SPETTACOLO/PERSONAGGI/Bella col talento, cioè “dolcissima”

di Stefano Vaccara

Quando la pura bellezza mediterranea, di quelle forti che si riconoscono subito, tanto fuori quanto dentro, la si unisce al delicato talento, alla passione per quello che si fa, alla continua ricerca di migliorarsi, il risultato è “dolcissimo”! Questo capita al nuovo programma web-tv “Behind the Scenes with Lucia Grillo”, condotto dalla bella e brava attrice-regista calabro americana. In diretta ogni mercoledì sulla televisione via internet www.dolcechannel.com, alle 8 pm, Lucia Grillo intervista personaggi dello spettacolo dell’ambiente italiano e italo americano a New York.

Siamo andati a vedere dal vivo la prima puntata del programma di Lucia Grillo l’8 luglio, al ristorante dell’Est Village “Gnocco”, che è anche la nuova sede di tutte le puntate in diretta su “Dolce Channel”. Dentro l’accogliente quanto affollato locale, con alle spalle una grande finestra aperta sulla decima strada, la conduttrice accoglie i suoi ospiti. Noi dai tavoli del ristorante che brulica di gente non riusciremo a sentire granché, ma chi si collega su internet invece può seguire dal vivo. Da un grande tavolo con accanto amici e parenti di Lucia, accorsi a sostenerla per questa prima puntata, riusciamo a vederla mentre “buca” il video con sguardi intensi: e già, si sente la presenza di una donna del Sud.

Finito il programma – dopo di lei ecco che si avvicenda il Prof. più “cool” di New York, Fred Gardaphé, con il suo lanciatissimo programma “Italian Signs, American Streets”. di cui Oggi7 vi ha già parlato – siamo noi a fare domande a Lucia su questa sua nuova avventura.
Prima alcuni passaggi biografici sull’attrice-regista italo calabrese: Lucia è cresciuta a New Rochelle, NY da genitori calabresi, Vincenzo e Maria Grillo, di Francavilla Angitola, Vibo Valentia – Lucia si definisce di madrelingua italiana - . Da giovanissima, ha studiato recitazione al famoso Lee Strasberg Theatre Institute di New York, e dalla prestigiosa Tish School of the Arts della New York University ha ottenuto il BFA in Acting – con una “minor” anche in Letteratura Italiana. Come attrice, regista, producer, Lucia ha lavorato in teatro, televisione e cinema. Ha avuto ruoli con registi dal calibro di Spike Lee (Summer of Sam); con Tony Gilroy (Duplicity 2009) e altri. Grillo ha fondato nel 2001 la società di produzione “Calabrisella Films”, per la quale ha scritto, diretto e interpretato A pena do pana (The Cost of Bread), in cui si vede recitare, in una delle ultime e straordinarie interpretazioni, anche il grande attore Vincent Schiavelli. Il corto A pena do pana, interamente girato in Calabria, ha avuto la prima al AFI Fest di Los Angeles, ha vinto il premio come Best Digital Short all’Independent Film Festival di Roma nel 2005, ricevendo anche un premio speciale dalla Presidenza della Regione Calabria per la diffusione della cultura calabrese attraverso il cinema. Un altro corto di Lucia, Pop Machine, è arrivato in competizione in diversi Festival internazionali.

Adesso Lucia ne ha terminato un altro, Ad Ipponion (Ode to Hipponion), sempre girato in Calabria ed ha appena ultimato la sceneggiatura per un lungometraggio, un film ambientato tra la Calabria e New York. Grillo reciterà anche nel dramma teatrale “Terranova” che aprirà tra pochi giorni a New York (leggere articolo accanto).

Lucia Grillo è la Associate Producer & Correspondent di Italics, il noto programma della CUNY TV, sul canale 75.

Lucia, ma come si fa a star dietro a tutto quello che fai? Come ti è venuta in mente anche questa avventura su “Dolce Channel”?

«Ero stata ospite del programma di Fred Gardaphé, e il manager di Dolce, dopo avermi vista, mi ha chiesto se volevo condurre una trasmissione tutta mia. Ho avuto completa libertà di scelta sul tema, mi interessava molto occuparmi di qualcosa che approfondisse il cinema, il teatro e la tv “dietro le scene”, insomma con i protagonisti si parla al pubblico di tutto quello che appunto non si può vedere».

Sei partita subito e con gli ospiti giusti…

«Sì, Dennis Loiacono è un bel personaggio. Finanziere per anni, ha deciso di cambiare e di fondare una casa di produzione, la Monreale Productions e di diventare drammaturgo. Ha scritto insieme alla cugina Pamela Monk “Terranova”, un’opera che farà molto parlare. E con lui è venuta la regista, Theresa Gambacorta, che dirige anche me in “Terranova”. E poi ho intervistato Jerome e Marilou Tibaldo Bongiorno, che sono una coppia di cineasti incredibili, con dei lavori eccezionali (Revolution ’67, Watermark, Little Kings, Mother Tongues…) e per me è un grande onore che abbiano accettato di “battezzare” il mio programma su Dolce Channel».

Ma l’essere italo americani e lavorare nell’ambiente del cinema e dello spettacolo a New York, agevola o no?

«Io sono stata parecchio fuori da New York. Penso però che sia sempre più difficile anche qui, ci sono troppi stereotipi. Ti offrono sempre gli stessi progetti, dove sei un cafone o un mafioso. Per questo faccio questo programma, per parlare con attori, registi, sceneggiatori, di tutto quello che gli italiani in America possono offrire».

La scelta degli ospiti come avviene?

«Cerco soprattutto coloro che hanno progetti nuovi. Voglio farli parlare anche di valori, farli scendere nel profondo del loro credo. Chi fa spettacolo, cinema, teatro, parla ad un grande pubblico. Io voglio svelare il loro vero messaggio. Lo scopo del programma è questo: portare al pubblico la realtà del talento italiano in America al di là degli stereotipi».

Se avessi ospiti in una puntata, tutti insieme, De Niro, Scorsese, Al Pacino e Coppola: cosa gli chiederesti?

«Scaverei nei loro valori tradizionali, cercherei di farli parlare senza freni su cosa pensino veramente significhi per loro essere italiani in America. Appunto, “behind the scenes” ».
Lucia non ha ancora cenato, la simpaticissima e protettiva mamma Maria lo aveva fatto notare prima, terminiamo l’intervista. “

La sperdutella”, così viene chiamata Lucia in famiglia ci ricorda la mamma, mentre il padre Vincenzo sorride con gli occhi carichi di ammirazione per quella figlia bella col talento, dolcissima appunto. Il sogno americano continua.