TEATRO \ BROADWAY & DINTORNI/Tre commedie in una volta sola

di Mario Fratti

Potete passare otto ore a godervi tre meravigliose commedie, originali ed entusiasmanti al teatro “Circle in the Square” (1633 Broadway). Tutti i sabati. Costa più di 200 dollari ma vale la pena. L’autore inglese Alan Ayckbourn ha avuto un’idea brillante nelle sue tre commedie “The Norman Conquests”. Ci ho passato due sabati, affascinato da attori precisi e convincenti in tre storie collegate. Vado a teatro da almeno 50anni ed ho sempre pensato “che fanno i protagonisti quando non sono in scena?” Ayckbourn mi ha dato la risposta.

Norman (Stephen Mangan) è sposato a Ruth (Amelia Bullmore) ma tenta, spera di dormire con le due belle cognate Annie (Jessica Hynes) e Sarah (Amanda Root). Nella prima commedia (Table Manners) è felice e contento perchè Annie ha promesso che fuggiranno insieme per una settimana di intenso amore. Norman è il tipo simpatico che sa promettere. Annie è in verità corteggiata da Tom, che è troppotimido per osare (Ben Miles). Annie è stanca di servire una madre malata e vuole una avventura. Guai, tensione, risate.

La fuga non avviene. Nella seconda commedia (Living together) corteggia e sta per conquistare Sarah che è sposata a Reg (Paul Ritter). Gli va male per colpa di cento divertenti incidenti. Nella terza (Round and round the garden) finisce a letto con sua moglie, dopo una lite ed un teso conflitto. Per chi vuole spendere meno, basta la prima commedia che ci presenta I nervosi personaggi. Ma la bellezza di questo trio è il vedere che stanno facendo gli altri mentre Norman tenta le sue conquiste. Tre capolavori che vale la pena vedere. Tanti applausi. Successo cone premi meritati. E’ invece gratis nel parco, un’elegante, energica versione di “ Dodicesima notte” di Shakespeare (spettacoli offerti ogni anno dal Public Th., diretto ora da Oskar Eustis).

E’ la nota, allegra storia d’amore dei due identici gemelli Viola (la snella, tormentata Anne Hathaway) che si finge maschietto, s’innamorano del Duca Orsino (Raul Esparza) e diventa oggetto d’amore di Olivia (Audra McDonald). Solo quando arriva il gemello perduto Sebastian (Stark Sands) le cose si chiarificano e l’amore trionfa. Si ride e si applaude per più di due ore alle comiche gesta di Toby (Jay O. Sanders), Andrew (Hamish Linklater), Feste (David Pittu), Malvolio (Michael Cumpsty). Convincente produzione con eccellenti attori e una fluida regia di Daniel Sullivan. Sempre novità, nei teatrini Off. Al Temple Th. (339 W 47): “Don’t Leave it all to your children” di Saul Ilson (scrittore e regista).

Una commedia musicale di anziani che suggeriscono di godersi la vita invece di risparmiare tanto per lasciarlo poi ai figli, spesso ingrati. Le due attraenti Marcia Rodd e Barbara Minkus e I due arzilli Steve Rossi e James Dybas raccontano barzellette e cantano buone liriche. Specialmente “The Best Medicine”, “It’s the High Cost”, “Age is not a factor” e “My grandchildren”. Si ride, applaude e riflette.

Il teatro classico di Harlem è venuto al teatro Clurman (410 W 42) con una nuova, differente versione del “Tartufo” di Moliere. Sanno prendere in giro I tanti predicatori ipocriti che spillano denaro dagli ingenui, promettendo paradisi in cielo mentre godono del paradiso in terra. Testo di Alfred Preisser (regista) e Randy Weiner. Andrè De Shields (elegantissimo) è l’arcivescovo supremo che predica al pubblico di versare denaro per conquistare il paradiso. E’ circondato da ballerine seminude ed è aiutato da un ingenuo Orgon (Ted Lange) che si fida di lui mentre l’intera famiglia lo considera un folle ingenuo. Molto belle le danzatrici seminude (Jennifer Akabue, Gina Rivera, Charletta Rozzell e Kisa Willis) ma hanno raccolto meno di nove dollari dagli spettatori. Divertenti e comici I membri della famiglia che non vuol dare soldi all’ipocrita predicatore. Specialmente Kim Brockington e Soonela Nankani. Molti applausi. Il gruppo Ordinary Th.è ora in un nuovo spazio (12 W 21 St.).

Lo scrittore e regista Mitchell Wilder per la sua originale produzione di “The Joys of Fantasy”. Un melange di recitazione, televisione, musica improvvisata, video contemporaneo all’azione. E’ la storia di una giovane (Teri Incampo) che cerca la sua indipendenza, non accettando ed ascoltando le previsioni iniziali Teri dovrebbe uccidere Michael e Scott. E’ invece Caroline che prende l’iniziativa e uccide il minaccioso persecutore. I registi vogliono essere spesso avanguardisti con idee che non si possono seguire con facilità. Bravi attori in uno spazio che suggerisce buona recitazione e chiarezza. Tre donne-Kelly R.Haydon, Tzipora Kaplan, Katherine Heberling, hanno organizzato il gruppo KNF e presentano “Bird House” di Kate Marks, definito “testo impossibile”.

Siamo d’accordo. L’autrice suggerisce uccelli e altri animali che invadono la stanza delle due giovani, confuse Cotton Wright e Christina Shipp. La regista Heidi Handelsman aveva il difficile compito di far apparire decine di animali. Come? Con l’aiuto del disegnatore Andy Jordan e attori in bianco che portano gli animali in scena. Potrebbe divertire I bambini. Brave anche Wendy Scharfman e l agiovane Kylie Liya Goldstein (Th.3, 311 West 43Street).