CINEMA/ FESTIVAL/La Puglia del grande schermo

di Gaia Grossi

Il cinema italiano é di moda a NYC. Una città che crede nel modo di fare immagine del Belpaese e lo accoglie con sempre maggiore interesse. Dopo la recente e acclamata edizione del Lincoln Center “Open Roads”, il 14 luglio approda a New York il TTTerra Tre Puglia Film Festival. Un’occasione per approfondire le tematiche e la storia di una regione ricca di bellezza, di spirito e di talenti.
Il festival -promosso dalla Regione Puglia, Provincia di Bari, Camera di Commercio di Bari e Levante International Film Festival- sarà inaugurato martedì 14 Luglio alle 4 p.m alla presenza di John Mustaro, Presidente della United Pugliesi Federation e Anthony Tamburri, Dean del Calandra Institute.

Mongelli, Presidente del Levante Film Festival e Direttore artistico di erra Tre, presenterà il programma della manifestazione sul cinema pugliese.
Un progetto ambizioso, fortemente voluto a NY dal Presidente Mustaro e «Ho ricevuto la proposta di portare il festival a NY da parte di Mongelli qualche mese fa e ne sono subito rimasto entusiasta -ci racconta Mustaro- Ne ho parlato con Tamburri che si è reso immediatamente disponibile ad una collaborazione. Tutto è avvenuto in modo veloce e naturale, dunque ora siamo pronti, si parte martedì con cinque giorni intensi di proiezioni ed incontri presso l’Istituto Calandra di New York».

Unica deviazione Giovedì 16 Luglio quando il festival si sposterà per quella serata nell’incantevole cornice del Westchester Italian Cultural Center, a Tuckahoe, N.Y.
Il Festival nasce da una idea di Mimmo Mongelli che presentò la prima edizione dell’evento in Australia, tre anni fa.
Ed è proprio Mongelli , regista ed autore oltre che direttore artistico del Festival, ad illustrarci le origini e il significato di questa importante iniziativa:«Il Puglia Film Festival non è altro che l’evoluzione del Levante International Film Festival (LIFF), Festival del Cinema Internazionale rivolto particolarmente alla produzione Indipendente. Questa manifestazione svolge un po’ il lavoro contrario del LIFF, cioè porta le produzioni della terra d’origine della Puglia in giro per il mondo, soprattutto dove risiedono grosse comunità di pugliesi.

Dopo le scorse edizioni in Australia e in Canada era opportuno che TERRA -questo il titolo del Festival- approdasse nella Grande Mela per coronare una terna di grande successo».
Delle quindici opere in cartellone (tutte sottotitolate in inglese) quattro sono lungometraggi, sette documentari e quattro cortometraggi.
I film sono stati selezionati tra i più rappresentativi delle ultime produzioni pugliesi, affrontando le tematiche e i generi più disparati, pur restando vicini e sensibili ai temi dell’emigrazione.
Fra i registi troviamo nomi popolari come quello del salentino Edoardo Winspeare con il film “I Galantuomini”, uscito nelle sale italiane nel 2008, e nomi di registi emergenti come il giovane Roberto De Feo che sabato 18 presenterà “H5NI”, il suo secondo cortometraggio.
Il tema principale del Festival è la relazione tra l’essere umano e la Terra, con particolare attenzione ad alcuni aspetti di questo rapporto così naturale eppure così intricato. Nel caso della Puglia questa relazione si caratterizza di non poche contraddizioni, come il complesso e altalenante rapporto dei pugliesi con il mare che li circonda, da una parte sinonimo di bellezza e appartenenza, dall’altra strumento di fuga verso terre lontane.

