Visti da New York

Perché lo vogliono così?

di Stefano Vaccara

Io sono fatto così. Non cambio e gli italiani mi vogliono così».
Berlusconi sembrava sincero mentre lo diceva un paio di giorni fa. La parte più interessante non è quando parla di se stesso, tutto il mondo ormai crede di sapere come è fatto e sa benissimo che non cambierà. La parte importante del suo ragionamento è quel "gli italiani mi vogliono così". Si crede che Berlusconi faccia molte gaffe, può darsi, ma osservando tempi e modi delle sue esternazioni, ci siamo fatti l'idea che queste abbiano solo l'apparenza dell'estemporaneità e che in realtà siano il prodotto di un attento studio di "marketing politico" . Silvio Berlusconi ha avuto successo come imprenditore anche per essere stato tra i più moderni "venditori" d'Italia. Qualsiasi prodotto egli stesse piazzando, un appartamento a Milano 2 o uno spazio pubblicitario sulla neonata tv privata, sapeva come venderlo.
Un bravo operatore di marketing sa che prima di scegliere e lanciare lo slogan, bisogna studiarsi il cosidetto "target". Prevedere quindi gli effetti che lo slogan avrà sulle convinzioni dell'"utilizzatore finale". Cioè conoscere bene il cliente prima di colpirlo con l'irresistibile frase che gli faccia fare quello che vogliamo che faccia.

Berlusconi anche in politica, ha sempre saputo vendere se stesso agli italiani. C'è riuscito perché conosce bene i suoi "utilizzatori finali". Il suo messaggio all'inizio era stato: se voti un uomo diventato ricco perché ha saputo aver successo, anche tu sarai messo in condizione di aver fortuna e soldi. Così lo slogan-partito "Forza Italia", che significava appunto dai che anche tu ce la puoi fare. Rafforzato poi dal "Popolo della libertà", cioè basta con tutto quello che imbriglia le capacità di ogni italiano, con Berlusconi gli ostacoli saranno tolti e così arriverà successo e felicità. Messaggio ottimista e di speranza, ogni uomo politico deve possederlo per vincere una elezione. In America Obama ha trionfato con "Yes, we can!", molto simile al berlusconiano "Forza Italia".

Ora però, dopo gli scandali sessuali che, almeno secondo la stampa estera anche molto autorevole, come il Financial Times, ormai lo starebbero per travolgere, ecco che Berlusconi tira fuori un "bold message", che sembra un azzardo ma invece è ben calibrato: io non cambio, perché gli italiani mi vogliono così.
Chi scrive non lo vorrebbe affatto così, ma si sente una minoranza e non perché vive a New York. Una coincidenza - o non lo era? - ha voluto che il giorno in cui Berlusconi lanciava il suo ultimo slogan "acchiapponico" del consenso della maggioranza degli italiani (secondo le sue stime, al 61%), in Italia venissero rilasciati i dati sullo stato della corruzione: 60 miliardi di euro di affari illeciti, secondo la Corte dei conti.

Ecco che la frase "gli italiani mi vogliono così", può assumere molti significati. A quali "utilizzatori finali" si sta rivolgendo Berlusconi? Già, di colpo un certo modo di fare e di essere del Cavaliere, certi "peccati" con le donne cosa sono in confronto ai seri e gravi illeciti che la società italiana, a tutti i livelli, si è abituata a compiere e a convivere? Come può farti sentire a disagio un capo del governo che alla fine non ha fatto poi nulla di così irreparabile rispetto agli standard di una società sempre più corrotta?
Ogni cittadino tenta di specchiarsi nei suoi leader e quando si ci riconosce, si tranquillizza. Se l'Italia resta un Paese in cui la legge è un'opinione, da rispettare o rigettare a secondo la convenienza, poco importa delle conseguenze, dopotutto chi è senza peccato... Già, ad una certa Italia, Berlusconi deve sempre più piacere così.