CINEMA/ LONG ISLAND INTERNATIONAL FILM EXPO/“The Ocean’s Lover” di Giorgio Caridi

di Samira Leglib

Quest'anno, per la dodicesima edizione del Long Island International Film Expo (LIIFE) che si terrà al Bellmore Movies (222 Petite Avenue, Bellmore, NY 11710) dal 9 al 19 Luglio, avremo anche la rappresentanza unica di un giovane connazionale. Giorgio Caridi, regista romano classe 1982, parteciperà al Festival con il corto "The Ocean's Lover" (USA, 15min) in programmazione il 15 Luglio ore 4.30pm.

Ordinando le memorie di sua madre, Lindsey trova un disegno che lei stessa fece da bambina, tratto da una storia che sua mamma le raccontava. La storia di una giovane ragazza conosciuta al suo paese come l'amante del mare. Il ritrovo di questo disegno porterà Lindsey e sua nonna Adelaide ad intraprendere un viaggio tra spazio e tempo, nel luogo dove Adelaide è nata. Lì, in un piccolo villaggio di pescatori, la vera storia dell'amante del mare viene svelata.

Caridi frequenta l'Università La Sapienza di Roma fino a quando viene selezionato per un corso professionale per operatore di effetti visivi finanziato dalla regione Lazio. La passione per il cinema nasce però molti anni prima, giocando a 11 anni con la videocamera del padre utilizzando come protagonisti i propri giocattoli. Giorgio Caridi risiede a Los Angeles dove Oggi7 lo ha contattato per questa intervista.

Come sei arrivato a New York e successivamente a Los Angeles?

«Il mio sogno era quello di fare il filmaker così un giorno ho comprato un biglietto per gli Stati Uniti e mi sono iscritto alla New York Film Academy. Nel Dicembre 2008 sono andato in Italia per un mese e quando sono tornato a NYC non c’era più lavoro. Ora vivo a Los Angeles, una città di cui ho sempre sentito parlare malissimo, ma che continua a sorprendermi ogni giorno che la vivo. Un errore che fanno molti filmmakers è di pensare che il cinema a Los Angeles sia solo Hollywood ma c’è anche un grandissimo giro di produzioni indipendenti e 9 persone su 10 lavorano in campo cinematografico».

Quando e in che modo nasce il tuo cortometraggio "L'amante del mare"?
«“The Ocean’s Lover” è stato il mio lavoro di Tesi per la New York Film Academy. Un giorno mi trovavo a casa con la Co-Writer Sarah Bray e come per gioco le ho detto: “Inventiamo una storia”. Il giorno dopo ho scritto la sceneggiatura in italiano e l’ho fatta tradurre in inglese da Sarah. Nei giorni successivi, ogni persona a cui la raccontavo se ne innamorava. Il film intero è stato girato in 2 giorni (10 ore per giorno) con un budget sotto i 900 dollari e conta 5 locations differenti.  Ma la cosa che ogni singolo studente di cinema dovrebbe sapere è che quello che si fa in una scuola non lo si potrà mai fare nel mondo del lavoro (a meno che tu non sia Quentin Tarantino che autoproduce un “Grind House” e può permettersi un flop che passerà alla storia)». 

Come mai la scelta di un cortometraggio?

«I filmmakers girano corti solitamente per iniziare la loro carriera. Questo perchè il cortometraggio non ha mercato, quindi i soldi che ci spendi sopra non li rivedrai mai, ma ha molto spazio nei festivals e per chi vuole farsi conoscere è l’ideale. Il mio film è un lungo metraggio compresso in un corto metraggio. Sono quindi rimasto sorpreso quando sono stato selezionato per il LIIFE. Volevo usare questo corto per ottenere i finanziamenti e girare la versione lunga che ho riadattato per l’Italia dove le due protagoniste fanno ritorno a un piccolo villaggio del Sud. Sfortunatamente, in Italia, l’unico modo per ottenere finanziamenti per progetti indipendenti è quello di trattare una tematica di interesse culturale. Ma "L'amante del mare" è una storia a sè, nulla a che vedere con storie di politica, attualità, mafia, razzismo, povertà  con il quale siamo cresciuti in Italia. Tanto di inchino e di cappello a quel genere di film, solo, sarebbe carino se non fosse l’unico genere che possiamo vantare».

Il Festival prevede la proiezione di 170 tra cortometraggi e lungometraggi indipendenti provenienti da oltre venti Paesi che siano questi girati all'estero o direttamente tra le strade di Long Island. In aggiunta alla competizione che vede in palio oltre 20.000$ in premi, LIIFE è un'occasione per giovani emergenti nell'industria del cinema e della televisione di incontrare personalità già affermate e guadagnarsi opportunità future. La presente edizione, in collaborazione con The North Shore Animal League, devolverà un dollaro per ogni biglietto venduto direttamente alla causa per la salvaguardia e cura degli animali. Al termine di ogni serata è prevista una discussione con i registi.  Per maggiori informazioni e prenotazione dei biglietti: www.LongIslandFilm.com