SPECIALE/ARTE/Da Harlem a Brooklyn

di Olivia Fincato

Dopo due intensi e faticosi giorni, trascorsi rinchiusi da mattina a sera all'Istituto Italiano di Cultura di New York per passare in rassegna le 120 domande arrivate per il Premio New York, è uscito il tanto atteso verdetto. Sono quattro i vincitori dell'edizione 2009.
Luca Trevisani, nato nel 1979 a Verona, vive e lavora a Berlino. Selezionato per il Premio Artegiovane Milano, per il Premio Furla, ed Emerging Talents è presente in mostre collettive a Manifesta nel 2007, al Kunstlerhaus di Berlino, al Museum of Contemporary Art di Tokyo, all'American Academy di Roma,  alla Biennale di Sydney del 2008, alla Triennale di Torino, Moon of Saturn, di Daniel Birnbaum, curatore della Biennale dell'anno in corso e, sempre nel 2008, al Padiglione della Biennale di Architettura di Venezia.  

Salvatore Arancio, nato nel 1974, vive e lavora tra Londra e Catania. Ha studiato, tra il 1998 e 2005, fotografia a Londra al Royal College of Art ed ha conseguito un BA al London College of Printing. Nel 2008 mostra personale, By itself, a Londra curata da Tamsin Clark. Ha inoltre partecipato a mostre collettive tra cui Prague Biennale 4 al Karlin Hall di Praga, 'Salon: new British Painting and Work on Paper', e Art Future 2008 al Bloomberg Space, a Londra.  

Alice Cattaneo, nata a Milano nel 1976, segue un Master of Fine Arts in Sculpture al San Francisco Art Institute dove riceve, negli anni seguenti, numerose Merit Fellowships. Nel 2007 conquista una menzione speciale per il Premio Furla per l'Arte. Partecipa a numerose mostre colletive tra cui, nel 2009, "Fragile, Terres d'Empathie" a cura di L.Hegyi al Museo d'Art Moderne di Saint-Etienne (Francia),   e "Italics, Italian Art between Tradition and Revolution, 1968-2008" a cura di F.Bonami al Palazzo Grassi di Venezia.
Meris Angioletti, nata a Bergamo nel 1977, vive e lavora tra Parigi e Milano. Dopo aver studiato all'Accademia di Belle Arti di Carrara, consegue  un master in fotografia alla Bauer di Milano. In questi anni, Meris Angioletti effettua numerose mostre personali, tra le quali al Conservatorium di Maastricht, al Palazzo della Promotrice di Torino curata da Daniel Birnbaum, al Palais de Tokyo di Parigi e alla Triennale di Praga nell'anno in corso.

A questi poi seguono le eventuali sostituzioni, Riccardo Previdi, nato nel 1974 a Milano, vive e lavora a Berlino, Francesca Grilli, nata a Bologna nel 1978, vive e lavora tra Amsterdam e Milano, Alex Cecchetti, nato a Terni nel 1973, vive tra l'Italia, Amsterdam e Ginevra, Perino & Vele, duo di artisti. Emiliano Perino nasce a New York nel 1973, Luca Vele a Rotondi (AV) nel 1976, lavorano tra l'Europa e l'Asia.

Ai quattro artisti vincitori, il Ministero degli Affari Esteri- Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, l'Istituto Italiano di Cultura di New York e l'Italian Academy for Advanced Studies presso la Columbia University di New York offre un periodo di residenza di quattro o di otto mesi a New York, in coincidenza con uno o due semestri accademici dell'Italian Academy al fine di sviluppare le proprie capacità creative a contatto con l'ambiente culturale ed artistico degli Stati Uniti e in particolare di New York. Quest'anno a differenza delle edizioni passate gli artisti disporranno di uno studio non più presso l'Accademia Italiana della Columbia dell'Upper West Side ma all' ISCP (International Studio and Curatorial Program) di Brooklyn, con la possibilità di assistere, previa autorizzazione dell'insegnante, a lezioni  concernenti discipline quali la storia dell'arte, la teoria cinematografica, le arti visive e l' architettura presso la Columbia University.« I vincitori passati, vivendo ad Harlem si lamentavano un po' di essere lontani dal mondo dell'arte newyorkese, molto fiorente invece a Brooklyn, quindi abbiamo cercato di trovare una soluzione» spiega il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Renato Miracco, Presidente della Commissione giudicatrice «ora con il supporto della fondazione FIAC, Foundation for Italian Art and Culture di New York stiamo cercando alcune abitazioni vicino all'ISCP».

«Sono stati giorni duri, non è stato facile, il mio obiettivo era quello di avere una commissione internazionale, trasparente e unanime» continua Miracco, in giuria con Dott.ssa Julia Draganovic, Curatrice internazionale e Ex Direttrice del PAN-Palazzo delle Arti, Napoli, Rosa Sandretto, membro della Commissione per la Giudicazione dei Premi PS1, Emma Balázs, Director of Academic Program, School of Visual Arts, at Columbia University, New York, Dott. Massimiliano Gioni Direttore delle mostre Speciali del New Museum, New York, Dott. Gianfranco Maraniello, Direttore del Museo Mambo, Bologna e Dott.ssa Barbara McAdam, Direttrice della rivista Art News, New York.

Durante le due giornate di lavoro sono emersi i criteri di valutazione «È difficile dare un premio agli artisti emergenti, abbiamo voluto fungere come upgrade per una carriera già avviata» dice Miracco, alla luce dell'aumento dell'età nelle candidature «il Premio vuole essere un ulteriore incentivo per degli artisti che abbiano già avuto un'esperienza lavorativa fuori dall'Italia ma necessitano per il loro percorso artistico di confrontarsi con la stratificata realtà newyorkese».
Il Premio si configura quindi come un riconoscimento dei risultati già ottenuti ed una valida opportunità di affrontare nuove sfide in un contesto particolarmente selettivo.

Inoltre c'è il desiderio che il prossimo Bando possa avere una maggiore diffusione per permettere ad un numero sempre maggiore di artisti di poter partecipare a questo prestigioso riconoscimento. « L'obiettivo è che i vincitori non si fermino a New York, ma traggano massimo vantaggio da questa opportunità internazionale, con la possibilità di fare workshops o mostre tramite la rete degli Istituti Italiani di Cultura negli Stati Uniti, da San Francisco a Chicago» conclude il Direttore «al fine di dare maggiore visibilità al Premio e diffondere un'immagine forte e vitale dell'arte contemporanea italiana».