ANTHONY DI BARTOLO ALL’ITALIAN AMERICAN MUSEUM/Alla scoperta delle radici grazie a internet

di Francesca Tarantino

Se si pensa al proprio cognome, specialmente nel caso in cui non sia molto comune, si crede sempre di conoscere quasi tutti i propri parenti, ma l'avvento di Internet e del suo database mondiale ha smentito anche questa convinzione che ognuno di noi ha. Soprattutto in America, dove la maggior parte della popolazione ha le origini più varie, nasce prima o poi la necessità di riscoprire le proprie radici, cercando di mettere insieme un albero genealogico che spieghi la storia di una famiglia. La esperienza di Anthony Di Bartolo e della organizzazione Italian Genealogical Group, di cui è  Vice Presidente, sono fondamentali nel campo. Il gruppo che agisce dal 1993 è un'organizzazione no profit dedicata alla promozione della famiglia italiana, della sua storia e genealogia. Anche se la maggior parte dei membri sono di New York City le adesioni in realtà provengono da tutto il mondo e questo gruppo di persone, guidato appunto da Anthony Di Bartolo, aiuta dando tutti gli strumenti necessari a chi ne fà domanda, ad effettuare ricerche sulle origini delle loro famiglie in Italia e nel mondo.

A testimonianza della fervida attività della associazione, giovedì sera Anthony Di Bartolo ha presentato il suo ultimo lavoro "Mezzo Siciliano- Mezzo Napulitano" presso l'Italian American Museum a Mulberry Street, al centro di Little Italy. Introdotto dal Presidente del museo, Joseph V. Scelsa, Di Bartolo ha raccontato al pubblico presente in sala la sua avventura alla ricerca delle origini della sua famiglia in Italia, in un lavoro che è durato circa quattro anni e che è stato realizzato tra  gli Stati Uniti e alcune città italiane, tra cui S. Marco dei Cavati (BN), Viggiano (PZ), Ischia (NA) e Lecara Friddi (PA). Le ricerche sono così cominciate navigando attraverso motori di ricerca in cui digitava i cognomi dei suoi antenati che davano come risultato una lista di centinaia di pagine e che rimandavano a siti di persone che a sua insaputa si chiamavano col suo stesso cognome. Il sito di Ellis Island, è stato di fondamentale importanza ai fini della ricerca, tramite quest'ultimo è riuscito difatti a risalire all'arrivo a NYC dei suoi antenati  provenienti da S. Marco dei Cavati (BN) e Viggiano (PZ), tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento. Da lì in poi, tramite gli uffici New York City Department of Records & Information Services di Chamber Street e i municipi dei comuni italiani di cui è originario, Di Bartolo è riuscito a ritrovare anche gli altri parenti materni e paterni, provenienti da per metà dalla Campania e dalla Sicilia, dove si è recato personalmente a conoscerli durante le sue ricerche.

Nel parlare della sua storia, Anthony Di Bartolo, esterna un entusiasmo coinvolgente "Quando ero piccolo e chiedevo ai miei genitori qualcosa sulla nostra famiglia, da entrambe le parti non ricevevo risposte esaurienti". Continua: "Quando mio figlio poi, da grande, mi ha fatto la stessa domanda ho capito che dovevo trovare delle risposte, dovevo scoprire da solo le mie origini e capire da dove vengo e che faccia hanno i miei parenti in Italia".

Curioso l'utilizzo degli elenchi telefonici on-line come il sito italiano di Pagine Bianche, che gli hanno permesso una mappatura, seppur parziale dei parenti italiani. Una straordinaria esperienza quindi quella di Anthony Di Bartolo, che continua nella attività che svolge per la Associazione Italian Genealogical Group. "Il gruppo effettua delle riunioni il secondo sabato di ogni mese, nel corso di ciascuna riunione, parliamo della cultura, storia e genealogia italiane in America, inoltre il nostro sito comprende un database aggiornato frequentemente di tutti i cognomi e le zone d'Italia di cui i nostri soci (passati e presenti) sono alla ricerca".