Roma ladrona e Berluskamon

di Elisabetta de Dominis

Sono sulla via del ritorno e mi viene già male.  Ho aperto un paio di e-mail e di siti di giornali italiani, dai quali mi ero tenuta volutamente alla larga per non inquinarmi le vacanze, e sono sbigottita. Berlusconi non finisce mai di meravigliare, ma è anche divertente (se dimentichiamo che è il nostro premier).  Invece gli altri politici ogni volta che fanno notizia, fanno miseria. Come Bossi, ad esempio.  
Riporto fedelmente  questa e-mail (con la preghiera di farla girare il più possibile): "La notizia non è fresca ma è passata a mio avviso troppo inosservata. Il carissimo europarlamentare della Lega Nord Francesco Speroni, che da sempre spinge, per ottenere consenso elettorale, su tattiche demagogiche, come sbraitare contro le pratiche nepotiste di Roma ladrona, ha scelto un nuovo ‘assistente accreditato al Parlamento europeo'. Provate ad indovinare chi è il fortunato... dai che la risposta è semplice: ovviamente il figlio del Boss. Renzo Bossi. E così un ragazzino senza alcun merito, se non quello di essersi fatto bocciare per ben tre volte alla maturità, si ritrova a fare il portaborse in Europa alla faccia di tutti i precari laureati d'Italia. Ma la parte più scioccante arriva adesso. Sedetevi e prendete un bel respiro perché quello che state per leggere vi farà incazzare come bestie. Pare che il signorino "Schiavi di Roma Mai" guadagni ben DODICIMILA (12000) euro mensili.

Una cifra decisamente spropositata per un somaro. Evviva l'Italia... o in questo caso forse è meglio dire: Evviva la Padania! (Fonte usata: Marco Travaglio) NB.: pare che Renzo Bossi percepisca questi 12mila euro tramite un'invenzione di poltrona ancora più subdola, cioè tramite una carica costruita ad hoc in un osservatorio dell'Expo di Milano. Dopo aver lanciato su Facebook il gioco "Rimbalza il clandestino" (dove si fanno fuori virtualmente gli extracomunitari), Renzo è stato nominato membro di un osservatorio dell'Expo di Milano. Attraverso quali canali di reclutamento e in ossequio a quali criteri ha ottenuto tale nomina da 12mila euro al mese?

Ma quello che più mi disgusta è che, se lo racconto a qualche amico leghista, mi risponderà, come è già accaduto, che Bossi ha fatto bene perché anche gli altri hanno sempre fatto sì. Il bene è quello che conviene e furbo è chi riesce a trarre vantaggio a scapito dello Stato. Senza rendersi conto che lo Stato siamo noi e che ci facciamo prendere per i fondelli da persone che abbiamo votato.

Allora per ridere un po', andate su You Tube e ascoltatevi il racconto di Marco Travaglio sul mausoleo funerario di Berlusconi. Riassumo: alla fine degli anni '80 Berlusconi invitò a pranzo Montanelli nella sua villa di Arcore. Poi lo condusse nel giardino per fargli ammirare il suo mausoleo funerario appena ultimato, un'opera sobria in stile assiro-milanese. Berlusconi aveva già pensato a tutto: come un vero faraone voleva essere accompagnato nell'aldilà dai suoi più fedeli collaboratori e aveva predisposto dei sarcofagi con delle targhe sulle quali erano incisi i nomi dei destinatari. Poi chiese a Montanelli se voleva fargli l'onore di essere fra quelli. Quel genio di Montanelli gli rispose in latino: "Domine, non sum dignus".  Ci ha riprovato qualche mese fa con Feltri, ma ha notato che lui, probabilmente terrorizzato, faceva un gesto piuttosto volgare di scongiuro. E, con la sensibilità che lo contraddistingue, glielo ha rimarcato. Feltri prontamente ha risposto: "No, questo è un rito assolutamente laico". Tanto è bastato a rassicurare il faraone Berluskamon che ha scritturato Feltri per la direzione del Giornale.

Ritorno ora dalle Hawaii che mi ero ripromessa di raccontarvi, ma ancora una volta i miei fatti mi sono sembrati poca cosa in confronto a quelli del profondo Oriente italico.  Gli italiani che vivono a Honolulu si lamentano soprattutto di non avere la possibilità di vedere del buon teatro.  Ma cos'è oramai in confronto a quello quotidiano della scena politica italiana, visibile anche su internet?
Tuttavia il mio editor Stefano Vaccara ritiene che la mia storia hawaiiana sia curiosa e mi darà lo spazio necessario per raccontarvela prossimamente. Mahalo.