SPECIALE/FONDAZIONI/Tutti a letto col sorriso

di Francesca Tarantino

Regalare un sorriso è una cosa meravigliosa, un gesto semplicissimo che riesce però ad aprire il cuore di grandi e bambini e che, anche se breve, viene ricordato per le splendide emozioni che lascia nel cuore. È proprio questo il nobile intento della Pajama Program, sorta nel 2001 per opera di Genevieve Piturro, che agisce negli Stati Uniti e in altri Paesi del mondo, ed è riuscita negli anni a dare conforto a bambini orfani o con critiche situazioni familiari. La fondatrice della Pajama's Org. vive un punto di svolta nella sua vita, circa otto anni fà, quando inizia col fare volontariato negli orfanotrofi di Harlem e si confronta con bambini e adolescenti privi anche delle cose più semplici.

 Come racconta lei stessa «Vivevo a New York già da alcuni anni oramai, ed ero completamente assorbita dal lavoro, trascorrevo le giornate in ufficio e la sera quando tornavo a casa non avevo mai tempo per nessuno» continua «c'è un punto di svolta nella vita di ognuno di noi, un momento, in cui si decide di fare qualcosa di buono per gli altri e per il mondo, in cui si decide di fare la differenza».

Per Genevieve quel momento corrisponde all'incontro con suo marito, che la incoraggia a perseguire il suo desiderio di aiutare gli altri ed a iniziare così la sua avventura come volontaria nelle case famiglia e negli orfanotrofi delle aree disagiate di New York. «Quando andai per la prima volta a leggere i libri ai bambini, la cosa che più mi colpì fu che molti di loro non avevano neanche un pigiama per andare a dormire, indossavano gli stessi vestiti per l'intera giornata, ed anche per andare a letto» continua Genevieve «Così pensai subito di comprarne alcuni e portarli lì e molti di loro non sapevano neanche cosa fossero! Sono cresciuta in una famiglia di origini italiane, la sera prima di andare a letto ricevevo sempre un bacio e un abbraccio dai miei genitori, mi sembrò quindi ancora più assurdo, che in una città come New York, dove tutti hanno tutto, questi piccoli non avessero neanche qualcosa per andare a letto è assolutamente necessario che noi "privilegiati" impariamo a condividere ciò che abbiamo con gli altri».

I primi destinatari delle attività della Pajama  Program sono, ovviamente, bambini bisognosi, ma anche molti adolescenti che vivono o che hanno vissuto spesso in complesse realtà familiari.
La associazione, sorta come iniziativa privata di Genevieve Piturro e della sua famiglia, si è poi sviluppata ampiamente nel corso degli ultimi anni «La Pajama è nata come una famiglia, il nome deriva dal fatto che raccogliamo principalmente pigiama e libri»  poco dopo però, sono state moltissime le persone che hanno voluto contribuire come volontari o con donazioni di libri, vestiti e denaro alle attività dell'associazione. «Per questo motivo abbiamo deciso di ufficializzarla legalmente, per dare così l'opportunità a tutti di intervenire». Molti sono i canali con cui l'organizzazione è riuscita negli anni ad ampliarsi in modo capillare negli Usa e non solo: attraverso i 70 chapters che sono distribuiti in 42 Paesi degli Stati Uniti, la Pajama invia il materiale alle strutture che ne fanno richiesta, anche all'estero.

Le principali attività si svolgono nei tre Reading Centers ripartiti tra Westchester County, New York City e Middletown NJ. Proprio qui, i piccoli possono dimenticare per qualche attimo le loro difficoltà familiari, come conferma Genevieve «I bambini sono entusiasti di venire da noi, leggiamo, giochiamo ma soprattutto parliamo con loro, vogliamo farli sentire anche per poco come in una vera famiglia, è fondamentale che capiscano che c'è qualcuno a cui importa di sapere come stanno, cosa pensano».
Naturalmente non è possibile che i Reading Centers possano accogliere i circa 500.000 bambini che la Pajama sostiene con i suoi programmi, pertanto è cruciale il lavoro dei volontari che si recano personalmente nelle strutture e regalano un sorriso ai meno fortunati. Come afferma la fondatrice della Pajama, sono molte le problematiche che emergono quotidianamente, anche per chi aiuta «Spesso la maggior parte del materiale che viene donato alla organizzazione è destinato solo ai bambini più piccoli, mentre noi ci rivolgiamo anche ai più grandi, in età adolescenziale, che vivono spesso situazioni più critiche», continua Genevieve.

