SPECIALE/LIBRI/Senza partito né chiesa

di Olivia Fincato

Sono passati nove anni. Nove lunghi anni di ricerca, lavoro, impegno, alla scoperta di una vita, affascinante e tormentata, per farla propria e regalarla per la prima volta al pubblico americano. In molti lo scorso martedì al Rizzoli Bookstore di Manhattan, si sono congratulati e hanno chiesto una dedica speciale al Prof. Stanislao Pugliese, autore di Bitter Spring. A Life of Ignazio Silone (ed. Farrar Straus Giroux, 2009), prima biografia in inglese di Ignazio Silone. A celebrare l’atteso volume tutta la famiglia dell’autore, moglie, figli e madre insieme ai numerosi amici, grande supporto per “Stan” durante gli anni di lavoro.
La scorsa domenica Oggi7 aveva già dedicato ampio spazio a Bitter Spring (la nostra recensione del libro potete trovarla su www.oggi7.info), ma abbiamo voluto concludere la storia di questa datata “amicizia letteraria” e avvicinarci all’autore durante il meritato successo alla Rizzoli.

«Ciò che mi ha sempre affascinato e ha mantenuto vivo il mio interesse è che Silone è stato condannato sia dai fascisti che dai comunisti» spiega Pugliese «non si è mai piegato di fronte alla tentazione dell’ideologia, ma è stato capace di scrivere quello che voleva senza divenire una vittima di quello che la letteratura italiana dell’epoca dettava».

E in questi nove anni di così stretto contatto, quanto l’autore si è identificato con il soggetto dello scritto?
«Un cristiano senza una Chiesa e un socialista senza partito» esordisce senza pensarci un attimo Pugliese «rispecchia perfettamente come mi sento».

Stanislao Pugliese dopo aver ringraziato tutti i convenuti e i suoi cari ha introdotto il poeta Frank Banton che per l’occasione ha letto una sua poesia scritta in onore di Ignazio Silone (nel box a fianco potete leggerla in lingua originale The Tomb of Ignazio Silone.) Pugliese nell’introdurre il poeta americano ha enfatizzato come i versi siano nati dall’emozione di trovarsi di fronte alla tomba dello scrittore abruzzese.