Libera

Tombe fenicie e lettoni russi

di Elisabetta de Dominis

E io che me ne sono andata fino sul Mar Nero in cerca di 22 tombe di amazzoni sotto il lago Simerit, quando potevo farmi invitare a visitare villa Certosa a vedere le 30 tombe fenicie, scoperte dal premier sotto il lago del parco e mai denunciate. Magari non sono di amazzoni ma, a giudicare dalle foto di Patrizia D'Addario pubblicate dall'Espresso, si può dire che Berlusconi abbia trovato un'amazzone in carne ed ossa e pure fegato, avendo lei sferrato un'offensiva contro il premier ad armi impari e dalla quale non sapeva se sarebbe sopravvissuta. Ci vuole un coraggio pazzesco per mettersi contro il padrone d'Italia. Una prostituta, insomma, da rivalutare.

Una cosa è certa: Patrizia non ha urlato. Come testimoniano le registrazioni da lei fatte. Ma procediamo con ordine.  Apprendiamo che B. non usa il preservativo (come Chiesa comanda; eppoi  lei deve fidarsi- dice l'amico Tarantini - è Berlusconi), che le chiede di aspettarla nel lettone di Putin (non che glielo abbia portato lui dalla Russia con amore, solo lo usava), che la tiene sveglia tutta la notte, che lei gli confida di non aver fatto più sesso così da quando ha lasciato il suo fidanzato (sarà per questo che ha deciso di non farlo più gratis?), che B. non rinuncia (neppure in questa occasione) a dare dei consigli (sessuali), che la prossima volta vuole vederla con un'amica (così forse non si stanca), che è molto affettuoso (ha affetto da vendere), che lei è rimasta senza voce, "eppure non ho urlato" commenta lei.

Eh no, scusate, allora tanto bravo non è. Ma sì, come sostengono i berluschini, dev'essere bugiarda perché, se le fosse davvero piaciuto, ci sarebbe tornata volentieri, anziché negarsi, e non avrebbe messo tutto in piazza. Però chissà come ragiona una che si mantiene con prestazioni sessuali. E chissà come ragiona uno che si circonda di un numero abnorme di donne.  Secondo lo psicanalista Umberto Galimberti, soffre di alessitimia: è l'incapacità di godere attraverso il sentimento, che è atrofico. Per provare qualcosa, un tipo così ha bisogno di compiere azioni su donne. E dimostrare a se stesso - aggiungo io - che le fa fuori tutte. Quella, tra uomo e donna, rimane sempre la guerra più lunga. Dicono che andiamo incontro ad un mondo popolato da sole donne, ma quali donne dopo esser state prostrate, asservite, pagate...? Finiranno per fare a meno degli uomini, iniziando da quelli che non le lasciano dormire tutta la notte trasformando il sesso in una maratona.

A Terme, l'antica Temiscira, capitale delle amazzoni, sognavo di andarci da anni. Lì erano state sterminate da Eracle, lì era finito il nostro orgoglio di donne. La prima cosa che ho visto, avvicinandomi alla periferia della città, é stata una statua d'oro, nuova fiammante, di un'amazzone che tende l'arco. A destra c'è il mare e il Termodonte è solo un fiumiciattolo che vi sfocia. Volevo fare un giro a piedi, ma la mia compagna di viaggio temeva di percepire energie belliche negative dopo quattromila e rotti anni, perciò abbiamo convenuto di andare alla ricerca del lago Simerit sotto al quale, circa 3 anni fa, il sindaco della provincia aveva dichiarato alla stampa internazionale che erano state trovate 22 tombe di donne in armi. E io le volevo vedere. Prima di partire per la Turchia avevo scritto all'ambasciata, che mi aveva risposto che, a causa di difficoltà geologiche, le avevano dovute lasciare in fondo al lago. Ma allora come avevano fatto a dire che erano di donne? Accosto l'auto presso un bar e chiedo a due ragazzi dov'è il lago. Non lo conoscono. Quello che parla un po' d'inglese ordina a quello che non lo parla di salire in macchina e di farci da interprete con i locali per trovarlo. Cominciamo ad errare per i campi tra mucche e cavalli. Infine arriviamo al lago: ci sono due uomini e il nostro interprete chiede a uno di portarci in barca. Ci fa salire su una barchetta fatta di quattro travi. Rema in mezzo alle canne sotto un sole intenso e fresca brezza. "Sento - inizia a dire Bruna mentre un brivido mi scorre dalla punta dei piedi alla testa - un brivido che... Sono qua sotto!". E' un'emozione indescrivibile: abbiamo provato la medesima sensazione. Quando ci riporta a riva, il nostro marinaio non accetta soldi: ci saluta piegando il capo mentre con la mano destra si batte il cuore. Un tributo all'autorevolezza femminile ripescata dal fondo del lago.