L’ANALISI/ MILANO UNICA A NY/Quando la crisi sprona la moda

di Monica London

Passione, tradizione, qualità. Questi i tre concetti con la quale l’industra tessile del made in Italy da sempre si contraddistingue sul mercato mondiale come sinonimo indiscusso di garanzia ed esemplarità. Oggi, dopo un anno di mercato incerto, si reagisce ai colpi della crisi con risorse nuove. Le idee guida che fanno capo a questo cambiamento e si preparano a sostenere il mercato della nuova stagione guardano al futuro con aria di sfida: innovazione e creatività.
Alla presentazione del IX edizione di Milano Unica al Mandarin Oriental di Manhattan che si è tenuta martedi scorso - organizzata dall’Italian Trade Commission in collaborazione con Moda In e il Ministero dello sviluppo economico - il tono è quello di chi vuole reagire voltando pagina, senza temere il challenging della globalizzazione: si apre la campagna al design del futuro.

“Innovare, sperimentare, avanzare” sono, secondo il direttore di Milano Unica, Pier Luigi Loro Piana, alla base della nuova campagna autunno-inverno 20010-2011. Per la prima volta l’evento accoglierà il progetto “On Stage”, le creazioni di 10 designer emergenti internazionali (tra cui si annoverano tre nomi italiani) che verranno presentate all’appuntamento con la 52 esima edizione di Milano Unica che si terrà dal 5 all’8 settembre al Portello di Fieramilanocity.

I tessuti e i temi a cui si ispirano portano nomi con accenti e toni futuristici: “open air, open mind, rush hour, happy hour” – i quali rimandano, rispettivamente, a concetti come: “innovazione, immaginazione, frenesia ed eccentricità”. Si cerca di stimolare la curiosità di chi la moda la vive anche come stile di vita, di sorprendere con ibridazioni materiche di ineusaribili fantasie, mischie creative di fibre (naturali, animali e vegetali) e cromatismi in movimento. La contaminazione di settori specifici, l’uso delle tecniche digitali apre la strada a nuovi dinamismi che danno spazio a diversi sbocchi creativi.

Quello che si affaccia al 2010 è dunque un mercato che non vuole ripiegarsi su se stesso, non cerca di ancorarsi a tutti i costi al passato, ma si apre al nuovo con rinnovata e grintosa energia.
Non sarà che la crisi, per reazione, abbia invece giocato un ruolo favorevole nello spronare questa nuova ventata di vitalità che andrà un domani a porre le basi di nuova era nel campo della moda? I nuovi trend concept lanciati dalla IX edizione di Milano Unica certo parlano chiaro: s’inizia un nuovo viaggio di ricerca e sperimentazione materica che si pone a metà strada tra ibridazione e innovazione, e l’accento è sul meticcio, il multiculturale, il contaminato e ha temi ispirati al futuro.
La presentazione è stata proiettata ad una sala piena di giornalisti, studenti di moda e specialisti del settore, attraverso una carrellata di immagini video che raffigurano, in anteprima internazionale, i tessuti, colori e accessori che faranno parte della nuova stagione autunnale, parafrasati da un percorso concettuale e tematico che ben riflette il nuovo spirito all’insegna della creatività e del dinamismo visuale e multimediale.