«L’idea di un festival di cinema regionale come questo -precisa il Professor Tamburri- nasce dalla volontà di presentare allo spettatore americano un quadro su una parte dell’Italia che egli ancora non conosce, per approfondire una cultura lontana e quasi del tutto estranea attraverso il medium cinematografico».
Professore di Italiano, appassionato ed esperto di cinema, autore del libro Italian/American Short Films and Music Videos: A Semiotic Reading, Tamburri ci spiega che negli ultimi 30-40 anni negli Stati Uniti si sta assistendo ad una ridefinizione di cosa voglia dire “essere italiani”.
«Gli anni ‘70 sono stati caratterizzati dal boom del cinema italiano all’estero, i primi anni ‘80 hanno segnato l’inizio di un nuovo interesse nei confronti dell’Italia attraverso la nascita del Made in Italy. Oggi la quarta e quinta generazione di Italo Americani sta riscoprendo l’Italia attraverso la velocità di internet e di tutte le immagini in movimento, dunque il cinema in questa fase occupa sicuramente una posizione di rilievo».

Lungo il corso di tutto il festival, accanto alle proiezioni, sono previsti alcuni interventi: Menino Coppi, presidente dell’associazione Turesi nel mondo analizzerà il fenomeno dell’emigrazione nel terzo millennio; Antonio Barile, consigliere della Camera di commercio e direttore della rivista Bari Economica affronterà il tema delle attività di produzione e di quelle culturali; Marco Sportelli, già presidente del consiglio provinciale, relazionerà sul rapporto tra cultura e istituzioni; il critico cinematografico Carlo Gentile parlerà del cinema italiano nel mondo.
In occasione dell’evento presso l’Istituto Calandra saranno presentate anche due mostre fotografiche: “Bari photo Camera” e “From Land to Land, Apulian emigration in the 20th century”, come completamento di un ritratto dell’Italia e nello specifico della Puglia contemporanea in continua evoluzione e in totale contatto e apertura nei confronti del mondo.

Il programma dal 14 al 18 luglio

14 Luglio
4.30pm Apertura John Mustaro (United Federation of Metropolitan Area);  
Fred Gardaphè (Calandra Institute); Anthony Tamburri (Calandra Institute)
5pm Conferenza: “Apulian Cinema” di Mimmo Mongelli (Liff) 
6pm “Emigrants” (Emigranti) di Mario Tani e Domenico Rodolfo 13 m.
6.15pm “Sound Res. Sound Days” (Sound Res. I giorni del suono)
          di Ippolito Chiarello 60 m.
7.15pm “Watch!” (Watch!)
          di Mimmo Mongelli 26m

15 Luglio
4pm Conferenza: “The Emigration in the Third Millennium” di Menino Coppi (Associazione Turesi nel Mondo)
5pm “Pinuccio Lovero.  A Midsummer Death’s Dream” (Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate) di Pippo Mezzapesa 65 m.
6.15pm “Women’s House” (La casa delle donne)
di Mimmo Mongelli 98 m.

 16 Luglio
5.30pm Conferenza: “Production Activity and Cultural Activity” di Antonio Barile (CCIAA)
6.30pm “A Seagull’s  Noise” (Un rumore di gabbiani) di Giuseppe Cristaldi 53 m.
7.30pm “Bell’Epoker” (Bell’Epoker)
          di Nico Cirasola  90 m

17 Luglio
4pm Conferenza: “Institutions and Culture” di Marco Sportelli (President of Counsel of Provincia di Bari)
5pm “Radio Egnatia” (Radio Egnatia)
          di Davide Barletti 74 m.
6.15pm “The Long Hiss of the Tarantula” (Il sibilo lungo della Taranta)
          di Paolo Pisanelli   80m

18 Luglio
4pm Conferenza: “Italian Cinema around the world” di Carlo Gentile (SNCCI)
5pm “H5N1” (H5N1)
          di  Roberto De Feo 22m
5.30pm “U su’” (U su’)
     di Mimmo Mancini 17m
5.50pm “Torre Pelosa’s Women” (Le donne della Torre Pelosa)
          di Antonella Maddalena  40m
6.30pm “Don’ t Stop” (Vietato Fermarsi) 
          di Pierluigi Ferrandini 9m
6.40pm “The Stories by Song” (Storie Cantate)
          di Nicola Morisco, Daniele Trevisi 41m
7.30pm “The Gentlemen” (I Galantuomini)
       di Edoardo Winspeare  100 m   

Calandra Italian American Institute,
25 West 43rd Street 17th Floor, New Yorl N.Y 10036

The Westchester Italian Cultural Center

One Generoso Pope Place, Tuckahoe, N.Y 10707

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