PERSONAGGI/L’Horowitz “privato” della Carnegie

di F.B.

Tra i più brillanti e influenti pianisti del XX secolo, Vladimir Horowitz (genero dell'indimenticabile Toscanini) ha lasciato un marchio indelebile nell'arte delle incisioni. Si arricchisce la storia (non solo musicale) quando le sue registrazioni, come quelle custodite gelosamente alla Yale University - dal virtuoso stesso donate al prestigioso ateneo -, vengono proposte al piacere dell'ascolto generale.

Ecco quindi, documento davvero d'altri tempi, la riproposizione dei vecchi piattoni "78" in «The Private Collection: Schumann, Chopin, Liszt & Balakirev», un Cd proposto dalla Sony Classical nella serie "Masterworks - Carnegie Hall Presents". Registrazioni effettuate dagli anni '30 ai '50, impeccabilmente rivedute tecnologicamente, ma poeticamente conservanti i fruscìi depositativi dal tempo e appartenenti ad un'epoca discografica lontana mille anni luce da quella di oggi. Ma l'ascolto è tuttavia assai piacevole e coinvolgente, sempre, anche se a tratti si fa fatica a cogliere una nota o si cede al sorriso (non commiserevole, però) per le crepe lasciate dal tempo.   

Il grande Horowitz nasce in Ucraina nell'ottobre del 1903. All'età di cinque anni prende le sue prime lezioni di pianoforte dalla madre Sophie. Sembra mostrare interesse per la composizionea partire dai dodici anni. Nel 1912 inizia a studiare al Conservatorio di Kiev con Sergei Tarnovsky e Felix Blumenfeld. Nel 1914 conosce e suona per Alexander Skrjabin; nel 1919 lascia il conservatorio, suonando il "Concerto n. 3" di Rachmaninov. Horowitz debutta a Kiev nel 1920 e in due anni effettua concerti in tutta la Russia. Lascia il suo Paese per l'Europa occidentale nell'autunno del 1925, debuttando a Berlino nel 1926. Nello stesso anno ha l'occasione di suonare il "Concerto n.1" di Tchaikovsky con la Amburgo Philharmonic: l'enorme successo ottenuto da quell'esecuzione contribuirà molto per affermare la sua fama in Germania e nelle maggiori capitali musicali europee.

Nel 1928 Horowitz debutta a New York, con il concerto di Tchaikovsky, con la New York Philharmonic diretta da sir Thomas Beecham, seguito da un recital e da un vasto tour americano.Nel 1930 Horowitz effettua la prima delle sue tre registrazioni del concerto di Rachmaninov con la London Symphony Orchestra diretta da Albert Coates. Ormai Horowitz aveva suonato con quasi tutti i più grandi direttori del mondo, tranne che con Arturo Toscanini. Nel mese di ottobre del 1932, durante un ciclo di concerti dedicati a Beethoven che lo stesso direttore propose per la Carnegie Hall con la New York Philharmonic, Toscanini dirige Horowitz nel "Quinto Concerto" di Beethoven (Imperatore).

Il grande direttore italiano rimane immediatamente entusiasta dell'interpretazione di Vladimir Horowitz: sarà l'inizio di una lunga collaborazione fra i due artisti sia nei concerti che nelle registrazioni. Il 21 dicembre 1933 Horowitz sposa Wanda, figlia di Arturo Toscanini. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, le famiglie di Horowitz e di Toscanini si trasferiscono in America: Horowitz tornerà a suonare in Europa fino al 1951.

 Nel 1943 esegue il "Concerto n.1" di Tchaikovsky alla Carnegie Hall sotto la direzione di Toscanini: nell'occasione si raccolgono oltre 10 milioni di dollari per le fatiche di guerra. Horowitz diviene cittadino americano nel 1945. Il 9 maggio 1965 tiene uno storico concerto che segna il suo definitivo ritorno e l'inizio di uno straordinario periodo produttivo della sua carriera. Nel 1968 un suo concerto viene trasmesso in televisione dalla Cbs, per la durata di un'ora. Nel 1978 celebra il "Golden Jubilee" del suo debutto americano suonando il concerto di Rachmaninov con la New York Philharmonic Orchestra, diretta da Eugene Ormandy. Durante lo stesso anno suona alla Casa Bianca per il presidente Carter.
Horowitz muore il 5 novembre 1989 per un attacco di cuore. La sua salma è sepolta nella tomba della famiglia Toscanini, presso il Cimitero Monumentale di Milano.