli sarà alla presentazione dell'"Omaggio a Roma", film di Franco Zeffirelli e commissionato dal Campidoglio.

Italiani fuori e dentro il concorso. Tre i registi italiani in concorso: Alessandro Angelini con "Alza la testa", con Sergio Castellitto, "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti, già autore del film fenomeno "Il vento fa il suo giro". E "Viola di mare" di Donatella Maiorca (ispirato al romanzo di Giacomo Pilati, "Minchia di Re") con Isabella Ragonese e Valeria Solarino, di cui Oggi7 aveva già parlato in anteprima lo scorso aprile. "Viola di mare" è la storia, realmente accaduta alla fine dell'800 in Sicilia, di due giovani donne, inammorate, che decidono di trascorrere tutta la vita insieme. Come ci aveva raccontato la produttrice, Maria Grazia Cucinotta «questo film è una storia d'amore dove a prevalere è la passione, è un inno alla libertà e a vivere i propri sentimenti senza pregiudizi, perché la cosa più importante è vivere infischiandosene di quello che dice la gente, anche perché chi vive nella falsità vive male».

Anche Giorgio Diritti, con il suo "L'uomo che verrà" racconta, a 65 anni di distanza, una grande e tragica storia: quella della strage di Marzabotto. Ad Oggi 7 il regista bolognese ha spiegato che «sono anni che raccogliamo materiale su quei fatti, più o meno dal 2003. Abbiamo fatto ricerche bibliografiche ma anche interviste dirette ai partigiani ancora in vita, poi ho usato anche un testo del 1970 di uno scrittore americano, Jack Olsen, che per primo fece interviste a chi la strage l'aveva vissuta da vicino».

Diritti è molto contento di partecipare alla festa romana del cinema perché «mi sembra che il Festival sia di qualità e anche le altre opere in concorso e tutto il cartellone è denso e di valore e di contenuti».
Una storia più vicina ai nostri gioni quella portata sul grande schermo da Angelini, con Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Anita Kravos. "Alza la testa" racconta la vita di Mero, operaio specializzato e padre single, e di Lorenzo, suo figlio, nato da una relazione con una ragazza albanese. Il sogno del padre è che Lorenzo diventi un campione di boxe, per riscattare la sua anonima carriera da dilettante. Da segnalare fuori concorso anche la partecipazione di Luca Lucini con "Oggi sposi" con Luca Argentero, Michele Placido, Carolina Crescentini.

Una piccola chicca, tra gli eventi speciali, il documentario "La maglietta rossa" di Mimmo Calopresti, dedicato al grande tennista italiano Adriano Panatta e alla finale Davis tra Italia e Cile di Pinochet.
I grandi registi a Roma. Il premio Oscar Danis Tanovic ("No Man's Land" nel 2002) ha aperto il Festival il 15 ottobre con il suo "Triage", film con Colin Farrell, Paz Vega, Christopher Lee, in concorso nella Selezione Ufficiale. Mark e David due fotoreporter lavorano nel Kurdistan in guerra. Mentre Mark tenta di scattare la foto della sua vita e cerca di seguire da vicino la guerra, David lascia tutto per tornare dalla moglie incinta. Ma quando Mark tornerà, ferito, in Irlanda, soprirà che non si sa più niente di David.

Alla sceneggiatura ha collaborato anche il giornalista Usa Scott Anderson, autore del libro omonimo.
Farà la passerella sul red carpet anche Jason Reitman, vincitore con il film "Juno" del Marco Aurelio come miglior film della seconda edizione della Festa di Roma nel 2007. Quest'anno torna con il lungometraggio "Up in the air" con George Clooney, in concorso nella Selezione Ufficiale. Ryan Bingham (Clooney) esperto tagliatore di teste, stressato dal lavoro, ha deciso di vivere senza legami. La sua esistenza "on the road", aeroporto dopo aeroporto, è  minacciata quando sta per ottenere da una compagnia aerea il premio fedeltà: un buono da un milione di miglia, subito dopo aver incontrato la donna dei suoi sogni, appassionata di viaggi.

A Roma anche i grandi fratelli Coen con "A serious man", nella sezione Fuori concorso-Anteprima. Siamo nel 1967 a St. Louis Park, in Minnesota (città natale di Joel e Ethan Coen). È la storia del professore universitario ebreo Larry Gopnik. Abbandonato dalla moglie (che lo tradisce con un collega) e usato dai figli (Danny gli ruba i soldi per farsi le canne, Sarah per rifarsi il naso), è circondato da un fratello-parassita, uno studente che lo accusa di corruzione e da una miriade di rabbini un po' strani. Per i fratelli americani humor nero e grottesco, ma colto (il prologo è in yiddish antico). Gag, teologia e temi filodsofici.

In tutt'altra dimensione si svolge l'ultima commedia di  Nora Ephron ("Insonnia d'amore", "C'è post@ per te"), "Julie & Julia", con una fantastica Meryl Streep, film di chiusura il 23 settembre del Festival, anche lei nella sezione Fuori concorso-Anteprima. È la storia di Julia Child, famosa in America peri i suoi libri di cucina. Il film ripercorre gli inizi della sua carriera a Parigi, che si intersecano sullo schermo con le vicende, cinquant'anni dopo, di Julie Powell, che decide di trascorrere un intero anno a rifare tutte e 524 le ricette che la Child ha scritto in "Mastering the Art of French Cooking". Julie apre anche un blog per raccontare la sua avventura.

In concorso anche Miguel Littin con il film "Dawson, Isla 10". Dopo 30 anni gli ex collaboratori ed ex-ministri di Salvador Allende tornano nel campo di concentramento dell'isola di Dawson dove furono rinchiusi, torturati e costretti ai lavori forzati dopo il colpo di stato militare del 1973. A riceverli saranno i loro ex carcerieri, oggi funzionari del potere democratico.

Eventi Speciali. A Roma quest'anno verrà fatto un'omaggio a Heath Ledger con la proiezione dei suoi film inediti come regista, e l'incontro con il collettivo The Masses e la proiezione in anteprima italiana del film "The Imaginarium of Doctor Parnassus / Parnassus - L'Uomo che voleva ingannare il Diavolo" di Terry Gilliam, con Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law.