ARTE/MOSTRE/Quella preziosa mezza dozzina

di Gaia Grossi

E' stata inaugurata martedì 14 Luglio presso il Museo delle Arti e del Design di New York la mostra GlassWear: Glass in Contemporary Jewelry. Un’esposizione che celebra il sodalizio di due tra gli elementi più popolari nelle arti decorative di oggi: il vetro e il gioiello.
Passati i tempi in cui al gioiello venivano riconosciuti valore e legittimità solo se realizzato attraverso materiali e pietre preziosi, oggi l’accessorio decorativo per eccellenza si caratterizza di quella sofisticatezza data dall’uso del materiale fatto dal designer o meglio dall’artista che lo pensa e realizza.

La mostra, organizzata dal Museum of Arts and Design di NY e dal Schmuckmuseum, Pforzheim in Germania, sarà aperta al pubblico fino al 20 Settembre 2009.
Presenti le creazioni in vetro più interessanti e innovative realizzate dai maggiori artisti della gioielleria contemporanea di tutto il mondo. Estremamente forte e sentita la presenza dell’Italia a rappresentare storia e tradizione di un materiale antico e affascinante come il vetro. Protagonisti della scena, Giampaolo Babetto, Stefano Marchetti, Francesco Pavan, Piergiuliano Reveane, Giorgio Vigna e Annamaria Zanella.

Giampaolo Babetto, nato a Padova nel 1947, presenta un lavoro fatto di delicati equilibri geometrici attraverso l’uso di vetri e di specchi per esplorare le alterazioni di colore e prospettiva.
Stefano Marchetti, nato a Padova nel 1970, espone una collana creata attraverso un mosaico di metallo incastonato in lastre di murrina Veneziana.
Francesco Pavan, nato a Padova nel 1937, basa la propria ricerca sull’essenzialità delle forme geometriche e della trasparenza del vetro per arrivare alla liberazione e trasformazione di forme e spazi.

Piergiuliano Reveane, nato a Venezia nel 1943, opera una costante ricerca di forme capaci di generare nuove strutture stilistiche. In esposizione il bracciale Vetrata I realizzato col vetro antico di una finestra, oro, diamanti e zinco.
Giorgio Vigna, nato a Verona nel 1955, presenta la spumeggiante creazione Gorgoglio, una collana ispirata alle forme e alla consistenza dell’acqua, elemento secondo l’artista semplice, modellabile e primordiale come il vetro.
Annamaria Zanella nata a S. Angelo di Piove, Padova nel 1966, approccia il vetro come materiale prezioso associandolo del tutto al mondo delle pietre, come è possibile notare nel suo lavoro in cui frammenti di vetro che costituiscono un anello vengono ad assolvere l’antico valore simbolico del diamante.

Passando dal raffinato al teatrale, dalla provocazione alla spiritualità e purezza di forme e colori, ogni lavoro presentato rivela elementi di mistero, sensualità, evidenziando le proprietà vibranti e luminose del vetro. «I gioielli presentati in GlassWear sono pervasi di uno spirito di esplorazione e anticonformismo – dichiara Ursula Ilse-Neuman, curatrice del gioiello al Museo del Design- e ancora una volta gli artisti presenti dimostrano come il valore di un oggetto sia determinato più dall’artisticità delle sue forme che dal materiale con il quale è realizzato».

Curiosa e interessante l’interpretazione fornita sui diversi ruoli interpretati dal vetro; tutte le creazioni esposte infatti sono state divise per l’occasione in cinque differenti categorie: Il Vetro riciclato, Il Vetro come camaleonte, Il Vetro come superficie e struttura, Il Vetro come simbolo e metafora e infine Il Vetro come vetro. Definizioni che guidano i sensi e l’immaginario dello spettatore senza privarlo di libertà interpretativa e senza forzare le caratteristiche e le infinite forme espressive di un materiale indipendente vivo e versatile come il vetro.

MAD Museum of Arts and Design
2 Columbus Circle New York, NY
10019 - 212.299.7777