MOSTRE/ RITRATTI DI PITTORI CON OPERE ALL’IIC NY/Corso: Il doppio sè tra arte e realtà

di Marina Carminati

Sono i pittori i protagonisti della mostra "Un artista e la sua Opera" del fotografo Salvatore Corso, allestita questa settimana all'Istituto Italiano di Cultura.
Fotografie in movimento, documenti che ritraggono gli artisti mentre si confondono con i loro dipinti: i soggetti al momento del ‘clic' vivono nel loro ambienti, e posano davanti a un quadro in cui si sentono identificati.

A presentare il fotografo e la mostra che si potrà visitare fino al 20 Agosto all'Istituto Italiano di Cultura, Renato Miracco. «Sono molto lieto di introdurre la mostra proposta da Salvatore Corso e dalla Galleria Arte e pensieri rappresentata da Aldo Bertolini - dice Miracco durante l'inaugurazione di giovedì 22 luglio.
Mi fa pensare alla tematica del doppio, approfondita così bene dallo psicologo James Hillman: la mostra si presenta infatti come un sé fisico, dato dal ritratto, e una proiezione del sé, data dall'opera d'arte. L'artista, o meglio sia il fotografo sia il pittore, cercano di proclamare la loro realtà, una realtà a volte sussurrata, a volte gridata a volte imposta, operando una costante mediazione ed interazione col mondo esterno».

«Con ognuno di questi artisti - spiega Corso - al momento dello scatto, c'è stata una combinazione magica.Ho deciso di incontrarli per un'ora ciascuno e per una sola volta. Gli artisti dovevano portare con sè ritratti o quadri in cui si sentivano rappresentati, e chiedevo loro di muoversi nell'aria o di compiere gesti che decidevo al momento dell'incontro. In questo breve tempo ho cercato di catturare lo scambio di energie che avvertivo tra me e loro ottenendo scatti ad esposizione lunga, più accentuati, altri invece a breve esposizione».

«Grande l'aiuto di Aldo Bertolini», afferma Corso, che in occasione dell'inaugurazione si mostra entusiasta al progetto e spiega: «non ci sono spiegazioni da dare a questi quadri, parlano loro stessi, è un'idea originale che rappresenta l'artista e la sua cultura. Questa volta l'arte è ferma, è l'artista che si muove».
Il fotografo a conclusione della presentazione, ha ringraziato pubblicamente tutti gli artisti che si sono resi disponibili alla realizzazione del progetto, tutti italiani, Paolo Assenza, Aldo Bertolini, Marisa Facchinetti, Carlo Mangeroni, Nini Santoro, Luigi Boille, Mirella Bentivoglio, Teodosio Magnoni, Carlo Lorenzetti, Giovanna Martinelli, che fanno riferimento alla galleria Arte e Pensieri di Roma tranne Mirella Bentivoglio che è una graphic artist conosciuta alla biennale di Venezia.

«Sono disponibile a mostrare questo progetto ovunque - dice Corso e contento di verificare ci sia interesse a portare il progetto anche in Italia. Vorrei infatti rappresentare anche altri artisti».
Il fotografo è approdato a NY nel 2003 dove ha iniziato la sua attività full time mentre prima, «vivendo in Italia non potevo esercitare questa professione perché - racconta l'artista ironicamente - dovevo svolgere un lavoro serio. Ma fortunatamente, le circostanze mi hanno spinto qui nella grande mela».
Sul sito   www.salvatorecorso.net oltre a trovare il progetto in sintesi e la sua biografia, è rappresentato un progetto di musicisti a NY che suonano nella subway. «La mia specialità sono i ritratti anche se non disdegno nessuna altra fotografia».

Ora sta lavorando su un progetto di collezionisti della Volkswagen, i proprietari dei vecchi maggioloni, ma sono ancora in fase di composizione. «Anche qui l'attenzione è sul soggetto: mi piace catturare la passione che loro hanno, che si manifesta in forme diverse».