PUNTO DI VISTA/Eppur si muove

di Toni De Santoli

Qualcuno, fra la fine del 1918 e i primi del 1919, poteva supporre che nel volgere di tre o quattro mesi sarebbero nati in Piazza San Sepolcro, a Milano, i Fasci di Combattimento e che una decisa sterzata sarebbe stata impressa al cammino del popolo italiano? Qualcun altro, nella primavera del 1940 - quando l'Italia dichiarò guerra alla Francia e alla Gran Bretagna -, poteva ipotizzare che meno di tre anni dopo il governo Mussolini sarebbe caduto nel giro di poche ore e che Benito Mussolini sarebbe stato fatto arrestare dal Re d'Italia? E chi mai, nel 1985 - quando il segretario del Pcus Gorbaciov appare come uno dei capi comunisti più decisi e volitivi - poteva pronosticare che dopo soli quattro anni il Muro di Berlino sarebbe stato abbattuto e che dopo appena sei o sette anni l'Unione Sovietica e i suoi satelliti si sarebbe sciolti come neve al sole?? Nessuno. La Storia ha anche questa "abitudine", questo "vezzo": cogliere di sorpresa non solo cittadini "qualunque", ma ‘anche' statisti, capi di partito, parlamentari, politologi, giornalisti "di grido". La Storia, dopotutto, spiazzò a suo tempo la Serenissima. Spiazzò Napoleone. Spiazzò Churchill (sonoramente e "clamorosamente" battuto dal laburista Attlee alle elezioni generali del 1945 tenutesi subito dopo il trionfo della Gran Bretagna e degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, trionfo di cui "Winnie" era stato uno dei massimi artefici).

Oggi, in Italia e altrove, nessuno si azzarda a dire in giro che il presidente del Consiglio Berlusconi come uomo politico ha i mesi, se non i giorni, contati. Nessuno al tempo stesso crede che il Pd, sebbene inchiodato in modo del tutto imbarazzante su posizioni difensive, possa avere anch'esso vita breve.  E' potente Silvio Berlusconi, ma una sua forza, non indifferente, ce l'ha anche il Partito democratico, sebbene questa caratura stia scemando di parecchio per via  - soprattutto -  della scoraggiante guerriglia intestina cui si abbandonano con cecità i leader della "sinistra". Eppure, in questi giorni, in queste ore, ci coglie l'impressione che qualcosa in Italia stia per mutare. Rientrando giovedì scorso a Roma dalla Toscana, a Piazza Venezia ci siamo imbattuti in una manifestazione condotta dalle "Guardie giurate dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci". Manifestazione con la quale gli interessati chiedono ancora una volta il rispetto delle regole insieme a migliori condizioni salariali e previdenziali. Il chè è giusto, giustissimo. Non ci era però mai capitato di posare lo sguardo su guardie giurate affiliate all'Associazione Combattenti e Reduci". Il fatto non è notevole, non lo è - almeno per ora - in termini di "audience", di "riscontri giornalistici, di "impatto" sulla Casta, sul Parlamento, quindi, e su tutti i giannizzeri di uomini politici e di portaborse di uomini politici (anche i portaborse hanno i propri giannizzeri... Tizi ansiosi, affaticati, impauriti, sudaticci anche d'inverno, esseri sull'orlo del collasso nervoso).

Che qualcosa di ancora ben poco percettibile stia finalmente cambiando in Italia? Nell'Italia del precariato cronicizzato (di cui è responsabile "anche" la ‘sinistra'), dello sfarzo sbattuto senza ritegno in faccia ai milioni di italiani strangolati dai mutui, dal carovita e dalle conseguenze del dispendio monetario stesso cui furono incoraggiati, con scellerataggine, dai governi di sinistra di quindici o vent'anni fa? Secondo noi, l'orientamento generale prende ora un altro indirizzo. E' un orientamento che suona (alla buon'ora) come un atto di sfiducia verso Berlusconi... Verso Franceschini... Fassino, Fini, Tremonti, Bossi,.. E' ancora un "canovaccio", approssimativo, tutt'altro che organico, quindi, per nulla articolato e con scarsa eco. Ma ci sembra già qualcosa. Anzi, è già molto nell'Italia dominata, e ingannata, dalle tv e da altri mezzi d'informazione appiattiti di fronte ai padroni, impresentabili, inguardabili, della nazione italiana: la destra e la ‘sinistra' come esse sono state confezionare da Berlusconi e da Fini, da Prodi e da D'Alema, da Fassino e da Franceschini.

C'è un àlito nuovo nell'aria in questi giorni. Un àlito che, forse, non diventerà tempesta per via dell'azione cloroformizzatrice del Potere. Ma chissà...