IL FUORIUSCITO/Stomachini delicati lontani per scelta

di Franco Pantarelli

A tenerti fuori dall'Italia non è il potere, come succedeva al tempo di Mussolini. Sei tu che vuoi startene lontano perché il tuo delicato stomachino non può sopportare ciò che è diventato il cosiddetto Bel Paese. E allora perché te ne stai così spesso aggrappato a Internet per sapere ciò che nel Bel Paese accade, come se la nostalgia ti stesse consumando?"

La domanda del mio interlocutore è bella, ma la risposta non c'è. Cosa posso fare, rispolverare il vecchio "rapporto di amore e odio"? Non sono mica uno degli artisti malati di estetismo calati nella Roma del dopoguerra. La tribù dei lontani per scelta cui appartengo non è un "movimento", non ha né programmi né obiettivi. E' solo un gruppo di persone i cui stomachini delicati, appunto, quando vedono - un nome a caso - la faccia di Maurizio Gasparri, smettono di funzionare. Internet fa pensare a "amore e odio"? E va bene, beviamoci questo calice e accendiamo il computer.

"Il Parlamento si vergogna", lancia in prima pagina Il Fatto Quotidiano nuovo di zecca dopo che è risultato che il "carico di lavoro" dei parlamentari è di quattro ore la settimana: una specie di ritorno trionfale della "casta", una volta sopito lo scalpore che il libro su di essa aveva sollevato. Silvio Berlusconi, raccontano i siti di vari giornali, ha approfittato del viaggio in Bulgaria per riaffermare che il consenso popolare di cui gode è sempre più "bulgaro". E' esattamente, dice sicuro, al 68,7 per cento e non spiega nulla, come è sua abitudine. Quali categorie lo amano di più e quali meno? Gli uomini lo preferiscono più delle donne o viceversa? I giovani lo amano più dei vecchi o viceversa? Che grado di istruzione hanno i vari interpellati? Non si sa, conta solo quella perentoria percentuale: 68,7.

In compenso c'è un altro sondaggio che invece spiega per benino ogni cosa, il cui esito è molto meno lusinghiero di quello fatto in casa. Dice la IPR Marketing che il consenso verso Berlusconi ha perso in un anno 17 punti e attualmente si trova al 45 per cento. Un ottimo livello ma decisamente diverso da quello che lui sbandiera pretendendo che gli si creda sulla parola. I siti dei giornali raccontano anche l'uscita di un libro alquanto importante: "I volti della Guerra", una selezione degli articoli scritti in tanti anni da Martha Gellhorn, che fu moglie di Ernest Hemingway e corrispondente di guerra essa stessa. La Spagna, il conflitto mondiale, il Vietnam, la Guerra dei Sei Giorni, raccontate nonostante la depressione della scrittrice dopo la scoperta - racconta - che "la gente è più incline a credere alle menzogne che alla verità".

E poi ci sono le orribili notizie sulle aggressioni ai gay che ormai sono diventate materia quotidiana, specialmente a Roma. Gli elementi sono sempre gli stessi. La vigliaccheria: gli aggressori sono sempre cinque o sei contro uno o due; il manto politico: fra loro si chiamano sempre "camerati"; la sospetta sessualità: non mancano mai di vantare la loro supposta mascolinità "superpotente"; ed anche la pretesa social-culturale: i gay visti come i nemici della famiglia tradizionale. Ma hanno dei maestri, costoro? E se li hanno, chi sono? L'altro giorno un tal Renato Farina ha pubblicato la seguente teoria: "Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?".

Delirio di un foglietto semi-clandestino? No, un "fondo" del Giornale, di proprietà del capo del governo italiano. Altro che le dissertazioni sull'amore ee l'odio. L'Italia è resta un posto dove si respira male.