Libera

Sulle tavole della California

di Elisabetta de Dominis

Qui in America, sto facendo delle conoscenze coinvolgenti: l'unico neo è che spesso avvengono intorno a una tavola imbandita e sto cominciando a sentirmi avvolgente come un salvagente. Il problema è che adoro il cibo americano perché soddisfa la libido più che la  salute delle persone. Quello che fa bene non sempre piace e spesso stanca, succede così anche in amore. Poi vado in giro e vedo una marea di ciccioni e penso con orrore che finirei così se abitassi qui.
L'approccio al cibo dell'americano medio è estremamente infantile, e non mi tolgo fuori. Mangiare placa l'ansia e gratifica. Ma il lasso di tempo in cui ciò avviene è estremamente breve. E allora mangiando in continuazione, si ha l'illusione di protrarlo, di godere ancora del piacere che offre. Anzi, si finisce per trascurare tutti gli altri, sia quelli intellettuali che sessuali. La pancia piena concilia il sonno.  Le persone obese sono persone insoddisfatte perché, a forza di voler tutto, non hanno niente. E come si riempiono la pancia, così si riempiono gli armadi di cose inutili o di cui potrebbero tranquillamente fare a meno.

Sono discorsi che faccio a me stessa da anni eppure non sono mai riuscita a fare a lungo una dieta né a trattenermi dallo shopping selvaggio, soprattutto quando ho del tempo libero.  Dunque tornerò in Italia grassa e povera. E piangerò lacrime amare. Che non serviranno ad espiare tutti i dolci che mi sono pappata. Infatti comincio già la mattina e arrivo a pranzo così sazia che potrei benissimo saltarlo. Ma non se ne parla neanche.  

Quando però Cosimo mi ha proposto di mangiare italiano a Los Angeles, l'appetito mi è sparito. L'idea non mi stuzzicava per niente, ma come dirglielo? Poi ho pensato che se me lo proponeva doveva trattarsi di un posto sopraffino. E così è stato. "Il Pastaio" a Beverly Hills è un ristorante di cucina siciliana, ma non solo, che avrebbe molto da insegnare a certi ristoranti in Italia pluriblasonati. A prescindere dal servizio professionale, efficiente e gentile, fattore ormai rarissimo nel Belpaese, l'offerta è vasta e le paste sono fatte in casa e davvero squisite. "The Ivory" in North Robertson boulevard vanta anch'esso origini siciliane, ma si discosta dai piatti tipici dell'isola per andare incontro ai gusti californiani. Poco male, le pietanze sono gradevoli soprattutto perché gustate in un delizioso giardino fiorito dove è difficile trovar posto. Al "BLT Steak" in Sunset boulevard ho provato diversi tagli di carne strepitosa in un ambiente confortevole ed elegante. "Tavern" è un nuovo sciccoso locale in San Vincente boulevard, dove si possono anche comprare piatti d'asporto e ottimi pane e dolci. Ma Cristina Pizzulli (che peraltro è un'ottima cuoca e mi ha accolta il giorno del mio arrivo con una pasta al ragù succulenta) ha avuto un'idea migliore per non rovinarsi il sabato sera con gli amici cucinando: ha assunto per la serata lo chef Chris Kibbler, che ha preparato una cena ottima, servita alla perfezione da due giovani camerieri elegantissimi in pantaloni e camicia nera che sembravano usciti dagli studio di Hollywood. E io mi sentivo una comparsa.

Talvolta la vita si presenta capovolta a causa di qualche chilo di troppo. Non così per Franco Colombo sempre in perfetta forma: sardo da quarant'anni in California, è stato campione di culturismo e consulente di Schwarzenegger per i suoi film a cui ha pure preso parte. "L'America  - mi ha detto - è l'unico paese che ti da' l'opportunità di fare il lavoro che ti piace". E' stato così anche per la genovese Bianca Dellepiane, che era venuta in California per imparare la lingua, ma poi è rimasta per laurearsi in marketing e oggi è presidente del sito www.bridgestoitaly.org  che si propone di creare rapporti nella ricerca scientifica con l'Italia. Invece Lisa Kring è una wine writer di origine siciliana, che non parla l'italiano ma ne adora il cibo.

Tuttavia per stare in forma basta scegliere il sushi. Wendy e Robert Resnick ci hanno offerto una cena leggerissima nella loro magnifica casa sulle colline di Santa Monica contornata da un parco acquatico tecnologico, dove abbiamo potuto sguazzare in jacuzzi di diverse temperature e lanciarci sullo scivolo, evitando di annegare a causa di un goloso piatto di spaghetti nostrani.