VINI/EXPORT VERSO GLI USA/L’australiano supera l’italiano

Con un aumento del 59%, le bottiglie di vino australiane esportate negli Stati Uniti hanno sorpassato quelle spedite dall'Italia che fanno invece registrare in quantità una flessione dell'11%. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati dell'Italian Wine and Food Institute (Iwfi) relativi al primo quadrimestre del 2009. All'Italia, sottolinea la Coldiretti, rimane il primato delle esportazioni in valore, nonostante il calo del 21 per cento nettamente superiore a quello del 3,2 per cento che si è verificato per i vini australiani, nello stesso arco di tempo. La produzione Made in Italy peraltro - continua la Coldiretti - resiste molto meglio degli altri Paesi produttori europei concorrenti. In questo momento di revisione delle regole di mercato a livello comunitario (Ocm), i Paesi produttori europei e l'Italia in particolare "non devono - sostiene la Coldiretti - fare l'errore di cadere nella trappola di una corsa al ribasso nelle garanzie di qualità e di tutela della tradizione che rappresentano il valore aggiunto".

Con 47 milioni di ettolitri prodotti l'Italia - conclude la Coldiretti - rimane il maggior produttore ed esportatore mondiale con il 60 per cento della produzione vinicola nazionale a denominazione di origine: 477 vini di cui 316 a denominazione di origine controllata (Doc), 41 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 120 a indicazione geografica tipica (Igt).