SPECIALE/MOSTRE/ Scorci poetici di strada

di Carole Chazin

Gli innovativi lavori del pittore romano Mimmo Rotella (1918-2006) tornano a New York dopo un'assenza di quasi un decennio, in mostra alla Knoedler Gallery sino al 31 luglio.
Questa selezionata collezione di 21 tele include pezzi d'arte di strada, ovvero di cartelloni, murali lavorati in décollage (letteralmente, scollamento della carta). Rotella soleva camminare per le strade di Roma in eleganti vestiti, e strappare furtivamente i manifesti dai muri. American Icons and Early Work presenta le opere create tra i primi Anni Cinquanta sino al 1990. Lo spettatore è accolto da La Dernière Marilyn, (The Last Marilyn), décollage del 1966, basato su un manifesto tra cui c'é anche Marilyn Monroe.
La mostra, curata da Per Haubro Jensen, vice presidente di Knoedler & Co. (con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura) e resa possibile dalla Fondazione Mimmo Rotella di Milano, mette anche in vendita diciassette lavori. Knoedler and Company (oggi al 19 East 70th Street at Madison Avenue) fu inaugurata nel 1846 e rappresenta la più antica galleria d'arte di New York.
Nel 1953, durante una fase di crisi artistica, Rotella smise di dipingere e affermò che "strappare manifesti dalle pareti é l'unica compensazione per una società che ha smarrito il gusto del cambiamento e delle favolose trasformazioni". Rotella contestava il conformismo, per cui il gesto di rimuovere i manifesti rappresentava la sua innovazione artistica, un riciclaggio d'immagini commerciali e cinematografiche come forma di salvezza lirica e per il quale é conosciuto.
Altri due poster sono basati sul ritratto del presidente americano John F. Kennedy's Viva America e L'Ultimo Kennedy, ambedue del 1963, alterati da alcune piegature della carta. Su un lungo muro sono appesi tre pannelli di una pubblicità della Pan American Airways (1986) mentre un aereo sovrasta l'intera mostra. L'artista romano, affascinato dagli Usa post-bellici, si concentrò sulle sue icone popolari, come Andy Warhol, la Statua della Libertà, Jacqueline Kennedy e Billy the Kid.
Rotella ha vissuto l'esperienza dei circoli avanguardisti parigini, romani e americani e costituì un importante anello culturale tra queste capitali culturali.
Piero Mascotti, direttore della Fondazione Mimmo Rotella, spiega: «Proprio in questo momento storico, si avverte l'esigenza pressante di trovare una connessione culturale che unisca Europa e Stati Uniti».