Il Gen.Castagnetti: “Cosa non ha funzionato”

di G.d.M.

Forse ciò che è mancato in Afghanistan è un comprehensive approach, ossia un coordinamento delle attività portate avanti da attori non soldati". Da Kabul, in visita a Camp Invicta, base operativa di Italfor XX, il generale Fabrizio Castagnetti, capo di Sme (Stato Maggiore dell'Esercito), commenta su ciò che non ha funzionato in Afghanistan. "Qui - ci dice - ci sarebbe voluto un uomo in charge, un coordinatore in grado di mettere assieme il lavoro dei soldati e delle diverse agenzie, come le Ong, che operano sul territorio". Castagnetti, in Afghanistan per la sua ultima visita nei teatri operativi, lascia sia la carica di capo Sme che il servizio attivo dopo 45 anni. Il generale ha parlato anche di eccessivo ottimismo iniziale. "Questo è un paese martoriato - continua - e si pensava di risolvere le cose in modo rapido. Occorre un grande lavoro di ricostruzione mirata, la priorità va a strade, gestione delle acque e costruzione di stazioni elettriche. Dobbiamo creare le condizioni affinché qui la popolazione sia in grado di andare avanti per conto suo. Servono, inoltre, più soldati perché il territorio è immenso e in assenza di strade il lavoro si moltiplica".