MUSICA/PERSONAGGI/L’esotica mediterranea

di Natasha Lardera

Nata a Catania ma residente nel Veneto, l’artista, cantante e compositrice Patrizia Laquidara è stata fortemente segnata dalla musica latina che l’ha accompagnata, e l’accompagna tuttora, in una colonna sonora che è un mix di italiano, portoghese e spagnolo. Patrizia, autrice di testi e musica, si esibirà prima dell’artista brasiliana CeU in una serie di concerti negli Stati Uniti. Insieme solo al suo chitarrista, canterà pezzi dei suoi due CD, Indirizzo Portoghese e Funambula oltre a canzoni popolari e cover di pezzi famosi.

«Non decido la scaletta prima» spiega, «ma vado a seconda del pubblico, da quello che mi comunica. Cerco sempre più di lasciare spazio all’improvvisazione, a quello che un musicista può offrire di sé in quel momento. Siccome sono abituata a lavorare con un gruppo di sei persone, alcuni pezzi sono difficili da fare solo con la chitarra e ho deciso di non presentarli proprio«. Tra questi pezzi anche Ziza, brano autobiografico. «Io corro due percorsi paralleli, quello della musica popolare e quello della musica moderna, che poi è quella che mi rispecchia di più. Li sento entrambi miei e quindi mi riesce impossibile rinunciare ad uno dei due. Un mio concerto è un mix di queste musiche».
Gran parte della musica di Patrizia sente l’influenza della musica latina, musica che ama molto «anche se io mi sento, ancora più che italiana ed europea, profondamente mediterranea. Mi esibisco anche col gruppo Hotel Rif, ricercando, rielaborando e poi riproponendo il repertorio tradizionale di vari paesi del bacino del mediterraneo», spiega, «la musica latina mi offre il ritmo che più amo e il suono della lingua che mi piace tanto, quella portoghese e spagnola».

Ma come viene vista un’italiana che fa questo tipo di musica? «Vuol dire intraprendere un percorso difficile e molte situazioni, o meglio dire, agevolazioni vengono negate. C’è del grande rispetto e ammirazione ma è comunque più difficile entrare in un ingranaggio commerciale» continua a spiegare la cantante, aggiungendo che il suo percorso artistico è stato influenzato da «molti incontri che mi hanno segnata. Sono sempre stata una grande ammiratrice di Caetano Veloso. Per anni mi dava carica solo il pensiero che lui stava uscendo con un nuovo disco. Non aspettavo altro che comprarne una copia e divorarla. Quando l’ho conosciuto è stata un’emozione grande che mi ha dato la carica di andare avanti. Altri mi sono stati di ispirazione – Mario Venuti, Joe Barbieri per esempio… con tutti ho un rapporto umano. Sono stati grandi i musicisti newyorchesi con cui ho lavorato per la registrazione di Funambula. Ho visto come fare il musicista sia un lavoro di fatica, dove non ci si ferma mai ma si passa da una registrazione ad un concerto sempre con entusiasmo e con il sorriso. In Italia siamo sempre pronti a lamentarci».

Ma non Patrizia, che è emozionata per questo tour e più che pronta all’avventura americana. Patrizia la funambula, in continua ricerca di un equilibrio, ci parla di questa definizione e del titolo dell’ultimo CD.
«Mentre scrivevo i testi delle canzoni di Funambula mi sono resa conto che avevano tutti a che fare con spazi, cielo, equilibrio e la paura di guardare sotto. Stavo leggendo dei testi sul funambolismo ed era chiaro che l’album, stava andando nella stessa direzione. È una cosa che ho capito leggendo il libro di Philippe Petit. Nel libro un amico del funambolo descrive le imprese di Philippe. Lui dice che a guardare questo funambolo non si provava un senso di tragedia, ma il pubblico veniva conquistato dalla bellezza di ciò che vedeva, per questo Philippe amava definire le sue imprese degli atti poetici. Mi sentivo anch’io una funambula che viveva la vita su un filo e se guardavo giù mi venivano le vertigini. La musica però mi guidava e mi ha aiutata a trovare il mio equilibrio. Come dice una delle mie canzoni L’Equilibrio è un Miracolo e quando arriva la tempesta qui, non mi coglie impreparata il vento».

Le date newyorchesi di Patrizia Laquidara sono:
7/19 allo Zebulon di Williamsburg (entrata libera); il 7/20 al Nublu, come ospite di Jovanotti ($15) ed il 7/21 all’Highline Ballroom, ad aprire il concerto di CeU, ($25)