«Dobbiamo ricordare alla gente di aiutare questi adolescenti, che vivono maggiori difficoltà proprio perchè non hanno più la possibilità di essere adottati, quando arrivano scatole di giochi, vestiti, pigiama e libri, posso leggere lo sconforto sui loro volti, perchè già sanno che non c'è nulla per loro». A questo si aggiunge la complessità del confrontarsi ogni giorno con bambini spesso rimossi in tenera età dal loro nucleo familiare, che spesso piangono, sono tristi e vogliono tornare a casa dai loro genitori.
«Per noi è difficile, per non dire impossibile capire cosa hanno passato, mi si spezza il cuore solo ad immaginare da quali terribili situazioni sono stati portati via, spesso arrivano senza niente, senza giochi o effetti personali, spesso la polizia li preleva direttamente dalle loro abitazioni perchè sono stati vittime di violente liti familiari».

 Ci sono però anche molte soddisfazioni che riempiono il cuore di chi come Genevieve dedica la propria vita a sostegno degli altri «I bambini hanno molta speranza, credono fortemente che riusciranno a trovare una famiglia che gli voglia bene, che si curi di loro, sono entusiasti ogni giorno! Spesso quando porto i pigiama nelle varie strutture, li indossano subito e non vogliono più levarseli di dosso, ma soprattutto mi chiedono se devono restituirli, perchè non concepiscono che qualcosa gli sia donato senza nulla in cambio».
Trasmettere amore a chi non ne ha è facile ma non comune, per questo l'operosità di Genevieve e della Pajama è fondamentale, donare vestiti, libri, pigiama vuole dire dare a queste persone conforto, calore umano. La maggior parte dei bambini ha paura, non sà cosa li aspetta il giorno dopo «hanno continuamente incubi e difficilmente riescono a dormire, per questo, anche una cosa piccola come un abbraccio, fà capire loro che a qualcuno importa, questo è il nostro obiettivo, quello che vogliamo comunicare a loro e agli altri».

La Pajama ha poi progettato anche una serie di eventi che mirano a raccogliere la maggior quantità possibile di vestiti, libri e pigiama, nelle stagioni più rigide dell'anno. L'iniziativa Stuff a Bus, che si terrà il prossimo Ottobre a Westchester, darà la possibilità a chiunque lo desideri di donare vestiti, libri, giochi e quant'altro ai bambini bisognosi. L'autobus simbolo dell'evento potrà essere "riempito" di materiale che verrà poi ridistribuito a migliaia di bambini e adolescenti dalla associazione (per info http://www.pajamaprogram.org/).

Oltre a questo, un'altra importante iniziativa realizzata dalla Pajama in collaborazione con Sandy Wax della PBS, è il canale PBS Kids Sprout, disponibile on demand. Questo network nato per bambini in età pre-scolastica, intende insegnare ai giovanissimi e alle loro famiglie a condividere ciò che si ha con gli altri, a donare. Tramite il sito internet sproutonline.com., si possono poi effettuare direttamente le donazioni devolute alla Pajama Program.
Per chiunque intendesse invece contribuire direttamente alla mission della associazione è disponibile il sito internet http://www.pajamaprogram.org/, in cui sono presenti tutti i riferimenti necessari per l'invio di materiale o per offrirsi come volontari.

«Se aiutare è uno degli aspetti più nobili dell'uomo,  diversa è la capacità di essere d'aiuto agli altri, che si acquisisce piano, piano» afferma Genevieve «è necessario che si impari a condividere quello che si ha con chi è meno fortunato, sono convinta che tutti i genitori in inverno quando portano i loro bambini a letto, pensano che lì fuori al freddo ci sono piccoli che non hanno nulla, io spero che sempre più persone si rendano conto quanto è importante anche il più piccolo aiuto per questi bambini».