LE LEZIONI PER BAMBINI AL “CENTRO RACCONTAMI” A MANHATTAN/L’italiano s’impara giocando e cucinando

di Francesca Tarantino

Se è vero che le lingue si imparano di più dalle esperienze dirette e dalle situazioni pratiche, allora è di sicuro vincente la attività didattica svolta dal "Centro Raccontami", l'Italian Language and Cultural Arts Center di New York, situato nel cuore di Manhattan. L'istituto, fondato da Katia Moltisanti Tennyson, siciliana doc e trapiantata a NYC circa 10 anni fa, offre nuove opportunità di apprendimento dell'italiano, sia per bambini, a cui si dà la possibilità di essere affiancati dai genitori durante le lezioni, sia per adulti, per i quali sono disponibili varie tipologie di corsi.

Trascorrere una giornata al Centro Raccontami è una magnifica esperienza, mimetizzato tra le strade di Chelsea, questo angolo di Italia ha in sè la multiculturalità propria di Manhattan. Al mattino, bambini di tutte le età e culture si ritrovano per parlare italiano e giocare insieme, alcuni ancora non leggono e scrivono, eppure entrano a scuola e urlano felici "Ciao!" "Buongiorno maestra!" correndo in classe. Gli insegnanti si rivolgono a loro sempre e rigorosamente in lingua italiana e l'atmosfera che si respira all'interno del centro non è soltanto gioiosa, ma serena, non sembra di essere a NYC, l'ambiente è ampio e gli spazi dove i bambini possono dare sfogo alla fantasia  sono molteplici.

La scuola agisce soprattutto cercando di promuovere la cultura italiana, con workshop e attività artistiche, tramite quali gli studenti, piccoli o grandi che siano,  possano assimilare divertendosi. I giochi e gli insegnamenti sono stati concepiti dagli istruttori in modo che l'integrazione risulti del tutto funzionale, ci sono moltissime lezioni originali come la cooking class (svolta più o meno ogni 15 giorni) e il board games (una volta  al mese)  che fanno parte del curriculum didattico del Centro Raccontami e sono stati entrambi ideati da Katia Moltisanti Tennyson.  Durante i corsi, come afferma lei stessa, «i bambini si dimenticano di essere a scuola ed imparano divertendosi» e continua: «Apprendono maggiormente soprattutto quando svolgono attività con le mani le cosiddette hands-on, o le craft activities, perchè mentre lavorano i materiali assimilano parole che hanno a che fare con la situazione che stanno vivendo, assorbono un vocabolario collegato a materiali che vedono concretamente e quando vanno a casa hanno il ricordo di un'esperienza, non di una lezione scolastica ma con lo stesso bagaglio culturale».

La cooking class, ovvero l'insegnamento dell'italiano tramite ricette culinarie, è un'esperienza meravigliosa per i bambini e riesce a soddisfare ben tre obiettivi dal punto di vista didattico: innanzitutto l’apprendimento della lingua, in seconda istanza l’avvicinamento dei bambini alla cucina tramite il gioco e soprattutto elemento indiretto, ma non meno importante, l’educazione ad una dieta sana e naturale, con la promozione di Healthy food.

Durante le cooking class, i bambini imparano a cucinare e contemporaneamente un nuovo vocabolario, anche i più piccoli partecipano attivamente, ed apprendono con una straordinaria velocità parole legate alla cucina italiana, divertendosi. Alla fine della classe, tutti conoscono i nomi degli ingredienti, la pizza, la pasta, la verdura, sono tutti termini acquisiti, quando vanno via portano a casa la ricetta che possono rifare con i genitori quando lo desiderano.

Le idee proposte sono sempre originali, quando si fa la pizza ogni spicchio ha un  nome e una  faccia, i biscotti hanno la forma dei veicoli, durante la lezione, i sorrisi e le risate si diffondono in ogni stanza, ed in classe tutti imparano a svolgere un’attività, condividendo i materiali con gli altri bambini.
Si cucina poi sempre relativamente ad una storia che si è raccontata precedentemente, si segue la vicenda dei personaggi e si esegue una ricetta che li ripropone, come afferma Katia Moltisanti Tennyson: «Il nostro obiettivo è primariamente quello di far apprendere la lingua e la cultura italiana, ma in questo modo si riesce anche ad inserire l’elemento extra del nutrizionismo verso il quale attualmente, soprattutto in America, c’è una grande attenzione».

Un altro metodo sfruttato dal Centro è quello ludico dei board games, sempre teacher directed, ma con la collaborazione degli studenti a cui si richiede di ideare un gioco, in italiano, e di realizzarlo praticamente con regole, tabellone, pedine e quant’altro. Nello svolgimento pratico inoltre, si mescola la conversazione all’aspetto ludico vero e proprio. Come conferma Oriana Moltisanti, sorella della fondatrice e che segue i bambini per i board games: «Questo metodo è il più appropriato ai fini dell’apprendimento, perchè i bambini sono meno focalizzati sull’aspetto scolastico e propriamente grammaticale e quindi imparano nuovi vocaboli in maniera non istituzionale».

Le lezioni presentano quindi, vari livelli di difficoltà adatti alle diverse età e alle conoscenze dei piccoli studenti, evitando il pericolo di annoiarsi. Alla fine di una giornata al Centro Raccontami, la sensazione che si ha è di essere stati per qualche ora in Italia, i bambini vanno via allegri e con un bagaglio culturale che si arricchisce ogni giorno.